Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Trump

Trump. Muro con il Messico e fine dei ‘santuari’ liberal.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-25.

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Il Presidente Trump sta proseguendo come un rullo compressore sulla sua strada.

Di oggi un annuncio che si articola su molti punti.

– an announcement to build a wall on the border between the US and Mexico;

– to include the “extreme vetting” of people coming from seven predominantly Muslim countries in the Middle East and Africa;

– measures that force so-called sanctuary cities in the US to co-operate with the authorities on deporting illegal immigrants.

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Il problema dell’immigrazione illegale negli Stati Uniti è particolarmente sentito e percepito come pericolo incombente.

Ciò che urta il comune sentire non è tanto l’immigrazione in sé e per sé, quanto piuttosto la sua illegalità.

Ma se la gente comune condanna la ‘illegalità’, ancor di più condanna il fatto che le autorità federali la abbiano non solo tollerata, ma anche favorita.

Un Governo che non sappia tutelare la legalità ha ben poche speranze di rielezione, almeno in un paese in cui si possa ancora andare a votare. Ed infatti Mrs Hillary Clinton ha subito la sua débâcle elettorale anche su questo argomento.

Sarebbe anche da aggiungere che il Governo messicano è anch’esso coinvolto fino al collo con l’illegalità dell’immigrazione negli Stati Uniti. Dire che non abbia fatto nulla per bloccare o mitigare il fenomeno sarebbe un eufemismo: ne è santo patrono. Il Governo messicano ha già ricevuto severi warning da parte della Casa Bianca: a partire dai provvedimenti sulla produzione automobilistica in Messico, per finire alla rinegoziazione degli attuali accordi internazionali.

Sono in molti a dubitare che alla fine il “muro” possa risolvere completamente il fenomeno, ma sicuramente concorrerà a mitigarlo. Gli esempi ungheresi ed austriaci sono maieutici.

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Che molti stati islamici siano potenziali pericoli per gli Stati Uniti dovrebbe essere cosa evidente. Accogliere migranti provenienti da paesi del Medio Oriente, nella situazione attuale, potrebbe aumentare i pericoli per la sicurezza nazionale.

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Ma l’aspetto più delicato degli argomenti odierni è costituito dai ‘santuari‘.

La pregressa Amministrazione Obama aveva patrocinato e sostenuto, assieme a tutta la potenzialità mediatica ed organizzativa dei liberals democratici la formazione e la tolleranza di zone all’interno delle quali immigrati illegali ed altra sorta di illegalità erano tollerate a tal punto che le autorità legalmente costituite non vi mettevano piede.

Se è vero che molte città a regime liberals si erano costituite a ‘santuari’ sarebbe altrettanto vero ricordare come la maggior parte degli atenei americani abbia seguito la stessa strada. Sono diventati stati negli stati.

Dovrebbe essere anche in questo caso evidente come uno stato che voglia assumere una posizione anche larvatamente legale non possa più continuare a patrocinare e tollerare zone di criminalità organizzata.

Anche questo è stato un aspetto che ha potentemente alienato il consenso elettorale a Mrs Hillary Clinton, attentissima al rispetto di una presunta legalità in materia sessuale ma santa patrona dell’illegalità volta a scardinare le stesse basi degli Stati Uniti. Ed il suo risultato elettorale ben evidenzia cosa pensino in proposito gli americani.

È amaro constatare come nell’amministrazione Obama e nei liberals democratici che la hanno espressa vi fosse poco o punto rispetto per la legge, tranne quella asservita a tutela dei propri guadagni.


Bbc. 2017-01-25. Donald Trump: ‘Big day’ on national security

Donald Trump has said a “big day” is planned on national security, including an announcement to build a wall on the border between the US and Mexico.

The new US president is expected to sign several executive orders regarding immigration and border security over the next few days.

They are likely to include the “extreme vetting” of people coming from seven predominantly Muslim countries in the Middle East and Africa.

This would restrict refugee access.

Mr Trump tweeted: “Big day planned on national security tomorrow. Among many other things, we will build the wall!”

Building a 2,000-mile wall along the Mexican border was one of his key proposals during the presidential election campaign.

There will also be measures that force so-called sanctuary cities in the US to co-operate with the authorities on deporting illegal immigrants.

“Sanctuary cities” are places that don’t arrest or detain immigrants living in the country illegally.

‘Down payments’

Later this week, Mr Trump is expected to announce immigration restrictions from seven African and Middle Eastern countries, including Syria, Yemen, and Iraq.

He is also likely to halt access to the country for some refugees – until the vetting process can be made more rigorous.

The BBC’s David Willis in Washington says immigration and humanitarian organisations are likely to be outraged by the measures.

BBC North America editor Jon Sopel said: “Throughout this week the new president has been making a series of down payments on his most high profile election pledges.

“On Monday and Tuesday, jobs and trade; today, border security.”

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