Pubblicato in: Medio Oriente, Religioni

Egitto. Ahmed Hosni Taha licenziato in tronco.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-05-07.

2017-05-06__Al-Azhar __001

«La Camera dei rappresentanti dell’Egitto intende “rinnovare” i sermoni religiosi islamici per “combattere il terrorismo alla radice, stando alle parole del presidente del parlamento monocamerale egiziano, Ali Abdel Al, citato dal quotidiano filo-opposizione “Shorouk”, dopo gli attacchi terroristici contro i copti cristiani a Tanta e Alessandria d’Egitto.»

*

«Il ministero degli Affari islamici dell’Egitto ha annunciato lo scorso 5 aprile che rimuoverà dal suo incarico qualsiasi predicatore che abbia legami con gruppi terroristici o che diffonda idee estremiste,»

*

«proteggere la pratica religiosa da ideologie estremiste»

*

«Il grande imam Al Tayyeb, finora, si è rifiutato di attuare alcune disposizioni volute dal presidente egiziano al Sisi, come l’eliminazione del “divorzio verbale” che garantisce ai mariti musulmani la prerogativa di “ripudiare” la moglie»

*

«Il presidente della prestigiosa università islamica egiziana di Al Azhar, fra i principali istituti di formazione islamica nel mondo, è stato sostituito dopo aver definito “apostata” un intellettuale musulmano riformista. La sostituzione è considerata una risposta alla accuse di non fare abbastanza per combattere l’estremismo religioso. Ahmed Hosni Taha è stato costretto a chiedere scusa giovedì scorso dopo aver definito “apostata” il riformista Islam al Behairy, il quale aveva messo in dubbio alcuni fondamenti della legge islamica. In una dichiarazione, Al Azhar ha annunciato che il grande imam Ahmed al Tayeb, che gestisce l’intera istituzione, ha annunciato la rimozione di Taha dall’incarico di presidente dell’università»

*

al-Ḥākim, sesto Imām fatimide, non avrebbe certo esitato: avrebbe fatto crocefiggere Ahmed Hosni Taha, tutta la sua famiglia ed i suoi amici e conoscenti. Poi, per sovrappeso, tutti i suoi collaboratori, con relativi parenti amici e conoscenti. Infine, tanto per far numero, tutte le concubine non performanti.

Non fan mica più quei bei mussulmani di una volta.


Reuters. 2017-05-06. Egypt’s Al-Azhar university replaces head in apostasy row

The head of Egypt’s Al-Azhar university, the 1,000-year-old seat of Sunni Muslim learning, has been replaced after describing a leading Islamic researcher as an apostate, official media reports said on Saturday.

Al-Azhar said its Grand Imam, Sheikh Ahmed al-Tayeb, had named Mohamed Hussein al-Mahrsawy, dean of the Arabic language faculty, as the university’s acting president following the resignation of Ahmed Hosny and pending the appointment of a permanent successor.

The ahramonline news site said Hosny had quit after being criticized for describing researcher Islam El-Behery, known for controversial interpretations of Islamic jurisprudence, as an apostate.

The shake-up comes as the university, one of the most prominent Sunni academic institutions, faces criticism from Egypt’s parliament and sections of the media, who say its clerics have resisted pressure to modernize their religious discourse to help the fight against extremism.

Al-Azhar last month played host to Pope Francis, who visited Cairo to improve relations between Catholics and Muslims.


Agenzia Nova. 2017-05-06. Egitto: presidente di Al Azhar rimosso dopo accuse di apostasia contro riformisti

Il Cairo, 06 mag 17:25 – (Agenzia Nova) – Il presidente della prestigiosa università islamica egiziana di Al Azhar, fra i principali istituti di formazione islamica nel mondo, è stato sostituito dopo aver definito “apostata” un intellettuale musulmano riformista. La sostituzione è considerata una risposta alla accuse di non fare abbastanza per combattere l’estremismo religioso. Ahmed Hosni Taha è stato costretto a chiedere scusa giovedì scorso dopo aver definito “apostata” il riformista Islam al Behairy, il quale aveva messo in dubbio alcuni fondamenti della legge islamica. In una dichiarazione, Al Azhar ha annunciato che il grande imam Ahmed al Tayeb, che gestisce l’intera istituzione, ha annunciato la rimozione di Taha dall’incarico di presidente dell’università. Al Behairy ha criticato alcuni scritti sunniti considerati fonte di ispirazione per gli estremisti, così come alcuni libri di giurisprudenza islamica usati di Al Azhar, definendoli non conformi ai tempi moderni. Nel dicembre 2015, Al Behairy era stato condannato a un anno di carcere per ” insulto alla religione”, ma è stato rilasciato dopo il aver ricevuto la grazia dal presidente Abdel Fatah al Sisi.
Al Azhar è in questi giorni oggetto di un disegno di legge che intende modificare le norme che regolano il prestigioso centro islamico. Il testo ha suscitato numerose polemiche in Egitto perché, fra le altre cose, introdurrebbe cambiamenti radicali nella nomina dei membri dell’Alto consiglio degli studiosi di Al Azhar, responsabile della nomina del grande imam e del gran muftì d’Egitto; quest’ultimo ha l’ultima parola sulle condanne a morte nel paese arabo. Secondo Abu Hamed, membro dell’ufficio politico del blocco parlamentare “Da’am Misr” (Sostegno dell’Egitto), la proposta di legge “non ha difetti costituzionali e garantisce la piena indipendenza di al Azhar”. Il grande imam Al Tayyeb, finora, si è rifiutato di attuare alcune disposizioni volute dal presidente egiziano al Sisi, come l’eliminazione del “divorzio verbale” che garantisce ai mariti musulmani la prerogativa di “ripudiare” la moglie. Secondo le statistiche ufficiali, vi è un divorzio ogni quattro minuti in Egitto, che con i suoi 90 milioni di abitanti è il paese arabo più popoloso al mondo.
La Camera dei rappresentanti dell’Egitto intende “rinnovare” i sermoni religiosi islamici per “combattere il terrorismo alla radice, stando alle parole del presidente del parlamento monocamerale egiziano, Ali Abdel Al, citato dal quotidiano filo-opposizione “Shorouk”, dopo gli attacchi terroristici contro i copti cristiani a Tanta e Alessandria d’Egitto. “Abbiamo stabilito di istituire un Consiglio patriottico per combattere il terrorismo”, ha detto Abdel Al durante una sessione parlamentare pubblica. “Questo Consiglio stabilirà una strategia per combattere il terrorismo attraverso il dialogo religioso e l’educazione: non possiamo aspettare nessuno per rinnovare il discorso religioso”, ha detto ancora Abdel Al.

Il ministero degli Affari islamici dell’Egitto ha annunciato lo scorso 5 aprile che rimuoverà dal suo incarico qualsiasi predicatore che abbia legami con gruppi terroristici o che diffonda idee estremiste, come riferito dal quotidiano “Al Ahram”, aggiungendo che, secondo il ministero, lo scopo del provvedimento è proteggere la pratica religiosa da ideologie estremiste. Il ministro degli Affari islamici egiziano, Mohamed Mokhtar Gomaa, aveva annunciato nell’autunno scorso l’avvio di una collaborazione tra il suo ministero e quelli dei Giovani e della Cultura per riformare i sermoni religiosi. L’obiettivo, aveva fatto sapere il ministro, è “applicare le direttive date dal presidente Al Sisi nel corso del congresso per i giovani di Sharm el Sheikh, in collaborazione con l’università islamica di al Azhar e con la chiesa copta egiziana”.

Annunci

Un pensiero riguardo “Egitto. Ahmed Hosni Taha licenziato in tronco.

I commenti sono chiusi.