Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Le Pen. Pubblicato il Manifesto Elettorale.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-06.

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Mrs Marine Le Pen ha pubblicato il Manifesto Elettorale per le elezioni presidenziali del 23 aprile c.a.

Continuare a chiamare il Front National “anti-immigration party” richiede una comprovata fede socialista: il programma è incredibilmente più vasto ed articolato.

Condiviso o meno, condivisibile o meno, si deve dare atto che è chiaro ed in molti argomenti dirompente. In perfetta sintonia con quanto sempre detto dalla Mrs Le Pen.

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È un programma diametralmente opposto a quello degli altri candidati.

Molti i punti di interesse.

Unione Europea.

– Per quanto riguarda l’Unione Europea, “to radically change France’s membership”.

– “no more euro, border-free area, EU budget rules or pre-eminence of EU law

– “Referendum on EU membership at the end of the 6 months

Non ci dovrebbero essere molti commenti da fare. Mrs Le Pen propone ai francesi la via già seguita dagli inglesi. Sicuramente il Frexit accontenterebbe una parte dei francesi e ne danneggerebbe un’altra, ma l’unico modo noto per appurare in modo incontrovertibile la volontà popolare è quello di far vagliare la proposta da un referendum.

A questo proposito, si noti la proposta di rendere molto più facile l’iter di richiesta di referendum.

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Politica Industriale.

– “Reject international trade treaties

– Tutela dei prodotti francesi.

Il termine usato dall’articolista “protezionismo” sembrerebbe essere del tutto spropositato e fuori luogo.

Anche per questo punto vi è il precedente del programma perseguito da Mr Trump, sia come ritiro da trattati già in essere, sia come imposizione di misure a protezione dei prodotti interni.

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Tassazione.

– “10 percent cut to income tax

– “Cut payroll tax for very small and medium-sized businesses

– “increase aids to the poorest of the elderly

– “Allow each parent to give each of their children 100,000 euros tax-free every five years

Questo è forse l’argomento di maggiore interesse.

Una riduzione del 10% delle tasse è manovra fattibile, anche tenendo contro delle non buone condizioni dell’economica francese. Similmente, l’aiuto ai vecchi in difficoltà economica, fenomeno prevalente nell’ambito rurale, diventato oramai un invaso elettorale della Le Pen.

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Nel complesso sembrerebbe essere un programma equilibrato e fattibile.

Se in Francia sarebbe dubbia la esistenza di una solida maggioranza trasversale sicuramente schierata per il Frexit, aver assunto  il referendum come momento discriminane per la decisione rende la valutazione di questo eventuale passo concretamente facile. Gli elettori inoltre non sarebbero chiamati ad esprimere un voto di principio, bensì sulle risultanze delle trattative intercorse.

Non ci si stupirebbe se anche persone dal voto tradizionalmente di sinistra votassero il Front National. I dati dei sndaggi già evidenziano un transito di voti dalla sinistra tradizionale al Front National.

Una ultima considerazione

Ci si dovrebbe attendere una severa campagna stampa contro questo programma. Tutti i media sono in mano di membri del partito socialista.

Per talune componenti politiche francesi il solo nominare il Frexit evoca reazioni isteriche, quasi che fosse un’eresia. Sicuramente decurterebbe in modo significativo le loro entrate

E poi, lo possiamo constatare, questa campagna elettorale è anch’essa inquinata da risvolti giudiziari.

Come non ricordare quello che accade a Mr Dominique Strauss-Kahn?

La magistratura francese, e non solo quella, è una fauna che esce dal letargo a ridosso delle elezioni.


Nota.

Molte persone ed ambienti evidenziano una fretta fuori luogo, anche se comprensibile. Mrs Le Pen ha già raddoppiato i voti nel corso degli ultimi tre anni. È un risultato degno del massimo rispetto. Poi, ci si ricordi che oltre le elezioni presidenziali si terranno anche quelle per il rinnovo dell’Assemblea Nazionale, ove il Front National potrebbe conseguire anche sessanta deputati. Una quota condizionante. Non esiste la sola presidenza, ed un presidente senza maggioranza parlamentare è un’anatra zoppa.


Reuters. 2017-02-04. France’s Le Pen sets out presidential election manifesto

France’s far-right National Front detailed 144 proposals for party leader Marine Le Pen’s election bid, including leaving the euro and a vote on European Union membership.

The anti-immigration party’s manifesto for the April and May presidential election is short on macro-economic details and gives no public finance targets, except for an increase in defence and research spending.

Here are the main proposals from the manifesto:

6 MONTHS TO RENEGOTIATE THE EU OR GO FOR “FREXIT”.

* Election to be immediately followed by six months of talks with EU partners with the aim to radically change France’s membership and turn the bloc into a loose cooperative of countries: no more euro, border-free area, EU budget rules or pre-eminence of EU law.

* Referendum on EU membership at the end of the 6 months. Le Pen to recommend leaving if does not manage to radically change the bloc. Most likely scenario is therefore “Frexit.”

LEAVE THE EURO.

* The manifesto gives no details but a top FN official said would go together with: re-denominating the debt stock in the new currency, having the central bank defend that new currency and giving the government the right to order the central bank to buy its bonds.

* Would be accompanied by some form of loose monetary cooperation which could for instance manage exchange rate fluctuations.

PROTECTIONISM.

* Public procurement to be open only to French firms as long as the price difference is not too big.

* “Intelligent protectionism”: Le Pen’s adviser Jean Messiha told Reuters the FN wants to force retailers to hold a certain percentage of French goods on their shelves.

* To rebuild France’s industrial base, sellers of imported goods would not be allowed to pass on all of the value-added sales tax to consumers as they do now, Messiha said.

* Reject international trade treaties

LOWER TAXES, BETTER WELFARE.

* 10 percent cut to income tax on three lowest revenue bands

* Cut payroll tax for very small and medium-sized businesses and lower the corporate tax rate for SMEs.

* Lower retirement age to 60 from the current 62, increase aids to the poorest of the elderly. Give child benefits to all without conditions of resources. Cut by 5 percent the regulated price of gas and electricity.

* Allow each parent to give each of their children 100,000 euros tax-free every five years.

* Keep the working week to 35 hours, make overtime tax-free.

“NATIONAL PREFERENCE”.

* Reserving certain rights now available to all residents, including free education, to French citizens only, which would be put to voters via referendum.

* Employers who hire foreigners to pay a tax worth 10 percent of the salary paid to those people, Le Pen’s deputy Florian Philippot said.

SECURITY, DEFENSE.

* Hire 15,000 police, build jails to make room for another 40,000 inmates.

* Automatically expel foreigners who have been condemned in court. Also expel all foreigners that are monitored by intelligence services for links with radical Islam. Close all mosques suspected of links with radical Islam.

* Leave NATO’s integrated command, boost defense spending.

IMMIGRATION.

* Make it impossible for undocumented migrants to legalise their stay in France.

* Curb asylum to requests made abroad, in French consulates.

* Make it much harder to become a French citizen — being born in France would give no right to citizenship anymore.

* Curb migration to a net 10,000 people per year.

* Stop giving free basic healthcare to illegal migrants.

REFERENDUM.

* Allow referendums to be organised on issues called for by 500,000 citizens.

* Cut the number of lawmakers by nearly half.

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