Pubblicato in: Banche Centrali, Unione Europea

Ecb ha comprato 1,303.058 miliardi di bond, che qualcuno poi dovrà pagare.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-31.

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Cerchiamo di ridurre ad una estrema sintesi un problema molto complesso, che però si propone considerando che a marzo si vota in Olanda ed ad aprile in Francia: elezioni che potrebbe generare sovvertimenti sensibili nell’Unione Europea. Potrebbe anche collassare. Cosa improbabile, ma pur sempre possibile.

Nell’ambito del quantitative easing (QE) la banca centrale europea ha acquistato 1,303.058 miliardi di bond, covered e corporate, nonché di Abs ed altre tipologie di titoli.

Ha avuto una bocca oltremodo insensibile all’orribile gusto di quei titoli decotti. La banca centrale è diventata la pattumiera delle banche.

Ma il Qe non è eterno: nulla di umano è eterno.

Un bel giorno la pacchia finirà ed allora arriveranno i conti da pagare.

E qui si delinea il problema nella sua crudezza:

Chi paga?

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Intanto c’è un problema non da poco.

L’Ecb è formalmente indipendente e dovrebbe essere emanazione dell’Unione Europea. L’Unione può esprimere i propri desiderata politici, che ovviamente Ecb recepisce: ma ciò è possibile solo se la Commissione Europea fosse unanime. Una Commissione dilacerata da opposte visioni sarebbe incapace di esprimere un parere valutabile da parte dell’Ecb. Ma questo non è l’unico problema.

Sull’onda degli entusiasmi europeisti tutti gli attori politici davano per scontato che tutti i paesi dell’Unione avrebbero adottato l’euro, cosa che non è stata.

Si è quindi definita una Eurozona, ossia l’insieme dei paesi che hanno adottato l’euro, ma questa è una definizione non giuridica, bensì solo funzionale. In parole povere: giuridicamente l’Eurozona non esiste.

Eurozona non ha quindi il potere legale di prendere decisioni, e l’Unione Europea sarebbe incompetente ad affrontare il problema posto.

Poi, per mettere la ciliegina sulla torta, su questa tipologia di problemi la Commissione europea dovrebbe prendere decisioni alla unanimità. Decisioni però non operative, perché esse dovrebbe essere discusse, votate ed approvate dall’Europarlamento, e quindi valutato dalle Commissioni. Sono un totale del 178 differenti approvazioni.

Tutto l’iter, sempre che non nascano intoppi, che sarebbero peraltro ben prevedibili data l’entità della cifra, potrebbe prendere due anni circa.

Ma due anni nell’evenienza di dover ripianare Ecb sono un’era geologica. In caso di crash del sistema servirebbero tempi di reazione nell’ambito delle ore, non degli anni.

Il crash del sistema è possibile ma scarsamente probabile. Ma anche un bradisismo sarebbe in ogni caso un sovvertimento di portata molto vasta. Con consistenti effetti domino, si pensi solo alla attuale situazione creditizia.

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Anche se non sarebbe politicamente corretto dirlo, all’Ecb non rimarrebbe altro da fare che svalutare. Brutta parola, siamo di accordo, ma la lebbra esiste anche se a nessuno farebbe piacere soffrirne.

Quanto? Di primo acchito verrebbe da dire del 10%, ma sarebbe del tutto prevedibile un effetto domino. Azzarderemmo un 75%, che vada bene. Ripetiamo solo per chiarezza: evento possibile ma non probabile.


Investire Oggi. 2017-01-30. Bce: comprati 18,57 miliardi di bond governativi e 2,87 miliardi di corporate bond

Acquistati finora dalla Bce 1.303 miliardi di euro di assets pubblici e privati nell’ambito del quantitative easing.

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La Banca centrale europea ha acquistato la scorsa settimana 18,527 miliardi euro di bond del settore pubblico (titoli di Stato e bond di agenzie e istituzioni) nel quadro del programma di Quantitative easing.

Lo rende noto la stessa Bce. L’ammontare si riferisce ai titoli comprati nel cosiddetto ‘Programma di acquisto del settore pubblico (Pspp)’ che, insieme agli acquisti di covered bond, Abs, e corporate bond fa parte del QE. L’ammontare di titoli del settore pubblico acquistati dall’Eurotower si attesta in totale a 1.303,058 miliardi euro.

Sempre oggi, la Bce ha reso noti gli acquisti di covered bond e di asset-backed security della scorsa settimana. Le cifre si attestano rispettivamente a 240 milioni euro e -8 milioni di euro. L’ammontare complessivo di covered bond è pari a 207,456 miliardi euro e quello di Abs a 22,983 miliardi euro. Infine gli acquisti di corporate bond, partiti l’8 giugno, si sono attestati a 56,886 miliardi di euro, in aumento di 2,876 miliardi rispetto alla settimana precedente.

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