Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Unione Europea

La truffa dell’eolico. Ieri ha supplito l’8.6% del fabbisogno.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-11.

Jean-Claude Juncker und Martin Schulz in der Wahlarena
Jean-Claude Juncker (r) und Martin Schulz, Spitzenkandidaten für das Amt des Kommissionspräsidenten der EU scherzen am 20.05.2014 in Hamburg in einem Fernsehstudio vor der Ausstrahlung der Sendung “Wahlarena” miteinander. Die Kandidaten treffen sich zu einem Fernsehduell vor der Europawahl am 25. Mai 2014. Foto: Axel Heimken/dpa +++(c) dpa – Bildfunk+++

Il problema delle energia alternative è già stato focalizzato in numerosi articoli.

Energia. Il problema degli elettrodotti a lunga distanza. Le dissipazioni.

Energia. L’inverno mette in crisi il sud-est europeo.

Trump nomina Segretario all’Energia Rick Perry. Epa volta pagina.

Unione Europea. Il futuro energetico sarà nel nucleare.

Trump. Silurato ed affondato l’Office of Congressional Ethics.

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Riassumiamo in sintesi il problema.

Il nodo è il rapporto prestazioni/costo.

– I paesi dell’Unione Europea hanno investito nell’eolico denaro pubblico con cui si sarebbero potute costruire un po’ più di cento centrali nucleari, che possono produrre corrente elettrica anche senza luce e senza vento.

– L’energia alternativa senza i continui finanziamenti pubblici a fondo perso costerebbe circa quattro volte quella generata da centrali termiche od atomiche, tenendo conto anche delle dissipazioni lungo le linee.

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È stato recentemente attivato il sito Wind Europe.

«1. Europe, global leader in wind energy

    Wind is an important and growing part of Europe’s industrial base.

    The sector represents over 300,000 jobs and generates €72 billion in annual turnover.

    The European industry has a 40% share of all wind turbines sold globally.

    Wind energy provides the lion’s share of Europe’s €35 billion renewables exports.

    European Commission President Jean-Claude Juncker has pledged to make the EU number one in renewables.»

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Si è tutti molto contenti che Mr Juncker, Presidente della Commissione Europea, si congratuli con sé stesso del fatto che l’Unione abbia posizione primaria a livello mondiale nel settore delle energie alternative. Il suo nome è un suggello a tutta questa operazione.

«Offshore wind is on a steady cost reduction pathway with expected costs of €100/MWh by 2020.»

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2017-02-10__eolico__levelized_energy_cost_chart_1_2011_doe_report

Secondo i dati a suo tempo forniti dal Doe/Eia, ossia ente sicuramente dedito alle energie rinnovabili, le centrali elettriche alimentate a gas naturale producono corrente ad un costo di 66.1$/MWh, contro i 243.2$/MWh del Wind – Offshore.

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2017-02-10__truffa-eolico__001

Il sito Wind Europe ci indica come l’eolico abbia fornito l’8.6% dei consumi europei, con differenti livelli percentuali nei diversi paesi dell’Unione.

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Ci si rende conto dell’enormità degli investimenti effettuati per ottenere un risultato così antieconomico: un evento che non si era mai visto nemmeno nella vecchia Unione Sovietica che, lo si dica apertamente, non brillava certo per razionalità produttiva, ed infatti è implosa.

Ci si rende anche conto che tutto questo fiume di denaro pubblico sia confluito sui conti correnti dei socialisti europei, consentendo loro di vivere in una serena agiatezza.

Se non fossero stati spesi tutti questi fondi pubblici nelle energie alternative, il debito sovrano dei paesi afferenti l’Unione Europea sarebbe stato ridotto di un buon terzo e non sarebbe stato necessario che l’Ecb fosse stata costretta a varare il QE.

Ripetiamo. Con lo stesso investimento si sarebbe potuta garantire la quasi totalità dei consumi elettrici dell’Unione Europea.

Ce lo si ricordi al momento di andare a votare.

Non si trova quindi motivo alcuno per cui questo stato di cose debba proseguire.

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