Pubblicato in: Cina, Geopolitica Africa

Cina. Finanzia in Guinea-Bissau la ristrutturazione dello stadio.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-27.

guinea-001

La Guinea-Bissau è uno staterello africano di circa un milione e mezzo di anime, con un pil pro capite di 521$. È uno dei venti paesi più poveri del mondo. Fino a dieci anni or sono vivacchiava esportando anacardi, poi fu invaso dalle locuste che vi fecero gran banchetto.

Non ha rete ferroviaria. Questo handicap è un severo ostacolo allo sfruttamento delle risorse minerarie, prevalentemente bauxite e fosfati.

L’idea che la Guinea-Bissau possa rendere un debito pregresso è talmente remota che nessuno presta qualcosa a questa nazione.

*

Cina. Consolida il suo impero in Africa.

Perché alla Cina interessa l’Africa

*

Domandiamoci quindi perché la Cina sia così popolare e ben accolta in Africa, mentre gli occidentali sono fortemente malvisti.

«Politici e accademici cinesi ritengono che il ruolo della Prc in Africa si basi su principi di rispetto reciproco, parità e amicizia in campi che non riguardano solo l’economia. Nonostante l’enfasi sulla “non interferenza” e sulla depoliticizzazione delle relazioni, Pechino impone ai paesi africani una condizione preliminare per lo sviluppo di qualsiasi rapporto: l’accettazione del principio “una sola Cina”, che implica il riconoscimento diplomatico esclusivo della Prc e non di Taiwan.»

*

«Il sine qua non della non interferenza ha due effetti principali: il primo impone ai governanti africani di astenersi dal criticare la Cina per le sue politiche interne o per i suoi modi di realizzazione degli investimenti nei loro paesi; il secondo consente alla Prc di sottrarsi a interventi di risoluzione delle frequenti e complicate crisi africane. Dalla prospettiva cinese, i diritti umani sono intesi come sviluppo economico del singolo piuttosto che come libertà individuali o partecipazione politica. Le critiche occidentali agli abusi cinesi sulle popolazioni locali sono viste da Pechino come un tentativo di demonizzazione delle sue politiche di sviluppo in Africa.»

*

Si dovrebbe anche aggiungere come la Cina abbia una visione strategica degli investimenti, ossia di lungo – lunghissimo termine, e privilegi gli investimenti nelle infrastrutture. Ossia proprio in ciò in cui i paesi africani sono carenti.

Poi, oltre il rapporto meramente economico, come nel caso in allegato sono pronti anche a fare dei regali, denari elargiti a fondo perduto.

* * *

«China’s popularity in Africa is strong. Its policy of not linking aid and investments to human rights and good governance has made Beijing many friends on the continent, beyond its authoritarian governments.»

Questa frase tratta da un articolo di Deutsche Welle spiega alla perfezione cosa abbia reso odiosi gli Occidentali o, meglio, americani e tedeschi.

Nell’ormai celebre visita in Kenya fatta dal Presidente Obama, questi vincolò rapporti politici e commerciali, nonché aiuti all’accettazione da parte kenyota di un modello gestionale a tipo occidentale e, soprattutto, alla piena e totale ammissione dei così detti “human rights“. In cosa essi consistano è ben espresso dalla risposta data, pubblicamente in sede di conferenza stampa, da Mr Kenyatta:

«Kenyan president describes gay rights as a non-issue after Obama calls for equality for gays and lesbians in Africa»

*

«South Africa is the only country on the continent to have legalised gay marriage. Most African countries have made it illegal to be gay or lesbian»

* * *

Sarà molto difficile che i paesi occidentali riescano a recuperare il terreno perso a favore della Cina.


Nova. 2017-02-27. Guinea-Bissau, la Cina finanzia i lavori di ristrutturazione dello stadio di calcio della capitale.

Bissau, 26 feb 15:30 – (Agenzia Nova) – Sono termini i lavori di ristrutturazione del sistema elettrico dello stadio “24 de Setembro”, nella capitale guineana di Bissau. Gli interventi, riferisce la stampa locale, sono stati effettuati in virtù di un appalto da circa 810 mila dollari finanziato dal governo cinese e si sono resi necessari dopo che, nel marzo del 2015, erano stati diversi i cavi che assicuravano l’illuminazione allo stadio. Ad eseguire la riparazione, su una struttura costruita negli ani 90 sempre con capitale di Pechino, sono stati ingegneri arrivati dalla Cina. Oltre ad ospitare incontri di calcio, la struttura da 15 mila posti è anche servita per altri grandi eventi tra cui la cerimonia di insediamento dei presidenti della Guinea Bissau.

Annunci

2 pensieri riguardo “Cina. Finanzia in Guinea-Bissau la ristrutturazione dello stadio.

I commenti sono chiusi.