Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Lista dei Fasci Italiani del Lavoro. Boldrini in coma secondo Krancic.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-06-14.

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Nel suo immortale Axiomata, sive Leges Motus, Sir Isaac Newton formalizzò il terzo principio della dinamica:

«ad ogni azione corrisponde sempre una uguale ed opposta reazione».

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Questo principio è universale e vale bene anche nei complessi rapporti umani. Più un governo esercita violenza, più deve aspettarsi alla fine reazioni altrettanto e spesso ancor più violente. È una legge storica di impressionante attualità.

La sig.ra Fiamma Negrini ha ricevuto 334 democraticissimi voti ed Lavoro è stata eletta al Consiglio comunale di Sermide e Felonica in provincia di Mantova, essendo candidata sindaco della lista Fasci Italiani del Lavoro.

Se non si resta per nulla stupiti di questi ritorni di fiamma, si resta invece perplessi sul fatto che la lista sia stata ammessa alla consultazione elettorale. La Costituzione italiana non dovrebbe permetterlo. È un segno evidente di come si stia orientando il comune sentire.

Nelle recenti elezioni il partito di maggioranza è stato quello degli astensionisti: basterebbe solo che comparisse sulla scena una persona capace di parlare alle menti ed ai cuori dei cittadini. Non ci si dimentichi il fenomeno Berlusconi, un ventennio or sono.

I fatti non si curano degli scritti né delle astruse teorie

*

Nessuno sorrida né ci si faccia soverchie illusioni. Tutte le frane e le valanghe iniziano con qualche sassolino che perde l’equilibrio metastabile.

Prima non c’erano, ed adesso ci sono, ed hanno anche dimostrato di non essere un fenomeno isolato e tanto meno osteggiato.

Un cardinal di Richelieu li avrebbe ignorati, ma il regime attuale cercherà di reprimerli. L’odio acceca la ragione.

Così facendo ne farà dei martiri, che attireranno ancora più voti.

«ad ogni azione corrisponde sempre una uguale ed opposta reazione».

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Fiamma Negrini: la prima eletta dei Fasci Italiani del Lavoro.

«Con 334 voti Fiamma Negrini candidata sindaco della lista Fasci Italiani del Lavoro è stata eletta al Consiglio comunale di Sermide e Felonica in provincia di Mantova. La Negrini, vent’anni e diplomata in ragioneria, ha conquistato il 10,41% dei voti. Nel simbolo del partito fa bella mostra un fascio littorio e il movimento coordinato da Claudio Negrini – padre della neoeletta – si richiama apertamente alla dottrina fascista del  programma di San Sepolcro del 1919 ed al Manifesto di Verona del 1943.

Chi sono i Fasci Italiani del Lavoro

Che il partito dei Fasci Italiani del Lavoro sia di chiara ispirazione neofascista non è un mistero. È scritto nero su bianco sul sito del partito dove gli aderenti al Movimento Fasci italiani del Lavoro negano «l’asserita estraneità e avversione maggioritaria del popolo italiano verso il regime politico denominato “fascista”». Insomma, se l’Italia repubblicana rifiuta il fascismo i Fasci Italiani del Lavoro si rifanno a quella repubblichina. I manifesti politici del Fascismo e il testamento di Mussolini fanno bella mostra tra i documenti di riferimento del partito.

Non è nemmeno la prima volta che i Fasci Italiani del Lavoro si presentano alle amministrative di Sermide. Il partito dei Negrini ha partecipato per la prima volta alle elezioni nel 2002. All’epoca il candidato Sindaco era Claudio Negrini che al Corriere della Sera si diceva «orgoglioso di essere fascista» e  «orgoglioso di non aver mai rinnegato Benito Mussolini». Nel 1994 Negrini aveva provato a presentare un’altra lista dal nome «Fascismo e Libertà» che però era stata bloccata dalla Commissione elettorale di Mantova. Dopo le elezioni del 2002 il partito neofascista mantovano si è presentato alle amministrative di Sermide anche nel 2007 e nel 2012. Il tutto senza che nessuno dicesse nulla, perché i Fasci Italiani del Lavoro non avevano brillato alle elezioni.

Lo strano caso della lista neofascista che da 15 anni partecipa alle elezioni

Non appena Repubblica ha diffuso la notizia che in un paese di poco meno di ottomila abitanti la candidata di un partito neofascista è stata eletta in Consiglio comunale la Presidente della Camera Laura Boldrini ha scritto al Ministro dell’Interno Marco Minniti per chiedere conto del motivo per cui la lista è stata ammessa alla consultazione elettorale.

Nella missiva al titolare del Viminale la Boldrini scrive

L’ammissione alle elezioni di una lista che si richiama dichiaratamente a nomi e immagini del partito fascista desta forti perplessità sul piano giuridico in quanto – come rilevato, tra gli altri, dall’Anpi – sembra contrastare con le norme costituzionali e legislative che vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista. In questo senso – continua Boldrini – ricordo che anche le “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature”, emanate nello scorso mese di maggio dal Ministero dell’Interno, stabiliscono che le commissioni elettorali circondariali ricusano ‘i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio le parole “fascismo”, “nazismo”, “nazionalsocialismo” e simili), come tali vietate dalla XII disposizione transitoria della Costituzione.

In effetti la presenza di un partito apertamente neofascista ad una consultazione elettorale è in aperto contrasto con le leggi Scelba e Mancino. E per questo motivo Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana hanno presentato delle interrogazioni parlamentari per chiedere spiegazioni al Ministero dell’Interno.»


Prende il 10% la lista neofascista nel Mantovano. E scoppia il caso in Parlamento. Boldrini: ”Inammissibile”

La ammissione della lista “Fasci Italiani del Lavoro” arriva sul tavolo del governo. Una serie di interrogazioni parlamentari. Il prefetto revoca i membri della commissione di ammissione delle liste

Una lista neofascista nei contenuti e nel nome, che viene presentata alle elezioni comunali e finisce sulla scheda. E’ la denuncia di “Repubblica” che ha suscitato reazioni dure, interrogazioni parlamentari, fino ad una lettera ufficiale della presidente della Camera Boldrini. E l’allarme aumenta considerando che  a Sermide e Felonica (provincia di Mantova) la “Lista dei Fasci italiani del lavoro” – con il fascio littorio come simbolo – a scrutini terminati ha ottenuto ben il 10,41% (334 voti), eleggendo così in Consiglio comunale la candidata sindaco ventenne Fiamma Negrini. Sermide e Felonica ha 7.548 abitanti e 6.520 elettori con solo il 52% di votanti in questa tornata.

Dopo il racconto su “la Repubblica”  Laura Boldrini, terza carica dello Stato, ha scritto al titolare del Viminale: “L’ammissione alle elezioni di una lista che si richiama dichiaratamente a nomi e immagini del partito fascista desta forti perplessità sul piano giuridico in quanto – come rilevato, tra gli altri, dall’Anpi – sembra contrastare con le norme costituzionali e legislative che vietano la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista. In questo senso – continua Boldrini – ricordo che anche le “Istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature”, emanate nello scorso mese di maggio dal Ministero dell’Interno, stabiliscono che le commissioni elettorali circondariali ricusano ‘i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio le parole “fascismo”, “nazismo”, “nazionalsocialismo” e simili), come tali vietate dalla XII disposizione transitoria della Costituzione”. La presidente della Camera chiude la sua missiva a Minniti con un appello affinché il Viminale intervenga sul caso Mantova. E un intervento c’è stato: il prefetto di Mantova, d’accordo con il ministero dell’Interno, ha revocato le designazioni dei funzionari componenti della settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova, competente per quel Comune”. Da notare: la lista Fasci italiani del lavoro si era già presentata alle elezioni nel 2002, 2007, 2012. e ora all ultima tornata di ieri. Senza che nessuno se ne accorgesse e intervenisse.

Sulla vicenda dei Fasci italiani del Lavoro sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale. La stessa richiesta arriva dall’Anpi, mentre l’Unione delle Comunità ebraiche segue con preoccupazione lo sviluppo del caso.
Nei giorni scorsi Claudio Negrini – padre della neoeletta Fiamma, uno che ha come foto profilo Fb la scritta “Boia chi molla” – di fronte alla pioggia di insulti arrivati via social aveva pensato addirittura di ritirare la lista: cosa che poi non è avvenuta.
“Rimane incredibile come sia stata ammessa una lista dichiaratamente fascista in questa elezione – dice il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, annunciando l’interrogazione parlamentare -. Un fatto vietato espressamente dalla Costituzione della Repubblica e dalle leggi. Come è  stato possibile che il Ministero dell’Interno e la Prefettura non abbiamo assunto decisioni nelle settimane scorse? Lo vogliamo sapere. Il ministro Minniti è tanto solerte nell’azione contro poveracci e migranti e quanto mai assente su questi episodi. Vogliamo che sia fatta chiarezza e se qualche funzionario dello Stato ha chiuso un occhio, contravvenendo alle leggi della Repubblica, siano presi provvedimenti urgenti”.
Sulla vicenda interviene anche Eleonora Cimbro, di Articolo 1 Mdp: “La lista Fasci Italiani del Lavoro rievoca un passato che si contrappone chiaramente ai principi della Costituzione repubblicana, delle leggi Scelba e Mancino e che ha come propria finalità l’eliminazione delle democrazie per il ritorno di visioni dittatoriali – attacca la deputata di Articolo 1 Mdp Eleonora Cimbro -. Chiediamo al ministro dell’Interno quali iniziative il Governo intende mettere in atto per porre finalmente un argine all’avanzata, anche culturale, di movimenti neonazisti e neofascisti che si pongono apertamente in contrasto con i valori della Repubblica”

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