Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Unione Europea

EU vorrebbe rieleggere Mr Donald Tusk. La posizione polacca.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-09.

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È molto verosimile che alla fine il Consiglio Europeo rinnovi la Presidenza a Mr Donald Tusk, con l’opposizione netta della sua patria di origine, la Polonia.

Per il moment almeno, ha ancora la forza politica di farlo, esattamente come in altri tempi la Germania fu in grado di costituire in Italia la Repubblica si Salò.

Polonia sfiducia Tusk e propone Saryusz-Wolski come Presidente.

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Questa Unione Europea ha una dirigenza in carica che è stata eletta, talune cariche nominate, ma non più rappresentativa delle nazioni, i cui umori elettorali sono mutati grandemente.

Mr Rutte non rappresenta più l’Olanda, e le elezioni sono il 15 di questo mese, Mr Hollande non rappresenta più la Francia, e le elezioni sono il 23 aprile: solo per fare due esempi. Sanno benissimo che se la carica di Presidente del Consiglio Europeo fosse rinnovata alla sua naturale scadenza, questi due personaggi non ci sarebbero più, e sarebbero sostituiti da altri, verosimilmente di diverse opinioni politiche.

Ecco una delle ragioni di tanta fretta e perché voler imporre Mr Donald Tusk.

Ma se questa è comprensibile politicamente, l’alra non lo è.

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Mr Donald Tusk, pur essendo polacco, ha fatto tutto tranne che gli interessi della Polonia, rea a suo avviso di aver spazzato via con le ultime elezioni politiche il partito ove Tusk era emerso. Mr Tusk si è comportato come un Gauleiter ed ha trattato il Consiglio Europeo alla stregua di un protettorato, la sua Patria, la Polonia, come solo i rinnegati sanno fare. Ci ha fatto rimpiangere quel galantiomo di Uluč Alì .

Si sta delineando un’Unione Europea di odi viscerali e mortali, ove il non condividere la visione dell’attuale élite dirigenziale corrisponde all’essere trattati come lo furono gli Ebrei nella Germania nazionalsocialista. I giacobini al governo sono spietati.

È un ottundente odio ideologico.

Non ci si stupisca quindi se in tempi nemmeno poi tanto lunghi in Europa tornerà a rivedersi una sorta di rivoluzione francese che elimini in modo definitivo ed irreversibile questa classe dirigente. Questo ancien régime europeo necessita ogni giorno che passa di una cura sempre più drastica, incapace come è di rinnovarsi ed adeguarsi ai tempi. Solo due metri sotto terra questa classe dirigente europea cesserà di nuocere.


Reuters. 2017-03-09. Poland warns EU against reappointing Tusk as Council chair

Poland’s euroskeptic government urged other EU states on Wednesday not to reappoint Donald Tusk, a former Polish prime minister, as chairman of the European Council, saying it would further damage the fragile unity of the bloc.

But diplomats said European Union leaders were virtually certain to extend Tusk’s mandate by a further 30 months when they meet on Thursday in Brussels. The European Council groups the EU’s 28 national leaders.

Poland’s ruling right-wing Law and Justice party (PiS) accuses Tusk, a soft-spoken centrist, of overstepping his mandate by, for example, criticizing the Warsaw government during its standoff with the opposition over media freedom.

Tusk and PiS leader Jaroslaw Kaczynski are also long-standing bitter rivals in Polish politics.

“We cannot allow the creation of such a dangerous precedent whereby a democratically-elected government in a member state comes under political attack from the president of the European Council,” Polish Prime Minister Beata Szydlo said in a letter to the other EU leaders.

Tusk dismissed the accusation of political bias in his current job, though he said he also had a responsibility as Council chair to defend European values. The EU has accused the PiS government of undermining Polish democracy.

“I am, and I should be also in the future, impartial and politically neutral versus all 28 member states,” Tusk told reporters on Wednesday.

“LARGE SUPPORT” FOR TUSK

Poland hopes to be able to delay a decision on Tusk beyond Thursday, potentially opening the way to horse-trading and agreement on another candidate, diplomats say. Last week Warsaw proposed a Polish member of the European Parliament, Jacek Saryusz-Wolski, to replace Tusk.

But EU diplomats said Tusk’s reappointment was virtually guaranteed, noting that the bloc had enough problems already, including Brexit, the migration crisis, an assertive Russia and the new U.S. administration of Donald Trump.

“The renewal of Tusk’s mandate has very large support,” said one senior EU diplomat.

Tusk is seen as a safe pair of hands and has earned respect with his smooth handling of issues such as Britain’s shock vote last summer to leave the EU. As Council president he is expected to play a key role in the looming Brexit negotiations.

Joseph Muscat, prime minister of Malta, current president of the EU, will oversee Thursday’s discussion on extending Tusk’s mandate and a simple majority will be enough to re-elect him.

The enmity between Tusk and Kaczynski, who both began their political careers during the underground struggle against communism in Poland, goes back many years.

Kaczynski holds Tusk “morally responsible” for the death of his twin brother, President Lech Kaczynski, in a plane crash in Russia in 2010, when Tusk was prime minister. Polish and Russian investigations blamed pilot error.


Aska. 2017-03-09. La Polonia minaccia di far saltare summit Ue per rielezione Tusk

Varsavia, 9 mar. (askanews) – Il governo polacco, apertamente contrario alla rielezione di Donald Tusk alla presidenza del Consiglio europeo, ha minacciato di far saltare il summit previsto a Bruxelles se il voto avverrà oggi.

“Faremo di tutto affinché il voto non si svolga oggi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Witold Waszczykowski parlando a TVN24, e “informeremo i nostri partner che tutto il summit sarà minacciato se saremo costretti a votare”.

“Abbiamo mandato un messaggio ai tedeschi per dire che non è necessario eleggere oggi il presidente del Consiglio europeo”, ha aggiunto Waszczykowski, sottolineando che “gli incontri sul sostegno ai candidati continuano”.

I media polacchi evocano oggi due scenari dell’offensiva di Varsavia contro Tusk, che era stato definito dal capo del partito conservatore al potere (Pis), Jaroslaw Kaczynski “un candidato tedesco”: la Polonia potrerà chiedere che l’elezione avvenga all’unanumità (l’attuale regolamento richiede la maggioranza qualificata ma il principio dell’unanimità è caldeggiato in linea generale nell’Ue), oppure Varsavia, una volta battuta al voto su Tusk, potrebbe decidere di non firmare le conclusioni del vertice, situazione che lo invaliderebbe. La Polonia ha presentato all’ultimo minuto il suo candidato alla successione di Tusk, l’eurodeputato Jacek Saryusz-Wolski, che ha però, pochissime chance di essere eletto.


Euro News. 2017-03-09. Tusk si prepara al secondo mandato..

Oggi e domani i capi di stato e di governo europei si incontrano a Bruxelles per discutere di immigrazione, economia, sicurezza e difesa – e anche, soprattutto, per riflettere sulla domanda fondamentale: dove sta andando l’Europa?

Prima dovranno mettersi d’accordo sulla persona che rappresenterà gli Stati membri al Consiglio europeo nei prossimi cruciali due anni e mezzo. È molto probabile che Donald Tusk sia riconfermato, ma il governo del suo paese non gli sta dando vita facile. Ma lui ha respinto le accuse dei suoi rivali secondo cui starebbe interferendo nella politica interna della Polonia.

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