Pubblicato in: Economia e Produzione Industriale, Sistemi Economici

Invecchiamento e pil. Nuovi dati poco confortanti.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-27.

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Daron Acemoglu del Massachusetts Institute of Technology e Pascual Restrepo della Boston University hanno pubblicato un interessante lavoro, che studia gli andamenti del pil e della percentuale di ultracinquantenni.

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Si premettono alcune considerazioni.

Le scale dei diversi grafici riportati sono differenti da stato a stato: si faccia quindi attenzione nel compararli.

La statistica studia rapporti di concomitanza, non è in grado di rappresentare rapporti di causa – effetto.

Tale rapporto presuppone che ogniqualvolta si verifichi la causa, immancabilmente segua dopo un certo quale lasso di tempo, l’effetto. Similmente, ogniqualvolta di evidenzi l’effetto, immancabilmente esso deve essere preceduto dalla causa.

I fenomeni economici sono sostenuti da un elevato numero di variabili, differentemente interagenti tra di esse. Plottando due variabili, l’osservatore è inconsciamente spinto a considerare solo le due prese in esame, suggestione che potrebbe condurre ad errate conclusioni.

 

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Nei tre grafici riportati si nota come il pil sia stato in continua crescita dall’inizio della rilevazione, crescita apparentemente non influenzata dall’aumento della quota degli ultracinquantenni. Si noti che i dati sono rappresentati a partire dal 1960.

Quando però tale quota supera valori attorno al 35%, simultaneamente il pil cessa di crescere ed inizia a decrescere, sia pure con andamento zigrinato. In relazione al lasso di tempo studiato, il periodo di decrescita del pil occupa grosso modo un decimo del tempo totale, poco per risultati certi, molto come campanello di allarme, verosimilmente anche qualcosa di più. Si noti come la quota degli ultracinquantenni sembrerebbe presentare un threshold: sotto un certo valore sarebbe ininfluente sul sisema, sopra agirebbe.

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Le influenze della demografia sui sistemi economici è stata ampiamente trattata.

Germania. Realtà geografica, non più umana, politica ed economica.

Una popolazione con alta percentuale di vecchi dapprima perde lo spirito imprenditoriale e lavorativo, poi non ha più in numero sufficiente braccia e menti che possano applicarsi.

In questa sede sarebbe interessante trarre solo una considerazione, tra le molte pur di interesse.

Sono molte le variabili econometriche che sono usualmente espresse nei termini di rapporto con il pil: per esempio, il debito sovrano.

Molte teorie economiche assumono come assioma che il sistema cresca in modo indefinito. A ciò conseguirebbe, per esempio, che un debito pubblico dimezzerebbe la sua rappresentazione in termini di rapporto con il pil, qualora questo ultimo raddoppiasse. Da ciò deriverebbe ancora, di conseguenza, una scarsa o nulla rilevanza dell’ammontare del debito in sé e per sé.

Orbene, i dati prodotti smentirebbero codesto assioma. Da circa una decina di anni i pil sono in decrescita, in termini mediani.

La conseguenza ultima è che le suddette teorie si fondano su presupposti fallaci, e quindi provvedono risultati altrettanto fallaci.

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Nota terminologica.

Enunciato. In linguistica, sequenza di parole che forma un segmento reale di discorso (orale o scritto), prodotto in una determinata situazione di comunicazione e sufficiente a dare l’informazione richiesta.

Assioma. Nel linguaggio com., verità o principio che si ammette senza discussione, evidente di per sé. In filosofia, principio certo per immediata evidenza e costituente la base per l’ulteriore ricerca

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