Pubblicato in: Unione Europea

La Polonia potrebbe non firmare la Dichiarazione di Roma.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-23.

German Chancellor and head of German CDU party Merkel awaits start of party board meeting in Berlin

Staremo a vedere quanto volgono Frau Merkel e Mrs Beata Szydlo.

La Merkel vorrebbe imporre alla unanimità la sua proposta di Europa a due velocità: la Germania prende tutto e gli altri zero. Operazione alquanto spigliata.

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Agenzia Nova.  2017-03-23. Polonia: premier Szydlo, pronti a non siglare Dichiarazione di Roma.

Varsavia, 23 mar 12:00 – (Agenzia Nova) – La Polonia non accetterà la Dichiarazione di Roma che emergerà dal summit che si terrà nella capitale italiana sabato 25 marzo se il documento non conterrà dei punti ritenuti prioritari per Varsavia. È quanto affermato dalla premier polacca, Beata Szydlo, all’emittente privata locale “TVN24”. La dichiarazione dovrebbe esporre una visione del futuro dell’Unione europea dopo la Brexit. “L’unità dell’Unione europea, la difesa di una stretta cooperazione con la Nato, il rafforzamento del ruolo dei parlamenti nazionali e, infine, i principi del mercato comune, che non deve dividere ma unire. Questi sono i quattro principi che sono una priorità per Polonia”, ha detto la Szydlo, secondo cui questi temi devono essere inclusi nella Dichiarazione di Roma in modo che questa “non diventi solo un documento vuoto che suona bene ma che non contribuirà assolutamente a un cambiamento nella politica in Europa”.


Agenzia Nova.  2017-03-23. Unione europea, a Roma l’Europa a due velocità?

Berlino, 23 mar 11:01 – (Agenzia Nova) – Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, questo fine settimana seguirà le orme del suo predecessore Konrad Adenauer che il 25 marzo 1957, primo cancelliere tedesco sul Colle Capitolino a Roma, firmò i trattati istitutivi dell’Unione europea. Esattamente 60 anni più tardi l’ottavo cancelliere della Repubblica federale ripeterò quel rito, nello stesso luogo, assieme a 26 omologhi e ai presidenti delle tre maggiori istituzioni europee: Consiglio, Parlamento e Commissione. Si tratta di un atto simbolico dal grande significato, sottolinea il quotidiano tedesco, specie in un momento di forti tensioni politiche qual è quello attuale. Oltre ai negoziati sulla Brexit, l’Unione affronta le sfide dei populismi, dei conflitti regionali, del terrorismo e delle pressioni migratorie, oltre alle tensioni protezionistiche globali e all’aumento delle diseguaglianze sociali ed economiche. All’incontro saranno presenti per la Germania, oltre al cancelliere, il consulente per gli affari europei di Merkel, Uwe Corsepius, e il segretario Markus Ederer, oltre all’Ambasciatore tedesco presso la Ue, Reinhard Silver Mountain. Quattro sono gli obiettivi della cosiddetta “agenda Roma”, a cui aderiscono i 27 Paesi dell’Unione: Sicurezza (frontiere esterne, lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata); prosperità (mercato interno e completamento dell’unità monetaria); politiche sociali (lotta alla disoccupazione, esclusione sociale, povertà e migliore istruzione per i giovani); ed infine coesione e stabilità (nuove partnership, stabilizzazione dei Paesi ad Est e a Sud dell’Europa, ma anche Medio Oriente e Africa in generale). La prosecuzione del processo di integrazione europea, date le ambiziose direttrici attraverso cui dovrebbe articolarsi, pare inevitabilmente destinata a proseguire “a diverse fasi e intensità”, sottolinea il quotidiano tedesco: spetta al nucleo dell’Unione fare i primi passi, lasciando aperta la porta a chi voglia aderire successivamente. L’Europa a più velocità riproposta da Merkel dovrebbe essere ufficialmente riconosciuta a Roma dai leader dei 27 Paesi, anche se ci sono delle resistenze in merito da parte dei Paesi dell’Est e della Polonia, anche nel Parlamento europeo: “Non vogliamo nessuna divisione dell’Europa in primi e secondi della classe”, ha detto Manfred Weber, dei Popolari europei, al quotidiano “Handelsblatt”. Critico a tal proposito anche il co-presidente dei Verdi, Ska Keller.

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