Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Macron sarebbe in testa. Un controllo della credibilità dei media.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-21.

Biancaneve e la Strega

Si è svolto in Francia il primo grande confronto televisivo tra i candidati alla Presidenza.

Tutti i media sono perfettamente concordi, spesso usando le stesse ed identiche frasi: Mr Macron ha stravinto. Alla grande.

Ecco cosa riporta l’Ansa:

«E il candidato di En Marche, Emmanuel Macron, è risultato il più convincente almeno secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Elabe per BFM-TV. Il giovane ex ministro, a capo di un nuovo movimento, ha convinto il 29% dei telespettatori, seguito, al 20%, dal leader della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon. Marine Le Pen, candidata del Front National, e quello dei Républicains, Francois Fillon, sono entrambi al terzo posto, al 19%. Il socialista Benoit Hamon chiude la classifica con l’11%.» [Ansa]

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A nostro sommesso parere, non sarebbe stato male usare una maggiore prudenza di giudizio.

I media ci hanno oramai abituati, dopo quanto è successo con il Brexit e quindi con le elezioni americane, al fatto che pubblicano più i loro desideri che la realtà.

Diciamo che non si sono conquistati una buona fama previsionale.

Consideriamo anche solo alcuni titoli.


TG24. 2016-09-27. Usa 2016, Clinton-Trump: Hillary vince il primo confronto tv

«Hillary Clinton vince il primo duello tv con Donald Trump. A sancirlo i sondaggi lampo effettuati dai principali media americani»

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Rai News. 2016-10-10. Tra Clinton e Trump il dibattito dei veleni. Secondo la Cnn ha vinto ancora la ex first lady.

«Secondo il sondaggio a caldo dell’emittente americana Hillary avrebbe prevalso 57 a 34.»

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Rai News. 2016-10-20. Trump perde il controllo (e il dibattito): il video integrale della terza sfida con Hillary Clinton.

«Anche questa volta secondo i sondaggi avrebbe prevalso la ex first lady.»

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Ansa. 2016-10-11. Trump si salva, ma Clinton vola in sondaggi

«Dopo video sessista Hillary vola, +11% sul candidato repubblicano …. Donald Trump accusa il colpo ma non va al tappeto. Poteva essere il suo capolinea, dopo lo scandalo del video osceno contro le donne che gli ha messo contro il partito …. La candidata democratica supera agevolmente la prova …. la candidata democratica e’ in vantaggio con il 46% delle preferenze mentre Donald Trump e’ al 35%»

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I media davano per scontata una grande vittoria di Mrs Hillary Clinton: 57 a 34. Altri 46 a 35.

I media davano per scontato che gli Elettori sarebbero rimasti scandalizzati dallo “scandalo del video osceno contro le donne“.

I risultati sono noti: Mr Trump è diventato Presidente degli Stati Uniti con una vittoria schiacciante: i repubblicani hanno conquistato Presidenza, Congresso e Senato, fatto questo molto raro nei due secoli di storia della democrazia americana.

In poche parole, i media non ne hanno azzeccata una che fosse una. O i giornalisti sono degli incapaci, oppure sono corrotti, oppure anche sono abbacinati da’ideologia: in ogni caso, sono totalmente inaffidabili.

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La rilettura di quanto prima pubblicato, verificando il prognostico fatto con i risultati elettorali, sembrerebbe infatti suggerire la tesi che i media siano totalmente inaffidabili, ed inaffidabili al punto tale che alla fine risulta essere vero l’esatto contrario di quanto avevano prognosticato con tanta sicumera.

Ma quello che lascia davvero stupefatti non sono tanto gli errori, tutti possiamo sbagliare, quanto la perseveranza nei medesimi.

Poi non si lamentino i giornalisti se abbiano perso ogni sia pur larvata funzione di moral suasion e se la gente comune li giudica essere dei corrotti servi incapaci.


Ansa. 2017-03-21. Francia: Primo dibattito in tv per l’Eliseo, tutti contro Macron

L’irresistibile ascesa di Marine Le Pen, l’uomo nuovo Emmanuel Macron, Francois Fillon e i suoi guai giudiziari, Benoit Hamon con il partito che non lo segue, Jean-Luc Mélenchon e la sua “Francia indomita”: si sono riuniti per la prima volta ieri sera i cinque principali candidati all’Eliseo per un dibattito tv a 5 settimane dal primo turno delle presidenziali, una prima assoluta in Francia.

E il candidato di En Marche, Emmanuel Macron, è risultato il più convincente almeno secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Elabe per BFM-TV. Il giovane ex ministro, a capo di un nuovo movimento, ha convinto il 29% dei telespettatori, seguito, al 20%, dal leader della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon. Marine Le Pen, candidata del Front National, e quello dei Républicains, Francois Fillon, sono entrambi al terzo posto, al 19%. Il socialista Benoit Hamon chiude la classifica con l’11%.

Mai in passato i candidati si erano confrontati in un dibattito tv, tradizionalmente riservato al “faccia a faccia” fra i duellanti al ballottaggio. Gran parte degli analisti prevedono che sarà – se non una “caccia a Macron” – quantomeno un “tutti contro Macron”. Perché il giovane candidato di En Marche! è l’ultimo arrivato nella politica di primo livello e, nonostante questo, la sua crescita è andata al di là di ogni più rosea aspettativa. Adesso è pari a Le Pen al primo turno, con Fillon staccato di 10 lunghezze e gli altri a seguire. Ma non ha un partito, è alla sua prima esperienza in un dibattito tv e la sua tenuta è tutta da dimostrare. Di fronte ha Marine Le Pen che vede in lui il competitor del ballottaggio e non esiterà a picchiare duro, affermando che lui – ex banchiere Rotschild – rappresenta esattamente quello che il Front National combatte: la globalizzazione e l’alta finanza.

Fillon deve disperatamente provare a recuperare tutto lo svantaggio accumulato con gli scandali che si porta dietro e sparerà a zero contro Macron creatura di Hollande che minaccia di riprodurne la politica. Hamon, al quale mezzo partito socialista ha voltato le spalle, ha già anticipato ieri nel comizio di Bercy che per lui Macron ha “tradito”. Melenchon, l’uomo dell’ultrasinistra che predica la “Sesta Repubblica” non dovrà sforzarsi per trovare nell’ex ministro dell’Economia un concentrato di tutto quello che lui combatte. Macron, che finora si è rivelato convincente nei comizi e nei grandi eventi che girano attorno a lui protagonista, deve mostrare di sapersi gestire nelle difficoltà. Non sarà facile, secondo gli osservatori deve soprattutto evitare il “rischio Juppé”, l’atteggiamento che l’ex favorito alle primarie della destra assunse e lo portò al disastro contro Fillon: assistere seraficamente agli scontri e ai colpi bassi senza gettarsi nella mischia.

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