Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Istat. A febbraio inflazione +1.6%.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-15.

UNC

Tutta l’Italia è in un tripudio festoso per i nuovi traguardi sociali raggiunti e superati nel settore della Stepchild Adoption.

È una soddisfazione tale da far dimenticare tutto il resto: marginale e secondario. mangeremo pane e lacrime, ma abbiamo alla fine la Stepchild Adoption.

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UNC

«L’Istat rivede al rialzo, all’1,6%, la stima del tasso di inflazione per il mese di febbraio»

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«Risulta così in accelerazione dal +1% di gennaio»

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«l’incremento dei prezzi dell’1,6% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per la famiglia media Istat da 2,4 componenti, 480 euro in più nei dodici mesi, per una coppia con un figlio la stangata è di 571 euro in più su base annua»

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«Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 315 euro, 322 euro per un single con meno di 35 anni, 466 euro per una coppia giovane senza figli»

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«In testa alla classifica c’è Bolzano, dove l’inflazione del 2,2% si traduce in una batosta, per una famiglia di 4 persone, di 1190 euro l’anno»

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Con stipendi fermi, sempre per i fortunati che riescano ancora a lavorare, e con le pensioni immobili, l’inflazione significa erosione del potere di acquisto.

In termini medi, 608 euro all’anno per ogni famiglia.

Si dirà: sono quattro scudi. Già. Ma se, come sembrerebbe essere verosimile, il fenomeno perdurasse nel tempo, in dieci anni l’inflazione avrebbe bruciato circa il venti per cento del valore di stipendi e pensioni.

Due domande.

– Ma ci andate a fare la spesa?

– Ecb aveva posto al 2,2% il livello di inflazione cui stoppare i sostegni. Cui siamo quasi. Ma in quel momento i tassi di interesse potrebbero anche impennarsi.

Immaginate un po’ quale potrebbe essere il risultato finale.

Orgia 06


Ansa. 2017-03-15. Istat alza stima, a febbraio l’inflazione a 1,6%

L’Istat rivede al rialzo, all’1,6%, la stima del tasso di inflazione per il mese di febbraio. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,6% nei confronti di febbraio 2016 (la stima preliminare era +1,5%). Risulta così in accelerazione dal +1% di gennaio.

Consumatori, stangata da 608 euro per famiglia – “Per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, il balzo dell’inflazione all’1,6% significa avere una maggior spesa annua di 608 euro, 234 euro per il solo carrello della spesa, ossia per la spesa di tutti i giorni”. Lo afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. Secondo i calcoli dell’associazione, l’incremento dei prezzi dell’1,6% significa pagare, in termini di aumento del costo della vita, per la famiglia media Istat da 2,4 componenti, 480 euro in più nei dodici mesi, per una coppia con un figlio la stangata è di 571 euro in più su base annua. Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 315 euro, 322 euro per un single con meno di 35 anni, 466 euro per una coppia giovane senza figli. L’Unc ha poi stilato la classifica delle città più care d’Italia. In testa alla classifica c’è Bolzano, dove l’inflazione del 2,2% si traduce in una batosta, per una famiglia di 4 persone, di 1190 euro l’anno. Segue Milano, dove l’inflazione del 2,1% determina un aumento del costo della vita pari a 1078 euro e Trento, dove il rialzo dei prezzi del 2,2% comporta una maggior spesa annua di 896 euro.

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