Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Jeroen Dijsselbloem. I paesi meridionali dell’Europa spendono tutto in alcol e sesso.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-22.

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«Jeroen René Victor Anton Dijsselbloem; born 29 March 1966, is a Dutch politician of the centre-left Labour Party (PvdA). He has been the Minister of Finance in the Second Rutte cabinet since 5 November 2012, the president of the Eurogroup since 21 January 2013, and president of the Board of Governors of the European Stability Mechanism (ESM) since 11 February 2013. » [Fonte]

Jeroen Dijsselbloem è l’attuale presidente dell’Eurogruppo. È una carica delicata ed importante.

Nelle ultime elezioni politiche olandesi il Labour Party è sceso da 31 a 9 seggi.

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Lo European Council, Council of the European Union, riporta inter alias le seguenti attività:

Eurogroup discussed budgetary situation, pension systems and Greece

«The Eurogroup looked into budgetary matters, discussed benchmarking of euro area countries’ pension systems and was briefed on the second review of Greece’s macroeconomic adjustment programme.»

Eurogroup welcomed progress in talks on Greece’s programme

Remarks by J. Dijsselbloem following the Eurogroup meeting of 20 March 2017

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Le sue dichiarazioni sono amaramente vere, e costituiscono un atto di coraggio. Di questi tempi il vero atto rivoluzionario è dire la verità.

Tuttavia, c’è modo e modo, e se si deve sempre dire la verità, nessuno obbliga a dirla tutta e rudemente.

Ci si rende anche conto che i paesi del meridione europeo hanno a lungo giocato, e giocano tutt’ora, a fare i furbetti: comportamento questo altamente irritante.

Così come è imbufalente che questi paesi meridionali non abbiano colto l’occasione di un periodo di tassi nulli, e talora anche negativi, per sanare i propri bilanci. È stata un’omissione colpevolmente deprecabile. Ciò che è e sarà la rovina dell’Europa.

«Jeroen Dijsselbloem is the head of the Eurogroup, the collective of eurozone finance ministers who meet frequently to set policy»

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«has provoked anger by suggesting southern European countries spent “all the money on drinks and women”.»

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«During the crisis of the euro, the countries of the North have shown solidarity with the countries affected by the crisis. As a Social Democrat, I attribute exceptional importance to solidarity. [But] you also have obligations. You can not spend all the money on drinks and women and then ask for help»

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«Greece is still at odds with other countries in the eurozone about reforms that were part of the condition of the bailout extended to the country at the time of the crisis in 2015»

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Diamo atto a Mr Jeroen Dijsselbloem di aver detto la verità.

Presumiamo anche che in un futuro nemmeno troppo lontano i paesi del nord Europa saranno costretti ad abbandonare quelli del sud Europa ai loro destini, ossia al default.

Anche la solidarietà ha i suoi limiti.


INews. 2017-03-22. Jeroen Dijsselbloem: Southern Europeans spent the money on ‘drinks and women’.

A Dutch finance minister who was at the centre of the eurozone crisis in Greece has provoked anger by suggesting southern European countries spent “all the money on drinks and women”.

Jeroen Dijsselbloem is the head of the Eurogroup, the collective of eurozone finance ministers who meet frequently to set policy.

Mr Dijsselbloem told the Frankfurter Allgemeine Zeitung, a German newspaper:

«During the crisis of the euro, the countries of the North have shown solidarity with the countries affected by the crisis. As a Social Democrat, I attribute exceptional importance to solidarity. [But] you also have obligations. You can not spend all the money on drinks and women and then ask for help.»

 He refused to apologise after the comments were picked up by the Spanish press.

‘Not ideal’

Spain’s Finance Minister, Luis de Guindos, led the backlash to the Dutch minister’s comments, despite sharing a seat around the Eurogroup table.

“I do not think that Portugal, Greece, Cyprus or Ireland have wasted money,” he said. “Solidarity is important.”

“They lent us $40billion, but we have lent other countries a similar amount and making such comparisons is not ideal.”

Gianni Pittella, the Italian MEP who leads the European Socialist group, called for Mr Dijsselbloem to resign, saying he is “not fit to be president of the Eurogroup”. Greece is still at odds with other countries in the eurozone about reforms that were part of the condition of the bailout extended to the country at the time of the crisis in 2015.

Conspiracy of Fire Nuclei

Mr Dijsselbloem was the target of a letter bomb in Brussels last week, sent by a Greek far-left group called the Conspiracy of Fire Nuclei. He and other figures prominent in European economic affairs, including IMF chief Christine Lagarde, had bombs sent to them, but no one was hurt. Despite his prominent position in European politics, Mr Dijsselbloem is likely to lose his job in the Dutch government soon after his Labour Party’s disastrous performance in last week’s election. However, he has indicated he may attempt to stay on in the job until the end of the year.


Adnk. 2017-03-22. “I Paesi del Sud? Spendono tutto in donne e alcol”, bufera su presidente Eurogruppo

“I Paesi del Nord Europa hanno dimostrato solidarietà con i Paesi colpiti dalla crisi dell’euro. Io come socialdemocratico do importanza alla solidarietà, ma non possono spendere tutti i soldi in liquori e donne – Schnaps und Frauen, ndr – e poi chiedere solidarietà”. Al presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, sono bastate queste parole, rilasciate alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, per sollevare un polverone di polemiche a Bruxelles, dove i socialisti europei si chiedono se il politico sia ancora adatto a ricoprire il suo incarico.

Nell’intervista pubblicata dalla Faz, Dijsselbloem ha accusato i Paesi del Sud dell’Europa che hanno subito di più la crisi di scialacquare i propri soldi. Dichiarazioni giudicate “vergognose” dal presidente del gruppo S&D nell’Europarlamento Gianni Pittella , che si chiede “come possa una persona che ha queste convinzioni essere ancora considerato adatto ad essere presidente dell’Eurogruppo”.

Per Pittella, il politico laburista (alle prese con una difficile riconferma dal momento che il Pvda, il suo partito, è crollato al 5,7% nelle ultime elezioni) ha usato “argomenti discriminatori contro i Paesi del Sud Europa. Non ci sono scuse per l’utilizzo di un simile linguaggio, specialmente da parte di qualcuno che è considerato un progressista“. E “non è la prima volta che Dijsselbloem esprime opinioni che sono apertamente in contrasto con la linea della famiglia progressista”, conclude.

Per gli eurodeputati del Movimento Cinque Stelle, invece, il politico olandese dovrebbe dimettersi: “Dijsselbloem rassegni immediatamente le dimissioni da presidente dell’Eurogruppo – sottolineano in una nota i pentastellati al Parlamento europeo – le sue dichiarazioni sui Paesi del Sud sono gravi e vergognose”. “È inaccettabile – proseguono i Cinquestelle – che il presidente dell’Eurogruppo, in carica dal 2013, e con in mano le chiavi della moneta unica, si esprima in questi termini. La visione di Europa Dijsselbloem è ben evidente nelle politiche di questa Unione: una presunta superiorità economia, morale e anche culturale, dei Paesi del Nord a danno di quelli del Sud. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’Europa ridotta in macerie dai burocrati come Dijsselbloem”.

A puntare il dito contro il presidente dell’Eurogruppo, anche l’ex premier Matteo Renzi: “Il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha perso una ottima occasione per tacere – scrive in un post su Facebook – In una intervista a un quotidiano tedesco si è lasciato andare a battute stupide, non trovo termine migliore, contro i Paesi del sud Europa a cominciare dall’Italia e dalla Spagna. Penso che gente come Dijsselbloem, che pure appartiene al partito socialista europeo anche se forse non se ne è accorto, non meriti di occupare il ruolo che occupa. E prima si dimette meglio è. Per lui ma anche per la credibilità delle istituzioni europee”.

Se vuole offendere l’Italia lo faccia al Bar Sport sotto casa sua, non nel suo ruolo istituzionale – aggiunge l’ex segretario Pd – E penso anche che la nostra proposta di fare primarie per i ruoli di responsabilità in Europa sia fondamentale e spero sia rilanciata da tutti: Jeroen ha visto il suo partito passare alle ultime elezioni dalle 25% al 5%. Il che la dice lunga sul fatto che è giusto combattere i populisti ma bisogna farlo senza smettere di essere popolari. Altrimenti si diventa ingranaggi della tecnocrazia

“Ci sono leader in Europa che faticano a prendere il voto dei parenti stretti: è l’ora di avere più democrazia, ovunque – conclude Renzi – Nella settimana dei trattati di Roma lavoriamo tutti per una Europa della democrazia e non della burocrazia”.

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