Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Francia. Devoluzione socialista. Partito socialista all’8%.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-04-05.

216-11-23__Spd

Treccani definisce il termine “devoluzione” come

«Trasmissione o passaggio di un diritto, del godimento di un bene da una persona a un’altra, per effetto di una legge, di un contratto, di una disposizione testamentaria. … trasmissione ad altre persone dei beni residui della persona giuridica estinta»

*

L’ideologia socialista sta rapidamente perdendo consensi nel mondo occidentale. La sua Weltanschauung non permette più di interpretare, governare e predire gli eventi: ha fallito in altri termini tutti gli scopi che si prefiggeva.

Da un punto di vista euristico, struttura portante della forza socialista nel mondo era la sua caratteristica di internazionalità. La internazionale socialista formava un robusto network all’interno del quale i partiti “fratelli” di altre nazioni correvano immediatamente in aiuto del “fratello” in difficoltà.

Questa connection, sia politica sia economica, esitava nel fatto che ogni uomo politico afferente era prima socialista e solo dopo apparteneva alla nazione di nascita e di vita: il politico socialista perseguiva gli interessi del socialismo internazionale anche a discapito di quelli della propria patria.

A quanti desse problemi il termine “socialista“, questo potrebbe essere sostituito con quello di “statalista“, ossia della sua prominente caratteristica operazionale.

*

La continua perdita di consenso popolare ha come diretta conseguenza una continua perdita di potere politico e, con esso, di potere economico. È un processo a pelle di leopardo: in alcuni stati ed alcune realtà locoregionali il socialismo può ancora reggere per motivi contingenti, oppure anche migliorare le sue performance locali. Ciò non toglie però che in termini generali il socialismo sia avviato alla scomparsa.

Resta quindi un vuoto di potere, politico ed economico, che in una qualche maniera deve essere riempito: questo processo appunto prende nome di “devoluzione“. I superstiti subentrano all’estinto.

Ma dalle ceneri del socialismo, per sua natura dittatoriale, è ben difficile che possano emergere all’improvviso, come se fossero funghi, realtà così consolidate da poter subentrare nella gestione del potere politico ed economico reliquato.

È un processo lungo ed anche doloroso.

Il decennio di El’cin in Russia è evento da manuale.

*

Né i confondano con i socialisti ideologici coloro che al momento propugnano soluzioni politiche ed economiche a stampo socialista. Sono due operazioni logicamente differenti e spesso opposte quelle fatte per istanza ideologica e quelle stesse,  anche identiche, fatte per necessità fattuale.

* * * * * * *

Per costruire il nuovo è necessario prima demolire il vecchio.

Da quanto detto è, o dovrebbe essere, evidente come il primo obiettivo strategico sia l’annientamento del socialismo ideologico, della visione dei liberals democratici americani.

Prima disintegrare la connection, quindi i socialisti di ogni singola nazione, uno per volta, senza che possano corrersi in reciproco aiuto.

In questa fase è irrilevante il piede di porco usato per scardinare, anzi, più fosse grezzo e meglio sarebbe.

Così vanno benissimo i Mr Trump negli  Stati Uniti, i Mr Farage nel Regno Unito, Mrs Marine Le Pen in Francia, AfD in Germania, e M5S in Italia.

Servirà ovviamente alquanto tempo, nulla si improvvisa.

*

In Francia il partito socialista si è frantumato in almeno cinque fazioni tra loro in biliosa lotta senza quartiere. Adesso il partito socialista ed il suo esponente Mr Hamon sono quotati attorno all’8%.

«French Socialist presidential candidate Benoit Hamon saw his support drop into the single digits for the first time»

*

«Only 8 percent of voters now plan to cast their ballot for Hamon in the first round of the presidential election»

*

«The old political forces are dying in front of our eyes»

Le vecchie forze politiche stanno morendo davanti ai nostri occhi.

* * * * * * *

La scomparsa politica dei socialisti francesi avrà ampie ripercussioni.

Tutti i partiti europei “fratelli” ne sentiranno duramente della mancanza, a partire dai socialdemocratici tedeschi, che dovranno combattere da soli la propria battaglia per la sopravvivenza.

Lo ripetiamo solo per estrema chiarezza. L’obiettivo strategico primario è la demolizione della connection internazionale che legava i partiti socialisti: una volta rotto questo legame, uno per uno sono destinati ad estinguersi. Poi, e solo a quel momento, si potrà cercare di ricostruire qualcosa. Adesso servono le sturmtruppen che scardino il sistema: non interessa chi o come.

Un solo dato. In Italia, il partito democratico aveva raggiunto qualche anno fa il 41% ed adesso è collocato attorno al 26%.

Serve solo avere ancora alquanta pazienza.


Bloomberg. 2017-04-01. French Socialist Hamon’s Support Drops Into Single Digits

– Only 8 percent will vote for him in first round: Odoxa poll

– First round of presidential elections will be on April 23

*

French Socialist presidential candidate Benoit Hamon saw his support drop into the single digits for the first time, underlining the challenge he faces in turning around his campaign with just over three weeks to go until the first round of voting.

Only 8 percent of voters now plan to cast their ballot for Hamon in the first round of the presidential election April 23, according to an Odoxa poll published by Le Point magazine Friday. That’s down 4.5 points in less than two weeks.

Hamon may represent France’s oldest political party, but his polling numbers have been on the slide since the party’s primary in January and he’s now languishing in fifth place. On his left he’s been overtaken by Communist-backed Jean-Luc Melenchon and in the center he’s seen a steady stream of Socialists endorse independent Emmanuel Macron.

“The old political forces are dying in front of our eyes,” said Pascal Perrineau, a professor at Sciences Po in Paris.

Annunci