Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Sud Africa. 136 arresti a Pretoria per manifestazioni anti-immigrazione.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-25.

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Ovunque al governo od in situazioni di potere vi siano i liberals oppure i socialisti ideologici, lì si verificano continui scontri causati dalla immigrazione illegale.

Ripetiamo, esclusivamente per essere più chiari il possibile. il problema non è la immigrazione, è il fatto che sia “illegale“.

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Il Sud Africa inizia a dare modestissimi segni di ripresa, dopo una lunga e travagliata crisi economica e sociale.

Il tasso di disoccupazione è stabile da almeno cinque anni attorno al 25% ed il pil procapite è sceso dagli 8,656$ del 2011 agli attuali 5,994$.

«Disappointing data in H2 2016 reaffirmed the notion that South Africa’s economic growth last year recorded its slowest pace since 2009. GDP growth nearly ground to a halt in Q3 and seems to have been just as dismal in Q4. Manufacturing production contracted in December, erasing November’s gain and while output’s performance was erratic last year, it still managed to grow 0.8% in 2016 as a whole. Mining activity deteriorated substantially in 2016 as the sector faced softer global demand for minerals and lower prices for the mined materials. Nonetheless, the downturn was steeper in H1 2016 than in H2. This suggests that the contraction may be nearing an end, and will likely be followed by modest growth in 2017, helped by higher metals prices. However, investment in the mining sector will remain subdued due to high uncertainty surrounding South African mining legislation.» [Fonte]

Il Sud Africa avrebbe bisogno di tutto tranne che di immigrazione: non riesce a sfamare i propri figli, figuriamoci poi gli stranieri. Con il 25% di disoccupati, come sarebbe possibile trovare lavoro per gli immigrati?

Ma ancor meno bisogno il Sud Africa avrebbe di un incremento delle situazioni illegali, fonti in un simile contesto di torbidi sociali spesso anche sanguinosi. È già teatro di severi scontri sociali alimentati da una preoccupante disoccupazione.

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L’immigrazione illegale anche in Sud Africa è voluta e fomentata dalla componente liberal e dalle sue diramazioni e collegamenti internazionali. Amministrazione liberal così corrotta da far rimpiangere i governi bizantini.

Non stupisce che a fronte di scontri durissimi, 136 arresti solo nell’ultima occasione, la Fondazione Nelson Mandela abbia emesso il seguente comunicato:

«Chiediamo a tutti i sudafricani di assumersi la responsabilità di accogliere gli immigrati e di lavorare insieme per trovare soluzioni a un problema che sta distruggendo vite umane e ci sta facendo vergognare a livello internazionale».

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A ribadire il concetto ci pensa la ong Save South Africa, una “organizzazione della società civile“, che stigmatizza con parole di fuoco il comportamento del sindaco di Johannesburg, Herman Mashaba, reo di aver preso provvedimenti contro gli illegali.

Così si è arrivati al paradosso: la polizia ha usato le armi da fuoco per sparare proiettili, per il momento di gomma, contro il popolo che dimostrava contro gli immigrati.

La soluzione ci sarebbe.

Arrestare tutti i liberals, metterli a scavare nelle miniere e nelle cave di pietra, a picco e pala, finché morte li colga.


Agenzia Nova. 2017-02-25. Sudafrica: proteste anti-immigrati, almeno 136 arresti a Pretoria.

Pretoria, 24 feb 15:39 – (Agenzia Nova) – Almeno 136 persone sono state arrestate in relazione alle proteste e agli scontri avvenuti nelle ultime ore nella capitale del Sudafrica, Pretoria, dove centinaia di manifestanti stanno protestando contro la presenza di immigrati clandestini. Lo ha reso noto all’emittente “Bbc” il capo della polizia nazionale Khomotso Phahlane. Nel frattempo la Fondazione Nelson Mandela ha condannato gli scontri definendo quella di oggi a Pretoria una “marcia dell’odio”. “Chiediamo a tutti i sudafricani di assumersi la responsabilità di accogliere gli immigrati e di lavorare insieme per trovare soluzioni a un problema che sta distruggendo vite umane e ci sta facendo vergognare a livello internazionale”, si legge in un comunicato della fondazione.

L’organizzazione della società civile Save South Africa ha accusato il sindaco di Johannesburg, Herman Mashaba, di aver alimentato le tensioni nei giorni scorsi nei confronti delle comunità di immigrati. “Il sindaco di Johannesburg, Herman Mashaba, ha molte responsabilità per quanto accaduto questa mattina. La sua dichiarazione irresponsabile che collega gli immigrati clandestini alle attività criminali ha infuocato gli animi, aizzando le tensioni a Johannesburg, Rosettenville, Atteridgeville e, oggi, a Pretoria”, si legge in una dichiarazione dell’Ong. Nelle scorse settimane Mashaba aveva dichiarato che gli immigrati clandestini che vivono a Johannesburg devono essere trattati come criminali in quanto sono arrivati in Sudafrica illegalmente. L’organizzazione ha quindi invitato il sindaco ad evitare “questo linguaggio incendiario” e i cittadini sudafricani a “mostrare tolleranza” e a “non essere ingannati da dichiarazioni infiammate che portano divisione, male e dolore”.

In precedenza la polizia sudafricana aveva fatto ricorso a gas lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma per disperdere i centinaia di manifestanti che stanno marciando nella capitale Pretoria per protestare contro la presenza di immigrati clandestini. I manifestanti hanno dato alle fiamme copertoni bloccando diverse strade della città e sono ora diretti verso la sede del ministero dell’Interno. Le proteste giungono all’apice delle tensioni anti-immigrati che attraversano il paese e che nelle scorse settimane hanno dato vita ad attacchi xenofobi. Solo nello scorso fine settimana a Pretoria sono stati dati alle fiamme 30 negozi di proprietà di stranieri. I manifestanti accusano le comunità straniere di alimentare la criminalità e il traffico di droga nelle città sudafricane.

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