Pubblicato in: Geopolitica Mondiale, Sistemi Politici

Nazioni Unite. Gli Usa riducono il supporto economico.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-30.

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Sono in molti a domandarsi seriamente a cosa serva ancora tutta la costosissima organizzazione delle Nazioni Unite. Essa e le sue numerose agenzie.

Le Nazioni Unite furono fondate il 26 giugno 1945 sulle rovine della vecchia Società delle Nazioni, con lo scopo di favorire la soluzione pacifica delle controversie internazionali, mantenere la pace e promuovere il rispetto per i diritti umani. Più specificatamente:

«- mantenere la pace e la sicurezza internazionale;

– promuovere la soluzione delle controversie internazionali e risolvere pacificamente le situazioni che potrebbero portare a una rottura della pace;

– sviluppare le relazioni amichevoli tra le nazioni sulla base del rispetto del principio di uguaglianza tra gli Stati e l’autodeterminazione dei popoli mondiali

– promuovere la cooperazione economica e sociale

– promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali a vantaggio di tutti gli individui;

– promuovere il disarmo e la disciplina degli armamenti

– promuovere il rispetto per il diritto internazionale e incoraggiarne lo sviluppo progressivo e la sua codificazione» [Articolo 1 e 2 dello Statuto delle Nazioni Unite]

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Al momento vi aderiscono 193 dei 196 stati riconosciuti internazionalmente.

Le Nazioni Unite si sono dotate di un impressionante numero di Enti, Agenzie, Istituiti dell’Assemblea Generale e succedanei vari.

Specificatamente:

    UNCTAD – Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Ginevra, Svizzera)

    UNDP – Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (New York, Stati Uniti d’America)

    UNIFEM – Fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne (New York, Stati Uniti d’America)

    UNV – Volontari delle Nazioni Unite (Bonn, Germania)

    UNEP – Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Nairobi, Kenya)

    UNFPA – Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (New York, Stati Uniti d’America)

    UNHABITAT – Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (Nairobi, Kenya)

    UNHCR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Ginevra, Svizzera)

    UNHCHR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ginevra, Svizzera)

    UNICEF – Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (New York, Stati Uniti d’America)

    UNODC – Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Vienna, Austria)

    WFP – Programma alimentare mondiale (Roma, Italia)

    INSTRAW – Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca e la formazione del progresso delle donne (Santo Domingo, Repubblica Dominicana)

    UNICRI – Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Torino, Italia)

    UNIDIR – Istituto di ricerca delle Nazioni Unite sul disarmo (Ginevra, Svizzera)

    UNITAR – Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca (Ginevra, Svizzera)

    UNRISSD – Istituto di ricerca delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale (Ginevra, Svizzera)

    UNHCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per i problemi sanitari (New York, Stati Uniti d’America)

    UNSSC – Staff college del sistema delle Nazioni Unite (Torino, Italia)

    COPUOS – Commissione delle Nazioni Unite sull’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (New York, Stati Uniti d’America)

    UNAIDS – Programma delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV (Ginevra, Svizzera)

    UNOOSA – Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (New York, Stati Uniti d’America)

    UNOPS – Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi ed i progetti (New York, Stati Uniti d’America)

    UNU – Università delle Nazioni Unite (Tokyo, Giappone)

    UNCITRAL – Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (New York, Stati Uniti d’America)

    ITCILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ginevra, Svizzera)

    UNRWA – Agenzia delle nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione.

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Poi sono stati istituiti gli Enti dipendenti dal Consiglio Economico e Sociale. Specificatamente:

    UNCCPCJ – Commissione per la prevenzione del crimine e la giustizia penale

    UNCHR – Commissione per i diritti umani sostituita nel 2006 dal Consiglio per i diritti umani non più sotto l’egida dell’ECOSOC

    UNCND – Commissione per le droghe narcotiche

    UNCPD – Commissione per la popolazione e lo sviluppo

    UNCSD – Commissione per lo sviluppo sociale (New York, Stati Uniti d’America)

    UNCSTD – Commissione per la scienza e la tecnologia per lo sviluppo (Ginevra, Svizzera)

    UNCSW – Commissione per lo stato della donna

    UNSD – Commissione statistica delle Nazioni Unite

    ECA – Commissione economica per l’Africa (Addis Abeba, Etiopia)

    ECE – Commissione economica per l’Europa (Ginevra, Svizzera)

    ECLAC – Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi (Santiago, Cile)

    ESCAP – Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico (Bangkok, Thailandia)

    ESCWA – Commissione economica e sociale per l’Asia Occidentale (Beirut, Libano)

    FAO – Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (Roma, Italia)

    IBRD – Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (Washington, Stati Uniti d’America)

    ICAO – Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Montreal, Canada)

    IFAD – Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Roma, Italia)

    ILO – Organizzazione internazionale del lavoro (Ginevra, Svizzera)

    IMF – Fondo monetario internazionale (Washington, Stati Uniti d’America)

    IMO – Organizzazione marittima internazionale (Londra, Regno Unito)

    INCB – Organizzazione internazionale per il controllo degli stupefacenti (Vienna, Austria)

    ITU – Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, Svizzera)

    UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Parigi, Francia)

    UNIDO – Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Vienna, Austria)

    UPU – Unione postale universale (Berna, Svizzera)

    WIPO – Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Ginevra, Svizzera)

    WHO – Organizzazione mondiale della sanità (Ginevra, Svizzera)

    WMO – Organizzazione meteorologica mondiale (Ginevra, Svizzera)

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Il punto dolente delle nazioni Unite è il bilancio.

«In una conferenza stampa a New York, la Signora Kane ha dichiarato che finora solo 13 su 192 Stati Membri hanno saldato in pieno tutti i contributi dovuti. Si tratta cioè del bilancio ordinario delle Nazioni Unite, di quello per le operazioni di pace, per i Tribunali Criminali Internazionali per Ruanda e ex – Yugoslavia, e per il progetto di ristrutturazione del quartier generale.

I paesi che hanno saldato interamente sono: Australia, Azerbaijan, Canada, Repubblica Democratica del Congo, Danimarca, Germania, Liechtenstein, Monaco, Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica, Svizzera e Tanzania. ….

Inoltre, il debito dell’Organizzazione verso i Paesi Membri che hanno contribuito militarmente e logisticamente alle operazioni di pace ammonterà a circa 430 miliardi di dollari» [Fonte]

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È un’organizzazione elefantiasica, iper burocratizzata, cimitero degli elefanti per i politici trombati nei loro paesi ma graditi su scala internazionale. Inoltre, 430 miliardi di debiti non sono cosa da poco.

Nel converso, ben poco è riuscita a fare per mantenere la pace: qualche editto che ha ricordato le grida di manzoniana memoria, e qualche raro intervento dispiegando forze internazionali a mo’ di cuscinetto tra diversi contendenti.

Negli ultimi decenni ha subito il fascino dei liberals democratici americani, assumendone le posizioni, e subordinando quindi gli aiuti alla loro accettazione.

«The budget for the US fiscal year, which starts on October 1, was released earlier this week. It proposed cutting about 33 percent from US diplomacy and aid budgets or nearly $19 billion (17 billion euros).»

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«Trump budget would make UN peacekeeping ‘simply impossible’. The proposed cuts would reduce the UN peacekeeping budget by more than $1 billion USD. The US currently pays for more than one-fourth of the UN peacekeeping budget»

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«From where we stand, looking at the budget as it is proposed now would make it simply impossible for the UN to continue its work advancing peace, development, human rights and humanitarian assistance around the world»

Frase questa che titilla i padiglioni auricolari degli sprovvidi, perché la realtà è decisamente differente.

«Some of the peacekeeping missions have been severely criticized. The mission in Haiti was accused of not doing enough to stop the spread of cholera following the devastating earthquake in 2010, and some of the peacekeepers allegedly ran a sex ring.»

In parole povere, le operazioni di peacekeeping sono trasferte per ludi sessuali, quasi invariabilmente perversi. Non si troverebbe un buon motivo perché mai dovrebbero essere finanziate con fondi internazionali.

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Solo per esempio, riportiamo alcuni titoli sulla Fao.

Spiegel. 2016-06-28. Fudging the Numbers: Is UN Hunger and Poverty Data Reliable?

Fao. 2016-06-28. Food security methodology

World Humanitarian Summit. Disertato da tutti.

Su di un budget che supera i 12 miliardi tra dotazione e sussidi, ne spende 10 tra stipendi ed organizzazione e circa 500 milioni in cibo da distribuire esclusivamente a quanti abbiano adottato i principi liberals: dall’aborto e controllo delle nascite, all’accettazione e legalizzazione dei differentemente senzienti. Il fatto che ci sia gente che ha fame è semplicemente non preso in considerazione. Il cibo è visto esclusivamente come arma di dominio.



Deutsche Welle. 2017-05-25. UN’s Guterres: Trump budget would make UN peacekeeping ‘simply impossible’

The proposed cuts would reduce the UN peacekeeping budget by more than $1 billion USD. The US currently pays for more than one-fourth of the UN peacekeeping budget.

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A spokesman for United Nations Secretary-General Antonio Guterres said the proposed US budget cuts to the UN would make it “simply impossible” for the international organization to continue humanitarian work.

“From where we stand, looking at the budget as it is proposed now would make it simply impossible for the UN to continue its work advancing peace, development, human rights and humanitarian assistance around the world,” said spokesman Stephane Dujarric.

The US is the largest contributor to the UN’s budget, supplying 25 percent of the UN’s $5.4 billion regular operating budget and 28.5 percent of its separate $7.8 billion peacekeeping budget. US President Donald Trump wants to cap the US peacekeeping contribution at 25 percent.

The budget for the US fiscal year, which starts on October 1, was released earlier this week. It proposed cutting about 33 percent from US diplomacy and aid budgets or nearly $19 billion (17 billion euros). It stated the US would cut funding for UN peacekeeping by about $1 billion or 50 percent. The US would also decrease its contributions to other international organizations, including the UN’s children’s agency UNICEF and the UN population agency UNFPA.

Reforming the UN

US ambassador to the UN Nikki Haley said in a statement Tuesday that the US budget “reflected the reality that resources are not unlimited.” Haley, as well as Trump, have pushed for reforming the UN, particularly its 16 peacekeeping operations.

The spokesman for Secretary-General Guterres said that he “has been very vocal on the need to reform and is engaged – and is committed and will continue to work on reform ensuring the UN…delivers what it is meant to deliver.”

The $7.8 billion peacekeeping budget covers the 16 missions, a regional center, logistics base and deployment of over 113,000 personnel. Three of those missions (Democratic Republic of Congo, South Sudan, and Darfur, Sudan) cost more than $1 billion each. The UN will soon suspend three of those missions, which take place in Haiti, Ivory Coast and Liberia.

Atul Khare, the UN undersecretary-general for peacekeeping support, said that when adjusting for inflation, “the cost of UN peacekeeping to member states today is 17 percent lower in 2016-17 than it was in 2008-9 when measured as cost per capita of deployed uniformed personnel.”

Some of the peacekeeping missions have been severely criticized. The mission in Haiti was accused of not doing enough to stop the spread of cholera following the devastating earthquake in 2010, and some of the peacekeepers allegedly ran a sex ring.

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