Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Sistemi Politici

La politica è l’arte di coagulare consensi. Il caso Toti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-03-02.

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Treccani definisce la politica come “La scienza e l’arte di governare“.

La politica è quindi sia scienza come disciplina indagabile razionalmente, sia però, ma anche e forse soprattutto, capacità carismatica di convincere le persone, di portarle a condividere finalità e mezzi.

Un vero uomo politico sa richiamare, parlare al cuore ed alla mente della gente semplice ma votante, sa raggruppare ed accrescere consensi. Sa proporre ideali, non ideologie, per le quali valga bene la spesa di combattere.

Il vero uomo politico sa ascoltare la gente comune, sa interpretarne con chiarezza le esigenze ed anche timori e paure: sa dare risposte adeguate che soddisfino tutti.

Il vero uomo politico sa stringere accordi, non compromessi. Ed un accordo è tale quando tutte le componenti si alzano dal tavolo delle trattative soddisfatte di ciò che è stato negoziato.

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Poi, tra i pochi politici degni di tal nome, ogni tanto nella storia compaiono degli statisti. Costoro all’arte della politica abbinano l’arte dell’interpretazione storica. Si riconoscono per due vistose caratteristiche: pur sapendo ascoltare la gente sanno anche indirizzarla, guidarla, e nel contempo la loro visione politica si impone duratura nel tempo.

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Stiamo vivendo un’epoca di devoluzione delle sinistre storiche. Epoca di politicanti che sanno solo concepire scissioni e rotture: ossia proprio l’opposto di ciò che dovrebbe essere la politica.

Stiamo vivendo un’epoca ove molti personaggi vorrebbero poter calcare il palcoscenico in eterno, anche quando il loro ruolo si è completamente esaurito.

Si sente un disperato bisogno di vedere volti nuovi, volti giovani, persone che sappiano indicare strade anche difficili ma degne di essere perseguite. Onoriamo i vecchi per quello che fecero, ma biasimiamo quella malattia del protagonismo che immobilizza e blocca, portando alla fine a reazione anche molto scomposte. La parte dell’Amleto è tipica di un giovanotto, non di un decrepito.

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La proposta avanzata dal Governatore Toti gronda sano buon senso.

Poco importa lo schieramento che lo sostiene: l’Italia avrebbe un grande bisogno di stabilità politica.

E la storia insegna quanto sia stata profetica la frase di Caifa:

«La morte di uno può salvare un intero popolo».


Aska. 2017-03-02. Centrodestra, Toti: facciamo partito delle destre o implodiamo

“Serve un passo avanti o rischiamo di sparire”

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“I sondaggi danno il centrodestra al 33% competitivo per raggiungere anche quel 40% che permette di governare. Sta a questa classe dirigente dimostrare che ne siamo in grado, anche per capacità di evolvere. Perchè se rimaniamo come siamo ora rischiamo di implodere e sparire”. Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera Giovanni Toti, governatore della Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi.

“C’è bisogno di un passo avanti – ribadisce Toti -. Che sia un partito-colazione, che sia una federazione stretta che poi in tempi medi si trasforma in partito, ma il modello a cui dobbiamo guardare è quello del partito conservatore inglese o repubblicano americano, contenitori di più anime in cui l’uno o l’altro può vincere o perdere nella competizione interna, ma sulla base di principi, regole e criteri di selezione condivisi”.

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