Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Nordrhein-Westfalen. Epicrisi a livello federale. Spd kaputt.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-15.

Nordrhein-Westfalen 001

“Epicrisi” è un termine tecnico: «le considerazioni critiche che concludono l’illustrazione di un’autopsia».

È forse quello più indicato per denominare l’esame di quanto sia accaduto in Nordrhein-Westfalen e trarne anche qualche considerazione sulle ripercussioni di questo voto su scala federale.

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La situazione tedesca è florida a livello macroeconomico, ma presenta molti segni di grande malessere a livello della percezione della gente comune.

Diamo qui solo alcuni dati.

Circa il 40% della popolazione attiva ha contratti di Miniarbeit od assimilabili, che consentono salari variabili tra i 600 e gli 800 euro mensili. Sono in gran parte persone giovani, che riescono a sopravvivere solo grazie all’aiuto fattivo dei genitori o dei nonni pensionati.

Non giova certo a rasserenare gli animi la constatazione che percepisce di più un immigrato che non lavora.

La metà dei cittadini tedeschi non è in grado di affrontare una spesa improvvisa eguale o superiore agli ottocento euro.

La grande e media industria tedesca ha delocalizzato massicciamente le proprie produzioni, ed è ora in corso un ampio progetto di robotizzazione delle produzioni di serie. Questo processo non ha ancora intaccato il livello occupazionale, ma è percepito dai lavoratori come un pericolo incombente.

Il livello di disoccupazione è basso a livello federale, ma in Nordrhein-Westfalen tocca il 6.5%. Non è un tasso drammatico, ma come tale è percepito.

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Su queste considerazioni generali, si innescano altre alquanto più specifiche per questo Land, che è stato retto da una coalizione Spd-Grüne. Questa coalizione ha attuato esattamente ciò che si era preposta nei programmi elettorali.

L’immigrazione, al di là degli slogan riportati dai media, è percepita come un pericolo attuale: non ci si dimentichi che Köln giace in questo Land. Ma Spd e Grüne ne sostengono la assoluta necessità e la favoriscono in ogni possibile modo, anche a discapito della popolazione autoctona.

Per tutta la durata del loro mandato elettorale è rimasto in vigore un lassismo oltremodo tollerante: la microcriminalità ed i continui soprusi sono stati vissuti con acredine dalla popolazione, che spesso ha manifestato pubblicamente la propria contrarietà. Sottominare il concetto di ordine in Germania è forse uno dei peggiori peccati mortali possibili.

Nelle scuole medie la coalizione Spd-Grüne ha imposto una lunga serie di provvedimenti altamente impopolari, che vanno dalla immissione nelle classi ordinarie di handicappati che meglio sarebbero stati collocati in classi differenziali, alla selezione troppo precoce degli studenti che possano o meno proseguire il ciclo degli studi, ai corsi coatti di teoria del gender. Fatto questo ultimo subito obtorto collo.

Né ha giovato alla popolarità del governo l’aver bandito la carne di maiale dalle mense in omaggio al rispetto che sarebbe dovuto agli islamici.

Il governo Spd-Grüne ha infine patrocinato in modo teutone energie alternative ed ecologismo.

Il Nordrhein-Westfalen ha sperimentato una lunga serie di black-out di dimensioni modeste, localizzate, ma vissute a livello di incubo. Il costo della corrente elettrica è stato caricato di imposte a favore dello sviluppo delle alternative, cosa che ha imbestialito il Cittadino Contribuente. Il pregresso governo ha fatto tutto l’umanamente possibile per scoraggiare le imprese produttive, manifatturiere.

Ma l’ecologismo integralista è stato forse uno dei principali motivi di disaffezione degli Elettori.

Nel nome dell’aria “pulita” è stato imposto un limite di velocità sulle autostrade, da cui sono derivati intasamenti giganteschi lungo le strade nazionali. Sempre in tale ottica è stata applicata una sovrattassa sul bollo delle automobili diesel, con aggravio fino a quattro volte l’ordinario dovuto.

Altro peccato mortale è stato il rifiuto del governo Spd-Grüne all’impianto di nuovi stabilimenti che a loro dire sarebbero stati “inquinanti”.

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Un ultimo fattore è entrato in gioco, anche se i media nazionali lo hanno sottotaciuto pudicamente.

A questa massa di leggi, norme e regolamenti si è aggiunta una corruzione, davvero insolita per la Germania, dei funzionari preposti a fare osservare tali dettami. Roba piccola. Qualche centinaio di euro, ma vissuti in modo drammatico da parte di chi li ha dovuti sborsare. Fenomeno questo che per sue tipologie e, diciamolo pure apertamente, per la sua concreta utilità, non raggiunge quasi mai la soglie della denuncia.

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In questo clima politico ed economico l’umore elettorale cambia, e spesso anche in modo brusco.

Nulla da stupirsi quindi se l’Spd è crollata dal 39.1% al 31.2%, perdendo -7.9 punti percentuali e la Cdu, presentatasi con un programma di rigore e quasi per nulla ambientalista, sia salita dal 26.3% al 33.0%, guadagnandosi +6.7 punti percentuali. Significativo il crollo dei Grüne, passati dagli 11.3% al 6.4%. Se l’Fdp si conquista un ottimo 12.6% dagli 8.6% delle passate elezioni, lascia stupefatti che AfD abbia ottenuto un 7,% dei consensi, ottenendo così 16 deputati. Pochi, pochissimi, ma prima non c’erano. Molto eloquente il fatto che la Linke non abbia superato la soglia di sbarramento.

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Ma questo fenomeno non è isolato al solo Nordrhein-Westfalen.

I più recenti sondaggi elettorali a livello di elezioni politiche attribuiscono il 37% alla Union (Cdu e Csu), mentre i socialdemocratici raggiungerebbero solo il 25%.

Il vero e reale fenomeno di interesse non è tanto la tenuta della Union, quanto piuttosto la devoluzione socialista.

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Nota.

Per essere onesti, si dovrebbe ringraziare Herr Martin Schulz. Senza la sua dedizione alla scrupolosa osservanza dell’ideologia socalista le elezioni avrebbero potuto avere ben differente risultato.

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