Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Corte Giustizia EU. Gli stati non devono rilasciare visti umanitari.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-10.

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Non si governa con il Politburo

ma con tribunali e burocrazia

Lenin

L’Unione Europea è governata nei fatti dalla Corte Giustizia Europea.

È questo una situazione su cui ci siamo già ampiamente dilungati.

Corte Europea di Giustizia. L’Itexit non verrà mai troppo presto.

Brexit. Corte Europea di Giustizia. Ha già voltato gabbana.

Koblenz. La destra europea è diventata una realtà evidente.

Corte Strasburgo. Il bail-in è legale, santo e benedetto.

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Ciò che politicamente sarebbe impossibile deliberare in sede parlamentare o di Commissione Europea risulta così essere imposto per provvedimento giudiziario, in modo inappellabile.

Quattro i punti focali.

– I giudici si sentono politicamente coperti: purché sentenzino in accordo ai desiderata dell’establishment attuale, tutto diventa loro permesso. Nulla sfugge né può sfuggire al loro potere svincolato da ogni possibilità modulatrice.

– I giudici della Corte Europea di Giustizia sono nominati, non eletti. Questo li pone anche al riparo dall’essere sostituiti a seguito di elezioni popolari. In altri termini, il popolo sovrano, i Cittadini Contribuenti ed anche Elettori nulla possono contro di loro. Anche nel caso di mutamento dell’élite dirigenziali, essi reclamerebbero di continuare ad esercitare le proprie funzioni fino a termine mandato, che spesso è a vita, a seconda delle corti.

– In questa maniera la così detta “divisione dei poteri” rivela la sua intrinseca natura, Non strumento di giustizia e democrazia, bensì di mera tirannide. Nulla come l’ingiusto ama ammantarsi di legalità ed asserita integrità. Passi se i giudici fossero elettivi, procedura usuale in molti paesi, ma inamissibile se nominati.

– Arma letale della loro azione è il concetto che le leggi debbano essere non applicate, bensì “interpretate“. Essendo essa ‘libera‘, intendendo con questo termine non la sua definizione etica o morale, bensì la mera possibilità di fare ciò che ritengono impuni da ogni controllo superiore, limitati solo dal pedissequo ossequio al potere in essere, potrebbe benissimo sentenziare che in accordo alla legislazione europea le ruote debbano essere a forma esagonale. Queste corti sono talmente ‘libere‘ da poter anche emettere sentenze contrastanti tra di esse.

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Dopo una lunga serie di sentenze diametralmente opposte, la Corte Europea di Giustizia ha pochi giorni or sono deliberato che:

«European Union states do not have to admit people on humanitarian grounds, even if they are at risk of torture or inhuman treatment, the EU’s top court ruled on Tuesday, cutting off a possible channel for asylum seekers into the bloc»

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«The decision by the European Court of Justice (ECJ) goes against advice from its advocate general, who said last month that such visas had to be issued under EU law»

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«It spares EU states a new big headache at a time when they are pushing to stem immigration by cutting off asylum seekers and labor migrants alike after taking in some 1.6 million people arriving across the Mediterranean in 2014-2016»

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«Member States are not required, under EU law, to grant a humanitarian visa to persons who wish to enter their territory with a view to applying for asylum, but they remain free to do so on the basis of their national law»

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Questa sentenza, di per sé stessa del tutto ragionevole, ancorché e proprio perché contrastante con le passate, propone un’interpretazione dell’Unione Europea come confederazione di stati sovrani. Una concezione del tutto differente ed opposta a quella finora propugnata come asserzione apodittica e mandatoria per aderire all’Unione Europea.

Attenzione, però!

Se questa sentenza muta radicalmente il modo di interpretare la materia giuridica nel campo dell’immigrazione illegale, non sono mutati né i rappresentanti fisici della dirigenza europea né i giudici della Corte Europea di Giustizia.

Orbene, coma hanno cambiato indirizzo in passato, potrebbero benissimo rifarlo in futuro.

Fino a tanto che resteranno al potere queste figure politiche e questi giudici nessuna garanzia di giustizia potrà mai avere il Cittadino europeo.

Infine, cosa di non poca importanza.

Con questa sentenza, scaltramente gestita ed applicata, Italia, Grecia e Spagna si troveranno fortemente penalizzate. I migranti che vi penetrano via mare potrebbero non essere più smistati ed assorbiti, nemmeno parzialmente, dagli altri paesi membri dell’Unione Europea.


Reuters. 2017-03-08. EU court says member states don’t have to issue humanitarian visas

European Union states do not have to admit people on humanitarian grounds, even if they are at risk of torture or inhuman treatment, the EU’s top court ruled on Tuesday, cutting off a possible channel for asylum seekers into the bloc.

The decision by the European Court of Justice (ECJ) goes against advice from its advocate general, who said last month that such visas had to be issued under EU law.

It spares EU states a new big headache at a time when they are pushing to stem immigration by cutting off asylum seekers and labor migrants alike after taking in some 1.6 million people arriving across the Mediterranean in 2014-2016.

The court ruled on the case of a Syrian family from the city of Aleppo who applied for a visa to stay with acquaintances in Belgium in October. Belgian authorities had refused the visa, leading to a court battle.

“Member States are not required, under EU law, to grant a humanitarian visa to persons who wish to enter their territory with a view to applying for asylum, but they remain free to do so on the basis of their national law,” the court said.

While EU member states can now issue such visas if they choose, an EU-wide legal obligation to do so would have paved the way for many new applications they would then have been unable to reject.

Some European lawmakers, as well as aid groups, have called for such a solution, saying EU embassies and consulates outside of the bloc should handle such requests.

“NGOs (non-governmental organizations) wanted to move the EU border to the embassies but the ECJ has reined them in. A good thing,” said Belgium’s migration minister, Theo Francken.

EU states have struggled to accommodate the migrants and refugees who made it into the bloc, ensure sufficient security screening and agree between themselves on how to share out the responsibility.

They have waged bitter political battles over that for some two years now, with no sign of agreement emerging on the horizon.

The bloc has hence increasingly started to turn to countries south and east of the Mediterranean to have them block people on their way to Europe and be able to send them back more easily.

“Had the court ruled otherwise, it would have been a huge, a massive problem,” said a diplomat in Brussels who is involved in EU migration policies.

Other politicians and NGOs criticized the verdict, saying it ignored the EU’s commitments to human rights and continued to put refugees in harm’s way.

“Today’s verdict is a sad day for the protection of refugees and a day of celebration for fortress builders and human traffickers,” said Karl Kopp of Pro Asyl, a German rights group.

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