Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Senza categoria

Iniziata la rivolta mondiale contro il regime liberal di Mr Soros.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-04-28.

Diavolo-di-Michelangelo-nel-Giudizio-Universale-della-Cappella-Sistina

Negli ultimi quaranta anni i liberals democratici hanno colonizzato l’intero occidente con la loro ideologia di derivazione statalista. Sono riusciti a costruire stati all’interno degli stati, raggiungendo una potenza difficilmente immaginabile da parte della gente comune grazie ad un network internazionale discreto alla vista quanto potente nelle opere.

L’autore è stato principalmente Mr Soros.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.

Liberals democratici. Con Bernie Sander danno segni di sprazzi intellettivi.

«Quando Mr Soros ha deciso di conquistare il mondo occidentale ha concepito un piano virtualmente perfetto e davvero geniale. Soros ha fondato una miriade di organizzazioni seguendo uno schema ripetitivo, acutamente penetrante la società nella sua semplicità e mimetismo.

In primo luogo si fonda e finanzia una organizzazione che patrocini un qualcosa di apparentemente degno per ogni persona: “diritti della gioventù”, “protezione dei più deboli”, etc. Dirigenza e personale è nominata da Soros in persona.

In secondo luogo, si scatena un’offensiva mediatica che sensibilizzi l’opinione pubblica al problema e ne evidenzi l’assoluta emergenza in atto.

In terzo luogo, governi amici riconoscono tale organizzazione e, soprattutto, la dotano di fondi.

In quarto luogo, tali governi amici stabiliscono anche che tale organizzazione debba essere obbligatoriamente consultata prima di prendere decisioni in materia.

In quinto luogo, governi amici costituiscono delle agenzie indipendenti dal governo stesso, strutturate attorno all’organizzazione in oggetto, che ne assume de facto la dirigenza. Parte del personale dell’organizzazione transita nei quadri burocratici di queste agenzie, così da averne il governo indipendentemente da chi le dovesse dirigere.

In sesto luogo, governi amici deliberano fondi per la risoluzione di un qualche problema, la gestione dei quali fondi è affidata a codeste agenzie od anche direttamente a quella organizzazione.»

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Il sistema ha retto fino a tanto che l’Occidente poteva disporre di una grande forza economica, che potesse reggere una simile forma di parassitismo delle strutture pubbliche. Se negli anni sessanta l’Occidente rendeva ragione di circa il 90% del pil mondiale, ad oggi si è contratto a poco più del 40%. È ancora una grande potenza, ma non è più forza economicamente egemone: deve iniziare a fare i conti anche con gli altri.

Ma il lato economico non è l’unico aspetto di rilevanza. I liberals democratici negli Stati Uniti ed i socialisti ideologici in Europa, ed ovviamente tutti i loro alleati e spalleggiatori, hanno cercato di imporre la loro ideologia sia con la pressione esercitata dalle diverse ong su governi compiacenti, sia soprattutto tramite un uso politicizzato delle Corti di Giustizia.

Trump. Marcia verso la conquista del vero potere. – Bbc.

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Intendere Mr Soros come mera realtà economica sarebbe oltremodo riduttivo.

Mr Soros è una Weltanschauung, una visione di vita: o la si accetta oppure la si deve combattere. Alterum non datur.

University students demand philosophers such as Plato and Kant are removed from syllabus because they are white

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L’ideologia liberal è intrinsecamente statalista, ma non per questo sarebbe teoricamente in opposizione nemmeno ad un così detto “stato minimo“.  La struttura ipertrofica e di potere non risiede altro che molto parzialmente nel potere politico e burocratico dello stato, bensì nella catena direzionale delle ong. È un network che sfugge al potere politico, che si trova alla fine costretto a finanziarlo ed a subirlo fino al punto di prenderne ordini.

Mr Soros non finanzia, non spende del suo: si fa finanziare con denaro pubblico, che riversa sui suoi adepti: è uno stato negli stati e nelle istituzioni internazionali, una feroce dittatura sanguinaria, che ammette tutto tranne la perdita del potere. Si badi bene: non del solo potere economico. Il potere di disporre a piacere delle vite altrui. Ma se questi finanziamenti fossero tolti, il sistema cadrebbe: neppure Mr Soros con le sue pur ingenti risorse potrebbe finanziarlo. Il sistema di Mr Soros vive sul pubblico.

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Ma tutti i bei giochi dovrebbero durare poco.

Aver portato gli studenti universitari a chiedere di eliminare lo studio di Platone o di Kant dai corsi di filosofia è uno dei tanti eccessi che alla fine diventano controproducenti, così come aver proibito con la violenza che un personaggio potesse parlare in un’Università. Sono solo due esempi. Offrono il fianco ad affondi che potrebbero anche essere alla fine letali.

Brutto fattaccio quello della Berkeley University.

Bernie Sanders slams Berkeley activists’ attempts to silence Ann Coulter: ‘I don’t like this’

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La Weltanschauung liberal è caduta per aver cercato di imporre i suoi temi etici con leggi fatte poi osservare da Corti di Giustizia postesi ai loro servizi. È una cultura della morte che alla fine conduce gran parte dell’occidente alla estinzione. Non è né condivisa nè condivisibile: è stata imposta con la violenza.

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Da ultimo, ma non certo per ultimo, l’impero di Mr Soros si basa sull’appoggio gratuito che il branco degli utili idioti gli conferisce. Le pecore di Orwell sono un chiaro esempio di ciò che si vorrebbe dire.

Queste si fermano all’effimero, al sentimentalmente viscerale, senza un minimo di analisi critica. Così i vari ecologismi, femminismi, animalismi diventano religioni e sono quindi utilizzate agli scopi di Mr Soros.

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Il regno di Mr Soros può e deve essere combattuto a livello mondiale, perché è mondiale.

Nulla di ciò che propugna, per quanto innocente in apparenza, può e deve essere accettato.

La sua Weltanschauung deve essere combattuta in toto.

«Warsaw-based Batory Foundation fears it will lose financing»

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«Hungary already seeking to shut Soros-founded university»

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«Like in Hungary, there’s a plan to cut off public funding to organizations that the government doesn’t feel comfortable with and force them to curb or shut activity»

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«Like in other areas, the government is trying to divide society so non-governmental organizations that protect human rights are portrayed as enemies»

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«Poland wants the chunk that’s earmarked for building civic society to be managed by a state-run entity»

Gli “human rights” coincidono con gli interessi di Mr Soros. Sì: è vero. Sono nemici e nemici mortali.

Togliere i fondi governativi a queste ong è esattamente il piano che sta perseguendo anche Mr Trump negli Stati Uniti. Ma adesso il sen Sanders potrebbe essere un valido alleato: poi, a cose fatte, si regoleranno i conti.

Criticare in un epsilon piccolo a piacere i paesi del Visegrad equivale ad avallare Mr Soros: attenti a diventare utili idioti.


Bloomberg. 2017-04-27. Soros-Backed NGO Braced for Polish Crackdown Over Norwegian Aid

– Warsaw-based Batory Foundation fears it will lose financing

– Hungary already seeking to shut Soros-founded university

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A Polish non-profit group financed by George Soros is bracing for government efforts to curb its work, the latest attack on the billionaire’s civil-society activities in eastern Europe.

The Warsaw-based Batory Foundation, responsible for distributing some of the 809.3 million euros ($882 million) Norway plans to give Poland by 2021 to reduce economic and social disparities, is afraid it will be starved of funding. Poland wants the chunk that’s earmarked for building civic society to be managed by a state-run entity, Deputy Prime Minster Piotr Glinski said last month. Norway requires the cash to be handed out by an independent body.

The move would mark a new assault on Soros in the region after the government in his birthplace of Hungary sought to shut down a university he finances in Budapest. Poland’s ruling party has clashed with the European Union over rule of law, with leader Jaroslaw Kaczynski repeatedly praising Hungarian Prime Minister Viktor Orban for pursuing his country’s interests inside the EU. Orban, whose nation has also gone after Norwegian grants, himself advocates “illiberal” democracy.

“Like in Hungary, there’s a plan to cut off public funding to organizations that the government doesn’t feel comfortable with and force them to curb or shut activity,” Batory Foundation Director Ewa Kulik-Bielinska told Bloomberg News this week by phone. “Like in other areas, the government is trying to divide society so non-governmental organizations that protect human rights are portrayed as enemies.”

No. 1 Beneficiary

Batory has been in charge of allocating the Norwegian funds since 2014, doling out more than 130 million zloty ($34 million) to 667 groups. They range from non-government organizations promoting democracy, gender equality and LGBT rights to church-linked charities. Since taking power in 2015, the Law & Justice party has sought to re-instill traditional Catholic values, some of which are at odds with policies of progressive groups.

Poland is the biggest European recipient of Norwegian aid. The Nordic nation’s EU affairs minister, Frank Bakke Jensen, said time is needed reach an agreement that’s good for both parties. “The regulatory requirements are that fund operators in the recipient countries should have a good knowledge of the civil sector in the country, be independent of the authorities and have experience with fund distribution,” he told Bloomberg.

“Negotiations are ongoing at the civil-servant level, and we’re working to find solutions that are acceptable to both parties,” Norwegian Foreign Ministry spokeswoman Ane Lunde said.

It’s too early to discuss which institution will manage the cash, according to Polish Deputy Development Minister Pawel Chorazy. “Poland wants access to the civic-society funds to be broad-based, so potential beneficiaries from all areas of the country can participate,” he said by email.


Bloomberg. 2017-04-10. Hungarian President Signs University Law Sparking Protests

– Rallies continue after tens of thousands attend Sunday’s march

– University bill part of Orban’s bid to end liberal democracy

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Hungarian President Janos Ader signed into law a measure cracking down on foreign universities that is fueling one of the strongest series of protests against Prime Minister Viktor Orban’s government, demanding he respect democratic norms.

Ader, a long-time Orban ally re-elected last month to a second term with support from the ruling party, signed the law amending the rules for foreign universities, his office said. In doing so, he rejected the options of sending it back to parliament for reconsideration or asking for a court assessment, as he saw no conflict with the constitution or international treaties.

“So that no one has the smallest doubt that foreign universities can continue to do work of high quality in Hungary, I ask the government to immediately start talks on the law’s implementation with those affected,” Ader said in a statement on Monday.

The legislation has fueled controversy over Central European University, which was founded by Hungarian-born investor and philanthropist George Soros in 1991 to train a new generation of democratic leaders after communism. CEU says the news rules are aimed at shutting it down. While the government denies that, Orban regularly blames Soros, who funds groups that seek to promote human rights and government transparency, for trying to undermine him. The U.S. and Germany have condemned the law and called on Hungary to reconsider.

Due Process

CEU will immediately seek legal remedies for what it called a “flagrantly discriminatory” move by the authorities, the university said in a statement after Ader’s decision.

“The legislation was introduced without consultation with CEU or with necessary Hungarian authorities and thus violates elementary standards of due process observed in any democratic country,” it said.

Sunday’s protest drew tens of thousands of demonstrators into the streets of Budapest for one of the biggest anti-government rally since Orban took office in 2010. A new protest has been scheduled for Wednesday, the same day EU commissioners will discuss the university law. Hundreds gathered on Monday night outside Ader’s office in Buda castle chanting “We’re ashamed of you” shortly after he published his statement, according to live footage by Index news website.

Orban, who has vowed to end liberal democracy in the European Union country of almost 10 million people, is stepping up a campaign to sideline independent voices a year before parliament elections that he’s expected to win. Last week, his government filed a separate bill to force civil society groups funded from abroad to be labeled as “foreign” agents.

That bill mimics a 2012 law in Russia that was the first step in an exodus of U.S.-based and other non-government organizations there. It aims to “stigmatize” groups and to silence criticism, according to Soros’s Open Society Foundations, which has given $400 million since the 1980s to Hungarian civil society groups.

“We are willing to sit down with the Hungarian government to find a solution to enable CEU to stay in Budapest and operate as we have done for 25 years,” CEU President Michael Ignatieff said in the statement. “However, academic freedom is not negotiable.”

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