Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Trump ha vinto perché metà America è in miseria. – I dati della Fed.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-06-15.

Federal Reserve 001

I dati sono stati estratti in gran parte da:

Board of Governors of the Federal Reserve System. Consumer Credit – G 19.

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Il contesto.

Il recente studio del Pew Charitable Trust ci ricorda che

«le spese quotidiane degli statunitensi sono aumentate del 14% in 10 anni, dal 2004 al 2014, ma il reddito medio delle famiglie è diminuito del 13 % …. Negli Stati Uniti, il 33% dei cittadini non riesce a soddisfare i propri bisogni elementari».

Il Rapporto Household Expenditures and Income ammonisce che questa crisi non è determinata dal consumo vistoso, ma dal calo dei guadagni.

«Nel 2014, le spesa quotidiana annua degli americani si è attestata su 38.600 dollari. Ricordiamo che, oggi, il 51% dei lavoratori americani guadagna meno di 30mila dollari l’anno, mentre il 28% guadagna addirittura meno di 20mila dollari. Dieci anni prima, gli americani che riuscivano a far fronte a tutte le spese potevano mediamente contare su un residuo attivo di 1500 dollari l’anno. Dieci anni dopo, quegli stessi americani si trovano un passivo di 2300 dollari.» [Fonte: CNBC].

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«La ricchezza della classe media americana è crollata del 20% in dieci anni, tendenza che ha fatto crollare gli USA al 19° posto nella classifica mondiale per ricchezza media. La ricchezza media famigliare era di 137.955 dollari nel 2007, ma oggi si è quasi dimezzata raggiungendo quota 82.725 dollari.» [Fonte]

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Attenzione!

Il valor medio rappresenta bene le distribuzioni unimodali simmetriche, mentre la curva di distribuzione della ricchezza negli Stati Uniti è invece asimmetrica con una lunga coda destra.

Per questo motivo il pil pro capite, valutato con statistica parametrica, che valeva 55,836.79 Usd nel 2015, è un valore del tutto non rappresentativo del dato che il 51% degli americani guadagni meno di 30,000 Usd l’anno, mentre il 28% guadagna addirittura meno di 20mila dollari.

Conseguenze politiche ed economiche.

Nei suoi otto anni di mandato Mr Obama ha curato con estrema cura i temi che lui definiva etici. Diritti umani, veri o presunti, degli alteramente senzienti e pensanti.

Ma non ha curato di coltivare il primo vero essenziale diritto umano, che è quello di poter avere un lavoro con cui poter guadagnare a sufficienza da mantenere sé stesso e la propria famiglia.

Ha curato con la massima attenzione il benessere dell’élite dominante, quella con redditi superiori ai 100,000 Usd l’anno.

In altri termini, ha concorso potentemente alla distruzione della classe media.

Stesso identico errore è stato fatto da Mrs Hillary Clinton, tutta femminismo e diritti umani, quintessenza di ciò che fu la élite egemone liberal democratica.

Ma negli Stati Uniti vige il sistema elettorale a suffragio universale: anche i poveracci vanno a votare. Anche gli eterosessuali votano, almeno per il momento.

E quando il 51% della popolazione ha un reddito inferiore ai 30,000 Usd l’anno ed il 28% inferiore ai 20,000 Usd l’anno, queste classi reiette e bistrattate si rivoltano. Vogliono solo una cosa:

«America first»

Non aver presenti questi dati e non averli meditati a fondo rende impossibile comprendere cosa siano e cosa vogliano gli Stati Uniti attuali e, più in generale, l’interno mondo occidentale. Mr Trump ha vinto con i voti degli americani che non si curano dei ‘valori’ portati avanti dalla Mrs Clinton e dai liberals. È solo gente che vorrebbe un lavoro sicuro con cui poter vivere dignitosamente.

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