Pubblicato in: Medio Oriente, Problemi militari

Iran mette in linea gli S-300 russi.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-05.

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La Russia ha fornito all’Iran il sistema missilistico antiaereo S-300, che è stato testato ed è entrato in linea.

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«S-300 è una serie di sistemi missilistici terra-aria a lungo raggio realizzati in Unione Sovietica e Russia a partire dall’S-300P (versione base). Prodotti dalla NPO Almaz, sono stati sviluppati per contrastare i velivoli ed i missili da crociera nemici. Versioni successive sono efficaci anche contro i missili balistici. Dal 1993, questi missili sono prodotti congiuntamente dall’Almaz con la sudcoreana Samsung.

Il sistema S-300 venne schierato per la prima volta nel 1979 in Unione Sovietica per la difesa dei grandi centri industriali ed amministrativi, di basi militari, oltre che per il controllo dello spazio aereo nazionale.

La responsabile dello sviluppo dei sistemi S-300 è la già citata azienda russa Almaz, di proprietà del governo (conosciuta anche come KB-1), che è parte della Almaz-Antei. I missili utilizzati da questi sistemi antiaerei sono stati sviluppati dall’ufficio tecnico “Fakel”, una distinta azienda governativa nota anche come OKB-2.

L’S-300 è considerato uno dei più potenti missili antiaerei oggi disponibili. I suoi radar sono in grado di inseguire circa 100 bersagli, potendo ingaggiarne 12/24/36. Esso è in grado di raggiungere una gittata di 150-200 o 300 km e può distruggere perfino i missili balistici. L’unità di comando si trova ad una distanza di 30–40 km dagli altri elementi del sistema di combattimento. I sistemi sono completamente automatici. Il tempo di dispiegamento di questo tipo è di cinque minuti. I missili S-300 rimangono sempre sigillati, e durante la loro vita operativa non necessitano di interventi di manutenzione. Una versione potenziata degli S-300 sono gli S-400, conosciuti in Occidente con il nome in codice NATO di SA-21 Growler. Questi sono entrati in servizio nel 2004.» [Fonte]

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Non sono state rese di pubblica conoscenza le specifiche degli S-300 che la Russia ha fornito all’Iran.

Potrebbe sembrare verosimile che questi missili siano in grado di contrastare aerei, missili, cruise e droni al momento disponibili a potenze regionali mediorientali.

Non sembrerebbe essere verosimile che i russi abbiano fornito all’Iran le versioni più aggiornate degli S-300, usualmente riservate come scudo protettivo della patria, anche per motivi di sicurezza.

Di certo, nel quadro geopolitico e militare mediorientale questa dotazione migliora nettamente le capacità difensive iraniane e sembrerebbe dare una protezione antiaerea degli impianti di produzione dello armamento nucleare e dei missili balistici.

I paesi target sembrerebbero essere Israele e l’Arabia Saudita.

Si dovrebbe quindi prendere atto di questo mutamento dello scacchiere del Medio Oriente. In particolare, la posizione russa ne uscirebbe rafforzata. Ancora una volta ha dimostrato quanto sia alleata affidabile, fatto questo della massima importanza nei rapporti internazionali, politici e militari.


Saudi Gazette. 2017-03-05. Iran tests sophisticated Russian-made air defense system

TEHRAN, Iran — Iran successfully test-fired a sophisticated Russian-made air defense system, the official IRNA news agency reported on Saturday.

The report said the test of the S-300 system came during a recent military exercise named Damvand, the name of Iran’s highest mountain.

It said the test targeted various flying objects including missiles. With a range of up to 200 kilometers (125 miles) the S-300 is capable of simultaneously tracking and striking multiple targets.

Russia delivered the S-300 system to Iran in 2016, nearly 10 years after the initial contract had been signed. Iran signed the $800 million contract to buy the S-300 missile system in 2007, but Russia suspended their delivery three years later because of strong objections from the United States and Israel.

Air defense commander Gen. Farzad Esmaili told Iranian television that a domestically manufactured air defense system dubbed Bavar 373 which was “more advanced than the S-300”would be tested very soon.

“The S-300 is a system that is deadly for our enemies and which makes our skies more secure,”he said.

Iran’s activation of the defense system comes amid mounting tensions with the new US administration of President Donald Trump, who imposed sanctions after Iran tested a medium-range ballistic missile in January.

In August, state television aired footage of the system being installed around the Fordo nuclear site in a mountain near Qom, south of the capital. — Agencies


Swissinfo. 2017-03-05. Iran: tv, operativo sistema missili S-300 prodotti in Russia

È ”operativo” il sistema missilistico avanzato di difesa con gli S-300 consegnati dalla Russia all’Iran dopo l’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto tra Teheran e il gruppo dei 5+1 a luglio del 2015. Lo ha reso noto la televisione di Stato iraniana.

Teheran ha cercato per anni di acquisire i missili S-300 per poter rispondere a Israele, che minacciava di bombardare le sue strutture nucleari, ma la Russia aveva finora sempre evitato di soddisfare le richieste nel rispetto delle sanzioni imposte dall’Onu per il programma nucleare iraniano.

”Il sistema missilistico S-300 di difesa aerea è stato testato alla presenza di funzionari del governo e militari”, riporta la televisione iraniana, spiegando che il test è stato eseguito in una zona deserta e che i missili hanno colpito diversi obiettivi, tra cui un missile balistico e un drone. ”Il sistema di missili S-300 è letale per i nostri nemici e renderà più sicuri i nostri cieli”, ha detto il generale Farzad Esmaili alla tv iraniana.

La consegna da parte della Russia di tutte le componenti dei missili a lungo raggio S-300 era stata completata il 5 dicembre scorso. Gli S-300 erano stati invece mostrati pubblicamente dall’Esercito iraniano il 21 settembre scorso, durante la parata militare a Teheran per la ‘Settimana della Difesa Sacra’ in occasione dell’anniversario dell’invasione dell’Iran da parte dell’Iraq di Saddam Hussein nel 1980.

I missili S-300, prodotti in Russia e in Iran, sono considerati tra i più potenti missili antiaerei oggi esistenti, dotati di sistemi completamente automatici, con radar in grado di inseguire circa 100 bersagli e una gittata che può arrivare fino a 200-300 chilometri.

L’accordo per acquistare missili S-300 era stato firmato nel 2007, ma la Russia lo aveva sospeso nel 2010 per il divieto imposto dall’Onu di vendere armi all’Iran. L’accordo è stato ripreso in mano dopo la firma dell’accordo del programma nucleare iraniano che è entrato in vigore a gennaio dello scorso anno.

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