Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Sistemi Economici

Trump. Verso l’abrogazione del Dodd-Frank Act.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-02-04.

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Il problema è complesso, molto complesso. Complesso al punto tale che il Dodd-Frank Act impiega 8,000 (ottomila) pagine di leggi, norme, regole per liberalizzare la finanza americana, imbrigliandola così in una ridda di regole che hanno fatto la felicità degli studi legali, e non solo loro.

Un corpo talmente complesso che alla fine non era possibile rispettarlo, nemmeno con la migliore delle buone volontà. Paradiso sulla terra degli agenti del fisco, che avrebbero sempre potuto trovare un qualche cavillo non rispettato.

Un cinguettare di bustarella adeguate. Fare il funzionario presso il Consumer Financial Protection Bureau era il sogno di ogni liberals democratico, conditio sine qua non per entrarvi, perché è notorio che i liberals sono democratici e non fanno discriminazione alcuna. Ma se non sei dei loro in certi posti proprio non ci puoi accedere.

Negli allegati sono riportate spiegazioni del tutto ragionevoli di cosa sia e cosa faccia il Dodd-Frank Act.

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Per comprendere veramente il tutto sarebbe però opportuno porre l’ascia alla radice.

Il nodo è il concetto di crisi economica.

La definizione classica sarebbe la seguente:

«Improvviso passaggio dalla prosperità alla depressione nella vita economica; anche il protrarsi di una situazione di ristagno degli affari, di disoccupazione e di basso livello dei prezzi, dei salari, dei profitti e dell’interesse.»

Sicuramente una crisi economica brucia ricchezza e genera sofferenze anche grandi alla popolazione.

Ma attenzione! Soffre il vecchio sistema in estinzizone, mentre vive bene, e poi sempre meglio, il nuovo sistema che si afferma. Durane la rivoluzione francese la nobiltà andò quasi tutta alla ghigliottina, è vero; ma la borghesia emergente ne trasse nel tempo guadagni non da poco. Senza l’aver eliminato la vecchia nobiltà, la borghesia non avrebbe mai potuto emergere.

Ma sarebbe da porsi la domanda: sono o meno utili le crisi economiche?

Si cercherà di usare qualche esempio.

Sicuramente il bambino soffre durante il cambio della dentizione, dai denti da latte a quelli definitivi, ma senza codesta sofferenza non otterrebbe una dentatura in grado di farlo sopravvivere in futuro.

Sicuramente il parto può presentarsi doloroso, ma senza di esso non potrebbe venire alla luce una nuova vita.

Sicuramente l’ortopedico che riduce una frattura causa dolori al paziente, ma ne val bene la pena per avere le ossa ripristinate nella loro funzionalità.

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Le crisi economiche si presentano ogniqualvolta il sistema stia diventando inidoneo a competere in un mondo mutato.

Ai primi del novecento le fabbriche di carrozze entrarono in crisi a seguito dell’avvento dell’automobile. Ma sarebbe stata vana fatica cercare di bloccare o tamponare quella crisi: e se ci si fosse riusciti, non avremmo avuto il fiorire di tutta una rivoluzionaria industria dei trasporti su gomma, con tutte le conseguenze che ne derivarono.

Una crisi economica altro non è che il mezzo naturale per individuare ed eliminare in modo quasi automatico le componenti non più all’altezza dei tempi, rimpiazzandole con delle nuove più performanti.

Meno il sistema si irrigidisce cercando di “salvare” il decotto e meno doloroso è il transito dal vecchio al nuovo.

*

La cultura di sinistra nacque per adattarsi al governo di una società semplice, rurale. Essendo semplice, era facile sia descriverla sia regolamentarla. Ma i tempi mutarono.

Nella situazione attuale il concetto stesso di pianificazione centralizzata ha perso ogni senso logico. La struttura burocratica semplicemente non riesce a tenere il passo dei tempi: rimarrebbe sempre indietro di qualche anno, talora decenni.

È uno dei motivi per cui è implosa l’Unione Sovietica.

La realtà finanziaria è troppo complessa per poter essere regolamentata nel dettaglio.

Servirebbero invece chiare norme generali e tribunali imparziali nell’applicarle, non nell’interpretarle.

*

Aggiungiamo infine una considerazione di non poca importanza.

I liberals democratici americani hanno eletto a dogma di fede la globalizzazione. Ognuno crede un po’ a ciò che gli pare.

Ma per regolarizzare un mercato globalizzato servirebbero leggi e regolamenti altrettanto globali.

Però, un governo mondiale non esiste al momento e ben difficilmente e ne vedrà mai uno in futuro.

Irreggimentare un solo sottosistema, per quanto grande esso possa essere, è manovra del tutto controproducente, classico esempio di eterogenesi dei fini. Lo si strozza: lo si ammazza.

I liberals sono caduti nella fossa che avevano accuratamente preparato per altri.

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Ben vengano quindi le crisi. Ben vengano i fallimenti di quanti non sappiano più essere all’altezza dei tempi.

Senza di essi non potrebbe emergere il nuovo.

Nota.

Il Presidente Trump inizia ad assomigliare all’Imperatore Basilio II, che si conquistò sul campo di battaglia il titolo di Bulgaroctono. I liberals dovrebbero essere trattati con Basilio trattò i bulgari.


Borsa Italiana. 2013-04-29. Dodd Frank Act

La riforma di Wall Street nota come Dodd-Frank Act è un complesso intervento voluto dall’amministrazione di Barack Obama per promuovere una più stretta e completa regolazione della finanza statunitense incentivando al tempo stesso una tutela dei consumatori e del sistema economico statunitensi.

Uno degli interventi più importanti del Dodd-Frank Act riguarda il consolidamento di diverse agenzie nella Consumer Financial Protection Agency, che ora fa riferimento al Dipartimento del Tesoro Usa, e ha il compito di proteggere i consumatori tramite il monitoraggio e la regolazione dei settori delle carte di credito, di debito e dei mutui immobiliari. Gli obiettivi dichiarati sono quello di scongiurare la creazione di nuove bolle, come quella che ha portato alla crisi dei mutui subprime, e quello di evitare l’accumulo di un eccesso di rischio da parte dei contribuenti americani, promuovendo una maggiore trasparenza su diversi mercati finanziari.

Il Dodd-Frank Act ha anche istituito il Financial Stability Oversight Council che ha lo scopo specifico di identificare eventuali rischi sistemici presenti nel sistema finanziario a stelle e strisce, tramite un’azione di monitoraggio che si estende anche agli hedge fund.

Un altro obiettivo dichiarato, ma non ancora realizzato, è stato quello del bando del trading proprietario, ossia della cosiddetta Volcker Rule, che si propone di evitare che le banche commerciali utilizzino i depositi dei propri clienti per fare trading sui mercati finanziari compiendo operazioni rischiose.

Per aumentare la trasparenza dei mercati è stato anche creato un Office of Credit Ratings presso la Sec (la Consob americana NdR): dovrà vigilare sull’operato delle maggiori agenzie di rating (le nationally recognized statistical rating organizations o NRSROs). Queste agenzie sono infatti finite più volte sul banco degli imputati durante la crisi e sono state accusate di non avere saputo valutare per tempo i rischi impliciti di diversi strumenti finanziari posti sotto la loro osservazione.

Un altro campo di intervento del Dodd-Frank Act è stato quello dei derivati. Questi strumenti finanziari sono stati chiamati in causa in tutte le maggiori crisi degli ultimi anni, ma rimangono ancora oggi assai spesso fuori dai monitor dei maggiori enti regolatori del mondo. La nuova riforma di Wall Street si è proposta di intervenire sul campo degli swap Over the counter (ossia non regolamentati) attribuendo delle specifiche aree di intervento alla SEC e alla CFTC (Commodity Futures Trading Commission). La prima è incaricata di sorvegliare i “security-based swap”, ossia i contratti di “scambio” più semplici basati su un singolo titolo, finanziamento o su una base molto ristretta di titoli o di eventi da monitorare. Alla Commodity Futures Trading Commission spetta invece il compito di monitorare tutti gli altri swap. L’attenzione riservata a questi strumenti deriva anche dal fatto che nei momenti di maggiore tensione sui mercati le forti oscillazioni dei credit default swap, ossia delle assicurazioni contro il fallimento di determinati emittenti tra i quali anche gli stati sovrani, hanno aumentato l’instabilità dei mercati senza peraltro dimostrare una adeguata trasparenza sui movimenti reali di titoli.

Tutti questi interventi si sono scontrati con la resistenza delle lobby e dei maggiori attori dell’industria finanziaria globale. In molti casi la complessa articolazione dei mercati su scala globale ha richiesto una crescente opera di coordinazione fra soggetti internazionali distinti (per esempio tra gli Stati Uniti e l’Europa). La complessità dei campi di intervento (basti pensare alla enorme varietà dei prodotti della finanza strutturata) ha ulteriormente complicato il percorso di una regolamentazione che risulta ancora molto frammentata. Diversi passi avanti sono stati compiuti e anche in Europa molti spunti provenienti dal Dodd-Frank Act hanno trovato un corrispettivo in direttive vere e proprie e nel dibattito su una nuova regolamentazione dei mercati. Spesso però le ambizioni iniziali della Riforma di Wall Street sono state fortemente ridimensionate e la sua concreta attuazione è stata sovente rinviata ai prossimi anni.


The Balance. 2017-02-03. What Is the Dodd-Frank Wall Street Reform Act?

Summary 

The Dodd-Frank Wall Street Reform Act is a law that regulates the financial markets and protects consumers. Its eight components make it less likely the 2008 financial crisis could recur. 

It is the most comprehensive financial reform since the Glass-Steagall Act. That regulated banks after the 1929 stock market crash.  The Gramm-Leach-Bliley Act repealed it in 1999. That once again allowed banks to invest depositors’ funds in unregulated derivatives.

That helped cause the 2008 financial crisis.

The Dodd-Frank Act is named after the two Congressmen who created it. Senator Chris Dodd introduced it March 15, 2010. He ushered it through the Senate May 20. U.S. Representative Barney Frank revised it in the House, where it was approved June 30. On July 21, 2010, President Obama signed the Act into law. (Source: “Dodd-Frank Wall Street Reform Act,” U.S. Senate. “Summary of Dodd-Frank Reform Act,” Morrison & Forster.)

8 Ways Dodd-Frank Made Your World Safer

  1. Oversee Wall Street.The Financial Stability Oversight Council identifies risks that affect the entire financial industry. It also oversees non-bank financial firms like hedge funds. It recommends that the Federal Reserve supervise any that gets too big. The Fed will ask the company to increase its reserve requirement. That prevents another American International Group Inc.from becoming too big to fail.

 The Chair is the Treasury Secretary. It has nine members: the Securities Exchange Commission, the Fed, the Consumer Financial Protection Bureau, OCC, the Federal Deposit Insurance Corporation, FHFA and the CFPA.

  1. Stop Banks from Gambling with Depositors’ Money. The Volcker Rule bans banks from using or owning hedge funds for the banks’ profit.

It prohibits them from using their depositors’ funds to do so. Banks can use hedge funds on behalf of their customers only. Dodd-Frank gave banks seven years to divest the funds. They can keep any funds if that are less than 3 percent of revenue. Banks lobbied hard against the rule, delaying its approval December 2013. It went into effect in April 2014, and they had until July 21, 2015, to enforce it.

  1. Regulate Risky Derivatives. Dodd-Frank required that the most dangerous derivatives, like credit default swaps, be regulated. That will fall to either the SEC or the Commodity Futures Trading Commission. They will identify excessive risk-taking. That will bring it to policy-makers’ attention before a major crisis occurs. A clearinghouse, similar to the stock exchange, must be set up. That ensures the derivative trades are transacted in public. Dodd-Frank left it up to the regulators to determine exactly the best way to put this into place. That led to a series of studies and international negotiations.

  2. Bring Hedge Funds Trades Into the Light. One of the causes of the 2008 financial crisis was that no one knew what was in the derivatives. They had no idea how to price them. That’s because hedge fundsand other financial advisorsweren’t regulated. That’s why the Fed thought the subprime mortgage crisis would remain within the housing industry. For more, see What Caused the Subprime Mortgage Crisis?

To correct that, Dodd-Frank requires hedge funds to register with the SEC. They must provide data about their trades and portfolios so the SEC can assess overall market risk. States are given more power to regulate investment advisers. That’s because since Dodd-Frank raised the asset threshold limit from $30 million to $100 million. By January 2013, 65 banks around the world had registered their derivatives business with the CFTC. (Source: ” Banks Face New Checks on Derivatives Trading,” NYT Dealbook, January 3, 2013.)

  1. Oversee Credit Rating Agencies. Dodd-Frank created an Office of Credit Ratings at the SEC. It regulates credit-rating agencies like Moody’s and Standard & Poor’s. Many blame the agencies for overrating some bundles of derivatives and mortgage-backed securities. That misleads investors who didn’t realize the debt was in danger of not being repaid. The SEC can require agencies to submit their methodologies for review. It can deregister an agency that gives faulty ratings.

  2. Regulate Credit Cards, Loans and Mortgages.  The Consumer Financial Protection Bureauconsolidated the functions of many different agencies. It oversees credit reporting agencies, credit and debit cards, as well as payday and consumer loans(but not auto loans from dealers). The CFPB regulates credit fees, including credit, debit, mortgage underwriting, and bank fees. It protects homeowners by requiring they understand risky mortgage loans. It also requires banks to verify borrower’s income, credit history and job status. The CFPB is under the U.S. Treasury Department

  3. Increase Supervision of Insurance Companies. Dodd-Frank created a new Federal Insurance Office (FIO) under the Treasury Department.  It identifies insurance companies like AIG that create a risk to the entire system. It also gathers information about the insurance industry. It makes sure affordable insurance is available to minorities and other underserved communities. It represents the U.S. on insurance policies in international affairs.

FIO works with states to streamline regulation of surplus lines insurance and reinsurance. In December 2014 it reported to Congress the impact of the global reinsurance market

  1. Reform the Federal Reserve. Dodd-Frank gave the Government Accountability Office new powers. It audited the Fed’s emergency loans made during the financial crisis. It can review future emergency loans when needed. The Treasury Department must approve Fed emergency loans. That applies to single entities, like Bear Stearns or AIG.  (Although the Fed did work with Treasury during the crisis.) The Fed made public the names of banks that received these loans or TARP funds.


The New York Times. 2017-02-03. Trump Begins Assault on Dodd-Frank Financial Regulations

President Trump mounted an all-out assault on financial regulation on Friday, announcing an array of steps to tear down safeguards enacted to prevent a repeat of the 2008 financial crisis and turning to the Wall Street titans he had demonized during his campaign for advice.

After a White House meeting with the business executives on Friday, Mr. Trump signed a directive calling for a rewriting of major provisions of the Dodd-Frank Act, crafted by the Obama administration and passed by Congress in response to the 2008 meltdown, the White House said. A second directive he signed is expected to halt and possibly require an overhaul of an Obama-era Labor Department rule that requires brokers to act in a client’s best interest, rather than seek the highest profits for themselves, when providing retirement advice.

Taken together, the actions constitute a broad effort to loosen regulations on banks and other major financial companies, put into motion by a president who campaigned as a champion of working Americans and a harsh critic of global elites. Those elites include Wall Street companies like Goldman Sachs, whose alumni now populate his Cabinet and economic advisory teams.

“We expect to be cutting a lot out of Dodd-Frank because frankly, I have so many people, friends of mine that had nice businesses, they can’t borrow money,” Mr. Trump said in the State Dining Room during his meeting with business leaders. “They just can’t get any money because the banks just won’t let them borrow it because of the rules and regulations in Dodd-Frank.”

As he announced his attack on financial regulation, Mr. Trump sat beside Stephen A. Schwarzman, the chief executive of the private equity giant the Blackstone Group and the chairman of his business council, who said the panel would “advise the government on the areas where we could do things a lot better in our country, for all Americans.”

The president had praise for Jamie Dimon, whose bank, JPMorgan Chase, was often a target of regulatory actions by the Obama administration.

“There’s nobody better to tell me about Dodd-Frank than Jamie, so you’re going to tell me about it,” Mr. Trump said.

The meeting underscored the degree to which the architects of Mr. Trump’s economic strategy are now some of the very people he lambasted in his campaign, which ended with a commercial that described “a global power structure that is responsible for the economic decisions that have robbed our working class, stripped our country of its wealth and put that money into the pockets of a handful of large corporations.”

 The advertisement included an image of the chief executive of Goldman Sachs, which has become a virtual feeder for top Trump administration officials. Steven Mnuchin, his nominee for Treasury secretary, is a former Goldman Sachs trader and a hedge fund manager. Gary Cohn, the chairman of his Council of Economic Advisers, was Goldman’s No. 2 executive, and Stephen K. Bannon, Mr. Trump’s chief strategist, is a former Goldman banker.

The president’s actions came just hours after congressional Republicans repealed an unrelated Dodd-Frank rule, a sign that Mr. Trump will have the support he needs on Capitol Hill to eviscerate a law he has called “a disaster,” and promised to do “a big number” to reshape.

While the president cannot unwind Dodd-Frank with the stroke of a pen, his orders set the tone for the regulatory agencies enforcing the rules, including the Securities and Exchange Commission. And the orders, which Democrats and consumer groups immediately denounced as gifts to the Wall Street companies that ignited the 2008 crisis, could portend even more executive actions that direct the regulators to halt financial regulation.

The actions are the latest sign that Mr. Trump, despite striking a populist tone during the campaign, is working to accommodate Wall Street and other corporations.

“The administration apparently plans to turn over financial regulation to Wall Street titan Goldman Sachs, and make it easier for them and other big banks like Wells Fargo to steal from their customers and destabilize the economy,” said Lisa Donner, executive director of Americans for Financial Reform, an advocacy group that supports Dodd-Frank. “That betrays the promises Trump made to stand up to Wall Street, and it will have dire consequences if he’s successful.”

The president’s deference to the visiting executives — he also heaped praise on Laurence D. Fink, the head of the investment firm BlackRock, for managing money for the Trumps and earning “great returns” — sharply contrasts with his predecessor. President Barack Obama once remarked that “I did not run for office to be helping out a bunch of fat cat bankers on Wall Street.”

Following the new president’s lead, congressional Republicans on Friday started chipping away at Dodd-Frank, one of Mr. Obama’s signature achievements. The Republicans used an unusual parliamentary procedure to repeal a rule that stems from the law with only a majority of votes rather than the 60 votes needed to overcome a filibuster.

The Senate voted 52 to 47 to void the rule, which requires oil companies to publicly disclose payments they make to governments when developing resources around the world. The rule, which Dodd-Frank assigned to the Securities and Exchange Commission to enforce, was tangential to Dodd-Frank’s mission of reforming Wall Street, but lawmakers included it anyway with the hope of exposing bribes and corruption.

Some of the largest American oil companies objected to the S.E.C. rule, including Exxon Mobil, arguing that it put them at a competitive disadvantage with foreign companies. Rex W. Tillerson, Mr. Trump’s secretary of state, personally lobbied against it when he was the top executive of Exxon Mobil, according to public accounts.

“Big Oil might have won the battle today, but I’m not done fighting the war against entrenched corruption that harms the American people’s interests and leaves the world’s poor trapped in a vicious cycle of poverty while their leaders prosper,” said Senator Benjamin L. Cardin of Maryland, the top Democrat on the Senate Foreign Relations Committee, who along with former Senator Richard Lugar, a Republican, sponsored the amendment in Dodd-Frank requiring the S.E.C. to write the oil disclosure rule.


Wall Street Italia. 2017-02-03. Usa: si torna a deregulation banche, come se crisi non ci fosse mai stata

Da oggi si torna alla de-regulation del settore bancario americano. Donald Trump non ha finito di firmare ordini esecutivi, che in Usa sono come una misura intrapresa dal governo basandosi sulle leggi vigenti. L’ordine governativo di questo tipo ha effetto immediato senza bisogno di passare dal Parlamento, ma può essere contestato in un secondo momento dal Parlamento, unica istituzione con un reale potere legislativo, e in sede legale via ricorsi.

Stando a quanto riferito dal Wall Street Journal, il presidente Usa firmerà oggi un ordine per ritirare molti aspetti della legge Dodd-Frank del 2010, una legge adottata quando Obama era commander in chief per porre rimedio agli eccessi del sistema finanziario dopo la crisi dei mutui subprime. Trump intende eliminare la fiduciary rule voluta da Obama, una misura odiata dal settore, che costringe i consulenti dei conti pensione di lavorare nel miglior interesse dei loro clienti.

Il direttore del Consiglio Economico della Casa Bianca ed ex presidente di Goldman Sachs Gary Cohn ha dichiarato al quotidiano che l’azione dell’amministrazione Trump contribuirà ad alleggerire il peso che grava sulle spalle delle banche, le quali devono fare i conti con centinaia di miliardi di dollari di costi aggiuntivi legati alle misure di regolamentazione.

Secondo Fitch a trarre maggiore giovamento dal cambiamento normativo e dalla deregulation saranno le banche di piccole dimensioni. Lo ha dichiarato alla Cnbc Joo-Yung Lee, head of North American financial institution per l’agenzia di rating americana.

 

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