Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Islamizzazione dell'Occidente, Senza categoria, Terrorismo Islamico

Il terrorista dei Champs Elysées aveva già fatto un altro attentato.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-04-21.

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I capi di stato non sono stati eletti per presenziare con volto annoiato ai funerali delle vittime del terrorismo.

Sono stati eletti per estirpare il terrorismo stesso.

Ma è conflittuale finanziare il terrorismo islamico in Medio Oriente ed in Africa, dargli copertura politica ed armarlo, viziare e coccolare gli islamici già presenti sul territorio, finanziare le moschee ove si predica il  terrorismo, rimettere in libertà terroristi già fermati e condannati da un Tribunale, e poi fingere di dolersi se il terrorismo colpisce ancora, facendo morti ammazzati.

Anche alla ipocrisia dovrebbe essere posto un limite.

Il killer sembrerebbe aver usato un kalashnikov: sembrerebbe che in Francia sia più facile procurarsi un kalashnikov che il permesso di parcheggiare l’automobile per strada.

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«L’attentatore era noto ai servizi di sicurezza»

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«Aveva già sparato ad un agente nel 2001»

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«Era nato nella periferia di Parigi»

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«Un francese, Karim C., forse appoggiato da un complice belga, ha ucciso con un kalashnikov un poliziotto sugli Champs-Elysees e ne ha feriti altri due»

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«l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato ‘Abu Yusuf al Beljiki’, ovvero “il belga”»

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«Si chiamava Karim C., era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti precedenti»

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«già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere»

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Cerchiamo di ragionare.

– L’attentatore è un cittadino francese, madrelingua francese, nato nelle banlieue parigine, indottrinato nelle moschee che usano i finanziamenti statali per propalare il terrorismo. Non è un poveraccio immigrato.

– Nel 2001 aveva fatto un attentato sparando ad un agente, condannato per tentato omicidio ma rapidamente rimesso in libertà da una Magistratura connivente.

– Intanto, per perfezionare il curriculum, aveva assalito una guardia in carcere.

– Avrebbe dovuto essere un sorvegliato speciale dei servizi antiterrorismo, invece ha potuto agire indisturbato, come se si fosse preparato per andare a pescare nella Loira.

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I responsabili di questo ultimo attentato, e di tutti i precedenti, sono il Presidente Hollande, il suo governo socialista, i Magistrati, e tutti i buonisti che frignano sui poveri terroristi incuranti del sangue sparso dalle vittime innocenti.

Adesso, alla luce di quanto successo, rileggetevi bene il manifesto pubblicato dalla massoneria francese:

I massoni francesi esortano al voto. Domenica conteremo quanto valgono.

Queste logge massoniche sono causa efficiente del terrorismo.


Ansa. 2017-04-21. Parigi, ucciso un agente agli Champs Elysées. Abbattuto l’aggressore. L’Isis firma attacco. Presunto complice si presenta ad Anversa

Feriti gravemente altri due agenti. Spari di kalashnikov diretti alla polizia. L’attentatore era noto ai servizi di sicurezza: ‘Aveva già sparato ad un agente nel 2001’. L’episodio è avvenuto a tre giorni dalle elezioni presidenziali in Francia.

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Il terrorismo irrompe nelle elezioni francesi: ieri sera un 39enne armato di kalashnikov ha sparato sugli Champs-Elysees a Parigi uccidendo un poliziotto e ferendone altri due, prima di venire abbattuto. Rivendicazione dell’Isis. Hollande ha convocato per stamattina un Consiglio di difesa. Presunto complice si presenta alla polizia ad Anversa, ma per procura non c’è alcun legame con il Belgio. Fermate tre persone vicine al killer.

E’ ripreso stamattina il traffico sugli Champs Elysees dopo l’attacco di ieri sera. Come previsto, e’ cominciato questa mattina all’Eliseo un Consiglio di difesa convocato d’urgenza ieri sera dal presidente francese Francois Hollande. 
“Nulla deve ostacolare l’appuntamento democratico”, ha dichiarato il premier francese Bernard Cazeneuve.

Il belga segnalato dalle autorità di Bruxelles a Parigi in relazione all’attentato si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia di Anversa. 

Non c’è al momento nessun legame” tra l’attacco a Parigi e il Belgio. Lo ha affermato la Procura federale belga, secondo quanto riporta la tv pubblica fiamminga Vrt. L’uomo presentatosi spontaneamente al commissariato ad Anversa, che ha un alibi e che nega ogni coinvolgimento nei fatti di Parigi, è noto per casi gravi di traffico di stupefacenti ma non ha legami con il terrorismo né è noto per essere radicalizzato, riferisce la Procura.

Diverse armi sono state ritrovate nell’Audi 4 del terrorista ucciso dopo la sparatoria sugli Champs-Elysées: un fucile a pompa e delle armi bianche, tra cui un coltello da cucina.

Tre persone ritenute vicine all’assalitore sono state fermate e interrogate dai servizi antiterrorismo. Si trovavano nelle abitazioni perquisite durante la notte dalla Polizia.

L’attentato, due giorni fa l’avvertimento. Ieri sera, a tre giorni dal primo turno, il terrorismo ha fatto irruzione nelle elezioni presidenziali francesi. Un francese, Karim C., forse appoggiato da un complice belga, ha ucciso con un kalashnikov un poliziotto sugli Champs-Elysees e ne ha feriti altri due. Poi si è dato alla fuga, ma è stato ucciso dopo pochi metri. Prima di mezzanotte, la rivendicazione dell’Isis: l’attentato è stato compiuto da qualcuno denominato ‘Abu Yusuf al Beljiki’, ovvero “il belga”. A Parigi, il killer – come confermato dal procuratore Francois Molins – è stato identificato e la sua abitazione in banlieue di Parigi già perquisita. Si chiamava Karim C., era schedato dalla polizia, radicalizzato, con pesanti precedenti: già 15 anni fa era stato condannato per tentato omicidio di un agente, quindi per aver assalito una guardia in carcere. Era nato nella periferia di Parigi. Il panico si è propagato in pochi istanti, l’intera avenue, la più celebre della capitale, è stata blindata dai furgoni di polizia, dalla Concorde fino all’Etoile. Tutte le fermate del metrò sono state sbarrate, gli abitanti sono stati invitati a non avvicinarsi al quartiere.

L’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha riferito che l’attacco è stato compiuto da “combattenti” dell’Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero “il belga”. Lo riferisce il Site.

Erano passati pochi minuti dalle 21 e gli 11 candidati alle presidenziali di domenica erano impegnati da un’ora nell’ultima performance in diretta tv su France 2 quando diverse raffiche di armi automatiche hanno seminato il terrore sugli Champs-Elysees, all’altezza del civico 102, in prossimità dei grandi magazzini britannici ‘Marks & Spencer’. Un uomo è sceso da un’Audi 80 grigia, si è avvicinato ad un furgone parcheggiato con alcuni poliziotti all’interno – agenti della stradale e della municipale – e ha fatto fuoco con un kalashnikov. Un agente è stato ucciso sul colpo, altri due feriti, una passante – una turista straniera – colpita da schegge. L’assalitore si è dato alla fuga, a piedi, abbandonando l’auto. Dopo pochi metri, è stato abbattuto da altri colleghi degli agenti aggrediti, che stavano pattugliando la strada. Testimoni hanno parlato di “una vera e propria esecuzione”. La procura antiterrorismo è stata immediatamente incaricata delle indagini, dopo aver escluso in pochi minuti che si trattasse di una rapina o di criminalità comune. Panico nella strada, in pochi minuti tutto è stato blindato, i tanti negozi ancora aperti sono stati invitati a chiudere immediatamente. Poliziotti e teste di cuoio hanno perquisito ogni centimetro quadrato dei negozi, in particolare il grande magazzino ‘Marks & Spencer’, poi si sono riversati in un parcheggio poco distante, per il sospetto che un complice potesse essere in fuga proprio lì. Sul presunto ‘secondo uomo’, però, non ci sono conferme in Francia, mentre dal Belgio rimbalza la notizia – e la foto – di un complice “arrivato in treno da Bruxelles”. Il suo domicilio belga sarebbe stato già perquisito. 

 Intanto, sul canale pubblico France 2 andava in onda l’ultimo dibattito elettorale, a 3 giorni dalle urne. Per 40 minuti, i candidati si sono succeduti nello studio ma di attentato a Parigi non si è mai parlato. Emmanuel Macron è stato il primo ad esprimere il cordoglio e il dolore per il poliziotto ucciso, Marine Le Pen è indicata da molti come la candidata che più potrebbe trarre vantaggio dall’attentato. All’Eliseo, il primo ministro Bernard Cazeneuve ha raggiunto pochi minuti dopo i fatti il presidente Francois Hollande, che in serata ha confermato come la pista terroristica sia quella che stanno seguendo le autorità. Per questa mattina alle 8, il presidente ha convocato all’Eliseo un Consiglio di difesa, annullando una visita in Bretagna. Anche Le Pen e Fillon hanno annullato gli ultimi comizi previsti per oggi, confermati invece da Macron, Melenchon e Hamon.


Bbc. 2017-04-21. Paris shooting: Gunman was ‘focus of anti-terror’ probe

The gunman who shot dead a policeman in Paris on Thursday has been identified from papers left in his car, but French officials are yet to release his name.

Local media say the 39-year-old lived in the city’s suburbs, and had been seen as a potential Islamist radical.

The gunman wounded two police officers before being shot dead by security forces on the Champs Elysees.

A pump-action shotgun and knives were found in his car, the French TV station BFMTV reported.

Another man suspected of possible links to the attack has turned himself in to Belgian police.

French police have also taken three family members of the gunman into custody, Reuters reports, citing a legal source.

Prime Minister Bernard Cazeneuve said security forces, including elite units, were fully mobilised ahead of Sunday’s presidential poll.

“Nothing must be allowed to impede the fundamental democratic process of our country,” he said after an emergency security cabinet meeting.

So-called Islamic State (IS) has said one of its “fighters” carried out the attack.

What happened on Thursday on the Champs-Elysees?

A car pulled up alongside a police bus just before 21:00 (19:00 GMT) and a man got out, opening fire on the bus with an automatic weapon, Interior Ministry spokesman Pierre-Henry Brandet said.

After killing an officer, the man attempted to run away while shooting at other officers, two of whom he injured, the spokesman added.

He was then shot dead by security forces.

Terrified eyewitness later recounted scenes of panic as they ran for cover after hearing gunfire.

The whole of the Champs Elysees was evacuated.

Because of its worldwide renown and its large number of visitors, the avenue has long been seen as a potential target, the BBC’s Hugh Schofield in Paris reports.

Overnight, a property in the eastern Parisian suburb of Chelles was searched by investigators, who want to know who else – if anyone – may have known about the gunman’s plans.

What is known about the attacker?

Paris prosecutor François Molins said shortly after the shootings that “the attacker’s identity is known and has been verified”.

“I won’t reveal it, because investigations and raids are already under way, in particular to establish whether there is any evidence or not of complicity [in this attack],” he said, adding that more information would be released on Friday.

According to French media, the attacker served several years in prison for firing on police officers with a gun in the early 2000s.

More recently the intelligence services identified him as a potential Islamist radical.

Meanwhile, IS named the attacker as Abu-Yusuf al-Baljiki, in a statement carried by its Amaq news outlet.

The Belgian interior minister told VRT public broadcaster that the perpetrator was a French national.

Could the attack influence the elections?

The attack took place as 11 candidates in Sunday’s closely fought presidential election were engaged in a final joint TV appearance to argue their policies.

Three of the four main candidates, centrist Emmanuel Macron, centre-right Francois Fillon and far-right Marine Le Pen, have called off planned events on Friday, which would have been the final day of campaigning.

Front National candidate Marine Le Pen told a French radio station on Friday morning she feared further attacks, and said France should immediately reinstate border checks.

She tweeted: “I feel for and stand by our security forces, who have been targeted again.”

Meanwhile, Independent centrist Emmanuel Macron urged French citizens not to “give in to fear” in a interview with the RTL station.

He said it was a president’s “first duty to protect” and he expressed his “solidarity” with the police.

Mr Fillon, of the Republican Party, also went on Twitter to pay “tribute to the security forces who give their lives to protect ours”.

Jean-Luc Mélenchon, standing for the far left, tweeted: “I strongly feel for the policemen killed and wounded and their families. Terrorist attacks will never go unpunished, accomplices never forgotten.”

Islamist militancy is a major issue in the polls after recent mass attacks claimed by IS, with 238 people killed in jihadist attacks in France since 2015, according to data from AFP news agency.

And how did the world react?

At the White House, US President Donald Trump said people had to be strong and vigilant.

“Our condolences from our country to the people of France,” he said. “It looks like another terrorist attack and… what can you say? It just never ends.”

In the UK, a Downing Street spokesman said: “The UK strongly condemns the appalling terrorist attack in Paris. The Prime Minister (Theresa May) has tonight passed on her condolences to President Hollande.”

German Chancellor Angela Merkel pledged to remain “strong and determined” alongside France.

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