Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Trump, Unione Europea

G1, G(7-1) e G6. Ecco cosa ne pensano i mercati.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-29.

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«Il fallimento del G7».

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Per non ammettere che Mr Trump ha stravinto al G1 che tutti continuano a chiamare G7, i media nostrani ed esteri parlano di “fallimento”.

Hanno fallito Germania e Francia, per parlarci chiaro.

Che si tengano pure il loro “clima” ed i loro “valori“, nei quali non credono più nemmeno loro. Vedremo nel tempo cosa sapranno mai realizzare.

Putin incontra Macron. Il gatto ed il topolino.

Merkel. Orgoglio e pregiudizio. Si ripeterà la storia di Enrico IV.

Occidente. Una contraddizione che sta arrivando al pettine.

G7. I cinesi mica che siano di accordo.

America. Mr Trump inaugura l’era del G1.

*

Tanto i mercati la hanno presa in questa maniera.


Sole 24 Ore. 2017-05-29. Borsa, forti vendite su banche. BoT semestrali al nuovo minimo storico

Il rebus del salvataggio delle banche venete e l’avvicinarsi delle elezioni politiche in Italia – i principali partiti sembrano convergere su ottobre – alimentano le vendite a Piazza Affari che è la peggiore a metà seduta mentre gli altri listini azionari europei sono quasi invariati (qui l’andamento dei principali indici) aspettando l’intervento del presidente BceMario Draghi davanti al Parlamento europeo. L’assenza di alcuni punti di riferimento come le Borse di Shanghai, Londra e Wall Street (tutte chiuse per festività) fa sì che gli operatori si concentrino su temi specifici dei singoli mercati prima di dati macroeconomici di rilievo che indirizzeranno il resto della settimana come l’inflazione dell’eurozona, i consumi delle famiglie Usa e il mercato del lavoro statunitense.

Pesanti gli istituti di credito e le utility. Telecom sottotono

Milano è quindi l’osservato speciale di giornata: il FTSE MIB arretra di oltre un punto percentuale e mezzo tornando ai minimi dai primi giorni di maggio e scivolando sotto quota 21mila punti. L’indice dei bancari cade del 2,5% (dopo aver già perso il 2% tra giovedì e venerdì) e i tonfi più rilevanti sono quelli di Banco Bpm, Unicredit e Ubi Banca. Calo superiore ai due punti percentuali anche per Intesa Sanpaolo, Banca Generali e Bper. Male le utility con Italgas, che venerdì ha già scontato la decisione di Goldman Sachs di togliere la raccomandazione “acquistare”, perde ancora terreno a due giorni dalla presentazione del nuovo business plan al 2021. Giù anche Enel e A2a. Sottotono fin dalle prime battute Telecom Italia: in una intervista a Prima Comunicazione, il ceo Cattaneo ha sottolineato la volontà di accelerare nell’offerta dei contenuti di qualità per la piattaforma Tim Vision ma alcune indiscrezioni riferiscono che il gruppo sarebbe freddo sulla partecipazione alle aste per i diritti del calcio di Serie A che a giugno entreranno nel vivo.

Tra i pochi titoli in rialzo, piccolo rimbalzo di Saipem che venerdì ha toccato i minimi da novembre. In rialzoBrembo che oggi ha provveduto al frazionamento azionario consegnando ai soci 5 titoli per ogni vecchia azione posseduta. A galla anche Mediasett. Vicina alla parità Ferrari dopo la vittoria nel Gran Premio di Montecarlo di Formula 1 delle vetture di Maranello. Torna in discesa il petrolio (-0,5% Wti a 49,55 dollari al barile). Euro/dollaro sotto gli 1,12 a 1,1189.

Il fallimento del G7

Nel week end i mercati hanno prestato attenzione soprattutto alle indicazioni di carattere politico emerse dal G7 di Taormina, con dichiarazioni critiche verso gli Usa in particolare della Cancelliera tedesca Angela Merkel, e alle crescenti chance di elezioni in Italia già dopo l’estate e quindi in leggero anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura. Tornando al Ftse Mib, si fa più consistente la correzione del settore del credito: è il terzo calo consecutivo infatti per l’indice Ftse Italia Banche che raccoglie tutti i principali titoli del comparto. «E’ l’apprensione per la soluzione da trovare per le banche venete a far vendere i bancari, movimento che non sta interessando gli altri listini europei» indica un operatore. Ma l’altro tema forte di Piazza Affari è la prospettiva di elezioni anticipate tra settembre e ottobre in Italia poiché i principali partiti sembrano convergere su un modello di sistema elettorale con metodo proporzionale e sbarramento al 5%. Questa ipotesi, secondo Lorenzo Codogno di Lc Macro Advisors prospetta tre scenari con probabilità simili: un esito del voto senza maggioranze stabili e un ritorno alle urne entro i sei mesi successivi sulla scia di quanto avvenuto nel 2016 in Spagna, una larga coalizione a supporto di un governo di unità nazionale con guida affidata a un tecnico e la “grande coalizione” in stile tedesco ristretta ai principali partiti guidata da un politico o da una figura istituzionale.

Ferrari brillante dopo vittoria Formula 1. Bene Leonardo e Saipem

Tra i pochi titoli a evitare le vendite Ferrari ancora protagonista, sul lato sportivo, di una vittoria nel Gran Premio di Montecarlo di Formula 1: le monoposto guidate da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen si sono aggiudicate il primo e il secondo posto nella corsa del Principato di Monaco. Con questo risultato la Ferrari è in testa alla classifica generale dedicata ai costruttori e il tedesco Vettel è leader della classifica piloti. In recupero Saipem che venerdì sera a mercati chiusi ha comunicato di aver risolto il contenzioso relativo ad alcune controversie fiscali per l’Ires 2008-2009 e per l’Irap 2010-2011 e che questo comporterà oneri per circa 79 milioni di euro sulla semestrale 2017 con impatto sul risultato netto semestrale ma non sulla guidance 2017 dell’indebitamento.

Assegnati 6 mld di Bot semestrali, nuovo minimo storico a -0,358%

Nuovo minimo storico per i BoT semestrali. Il Buono semestrale offerto oggi in asta è stato emesso per 6 miliardi di euro a fronte di richieste complessive pari a 10,9 miliardi di euro spuntando, con un rendimento in flessione di 3 punti base su un nuovo minimo storico pari a -0,358%. Il rapporto tra domanda e offerta, informa Bankitalia, è stato elevato, pari a 1,83. Il regolamento dell’asta cade sul prossimo 31 maggio.

BTp: avvio in calo, spread con i Bund si riapre a 180 punti base

Avvio negativo per i titoli di Stato italiani scambiati sul secondario telematico Mts. I corsi dei titoli italiani, in sintonia con gli altri sovrani periferici, perdono quota nei confronti dei Bund, in denaro, con la conseguenza che lo spread torna ad aprirsi. Il differenziale di rendimento tra i BTp decennali italiani benchmark (Isin IT0005253676) e i titoli tedeschi di pari scadenza è indicato nei primi scambi a 180 punti dai 176 punti base del finale di venerdì. Il rendimento dei decennali italiani è indicato al 2,13% (2,10% venerdì in chiusura). Arretrano anche i Bonos con uno spread di 127 punti rispetto ai Bund e un rendimento che risale all’1,61 per cento.

L‘euro/dollaro resta sotto quota 1,12 dollari e scambia a 1,1167 (da 1,1177 venerdi’ sera). Petrolio di nuovo in calo: il Wti cede mezzo punto percentuale a 49,59 dollari al barile, lo stesso fa il Brent scambiato a 51,95 dollari al barile.

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