Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Padoan. I problemi dell’UE sono Bruxelles e Frankfurt. La classe media.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-19.

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Brexit, referendum italiano ed elezione di Mr Trump alla Presidenza degli Stati Uniti stanno iniziando a dare i loro frutti. Non solo, le previsioni dei prossimi risultati elettorali in Olanda, Francia ed in Nordrhein-Westfalen hanno messo la ciliegina sulla torta. A Davos non presenzia il presidente-eletto degli Stati Uniti.

Il socialismo è in piena devoluzione e si può iniziare a risentire dei discorsi che iniziano a sembrare ragionevoli.

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L’intervento del Ministro Padoan segna da questo punto di vista una svolta di non indifferente portata, tendo anche conto della razza di Governo in cui egli risiede.

«In many, if not all, European countries there is a tendency to say our problems are generated in Brussels or Frankfurt»

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«Europe has become a “problem” that has led to rising populism and disaffection across the entire bloc»

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«Europe used to be the solution to many of the problems of the laggards of European integration. Now this is being turned around completely»

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«European policymakers had a “duty” to listen to their voters and change policies in order to ensure previous expectations of earnings and future wealth could be maintained»

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«Europeans have a duty when they set out their policies to deal with issues such as populism because [citizens] are raising the right issues»

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«He said the middle class was “disillusioned about the future, disappointed about the job prospects for their kids and disappointed about the security that they can get out of a welfare system that may become unsustainable”.»

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«voters were expressing their disillusionment by saying no to anything that policymakers suggest»

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«This is a sign of crisis, because it calls for a rethinking of what leadership means, and what it means to have a credible long term project that can [reinvigorate] the middle class»

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Cerchiamo di enucleare i punti salienti.

– Il problema non sono gli stati, bensì questa Europa, questa dirigenza;

– La banca centrale sta generando più problemi di quanti ne risolva;

– I politici hanno il dovere di stare ad ascoltare i propri Elettori e di realizzarne i desideri;

– La classe media deve essere rimessa al centro delle politiche e delle politiche economiche, assecondando le sue esigenze;

– Gli Elettori sono disillusi e rigettano ogni cosa proponga o faccia questa dirigenza europea.

– Il Ministro Padoan abbraccia tutte le tesi fondamentali dei così detti ‘populisti‘.

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Più chiari di così non si sarebbe potuti essere.

Adesso staremo a vedere cosa farà la dirigenza dell’Unione Europea e cosa potrà fare il Governo italiano.

A nostro sommesso parere, non faranno nulla: l’unica via rimasta alla classe media in rivolta in tutto l’Occidente è il rinnovo con le elezioni.


Ansa. 2017-01-19. Padoan a Davos, problemi Ue nascono a Bruxelles [Video]

”Il problema dell’Europa è l’Europa. I nostri problemi nascono a Bruxelles e, talvolta, a Francoforte. Questo è il problema. Dobbiamo rovesciare completamente le politiche perchè ora si stanno dando i giusti argomenti per convincere che il populismo ha ragione”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan a Davos durante un dibattito sulla “classe media”, sottolinenando che nelle economie avanzate e specialmente in Europa l’insoddisfazione della classe media, la disillusione per il futuro e la delusione per le prospettive “vengono espresse dicendo no a qualsiasi cosa i leader politici suggeriscano” e in queste condizioni “individuare delle soluzioni è più difficile che dire no”.

“Lasciatemi rassicurare – ha detto il ministro Padoan – sul fatto che in Italia stiamo continuando la strategia delle riforme strutturali” notando che a volte “i media non sono interessati al duro lavoro di implementazione che parte il giorno l’annuncio delle riforme”.

Le economie avanzate – ha detto ancora – e specialmente l’Europa l’insoddisfazione della clase media, la disillusione per il futuro e la delusione per le prospettive “vengono espresse dicendo no a qualsiasi cosa i leader politici suggeriscano” e in queste condizioni “individuare delle soluzioni è più difficile che dire no”.

“Quello di cui abbiamo bisogno, non è solo una politica ma anche una visione. I leader politici devono avere il coraggio di decisioni difficili che possono anche essere dolorose, ma devono avere anche una visione. Se questa non convince non ci sarà nessuno a votare”, ha proseguito il ministro dell’Economia.

A Davos ha parlato anche il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. “E’ tempo che i leader politici ripensino profondamente le politiche economiche e monetarie, di fronte alla chiara risposta di protesta e delusione della classe media che arriva dai risultati politici in Usa o Europa”. “Probabilmente significa che ci vuole una maggiore redistribuzione dei redditi di quanta ne abbiamo oggi”, ha detto Lagarde a un panel del Forum economico mondiale.


Sole 24 Ore. 2017-01-19. Padoan: Italia continua riforme, problemi Ue da Bruxelles e Francoforte

DAVOS – DAL NOSTRO INVIATO

«Il problema dell’Europa è l’Europa. I nostri problemi nascono a Bruxelles e, talvolta, a Francoforte. Questo è il problema. Dobbiamo rovesciare completamente le politiche perché ora si stanno dando i giusti argomenti per convincere che il populismo ha ragione». Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan insolitamente duro e con toni severi parlando a Davos durante un dibattito sulla ”classe media” con Christine Lagarde del Fmi e Larry Summers, ex segretario al Tesoro Usa ai tempi di Bill Clinton.

«Dobbiamo prendere il populismo seriamente anche perché quelli che lo votano, in molti casi, sono brave persone, che sono preoccupate sul futuro dei propri ragazzi, sull’educazione, sulla sicurezza. E vanno presi molto seriamente», ha aggiunto Padoan, Per il ministro però dal populismo non arrivano risposte. «Le soluzioni sono complicate e richiedono tempo per risolvere i problemi».

«Le economie avanzate e specialmente l’Europa l’insoddisfazione della classe media, la disillusione per il futuro e la delusione per le prospettive dei propri figli vengono espresse dicendo no a qualsiasi cosa i leader politici suggeriscano» e in queste condizioni «individuare delle soluzioni definitive, una pallottola d’argento, è più difficile che dire no», ha spiegato il ministro dell’Economia in un clima di ripensamento delle politiche della globalizzazione. «È il segno di una crisi che richiede il ripensamento della leadership». «Trump e i seguaci di Brexit hanno una visione, l’Europa purtroppo non ha una visione da offrire», ha spiegato Padoan. «Lasciatemi rassicurare sul fatto che in Italia stiamo continuando la strategia delle riforme strutturali, – ha aggiunto il ministro notando che a volte – i media non sono interessati al duro lavoro di implementazione che parte il giorno l’annuncio delle riforme».

Lagarde all’attacco

È tempo che i leader politici ripensino profondamente le politiche economiche e monetarie, di fronte alla chiara risposta di protesta e delusione della classe media che arriva dai risultati politici in Usa o Europa. Lo ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde: “Probabilmente significa che ci vuole una maggiore redistribuzione dei redditi di quanta ne abbiamo oggi”, ha detto Lagarde nel medesimo panel sulla rabbia della classe media al Forum economico mondiale.


The Telegraph. 2017-01-19. The problem with Europe is Europe,’ warns Italian finance minister Padoan

Europe has become a “problem” that has led to rising populism and disaffection across the entire bloc, Italy’s finance minister has warned.

Pier Carlo Padoan said European institutions were no longer viewed as the solution to the plight facing the eurozone and wider European Union.

“The problem with Europe, is Europe,” he told an audience at the World Economic Forum in Davos, Switzerland.

He described the backlash against the establishment via June’s Brexit vote and rejection of constitutional reforms in Italy as a “sign of crisis”.

“In many, if not all, European countries there is a tendency to say our problems are generated in Brussels or Frankfurt.

“Europe used to be the solution to many of the problems of the laggards of European integration. Now this is being turned around completely.”

Mr Padoan said European policymakers had a “duty” to listen to their voters and change policies in order to ensure previous expectations of earnings and future wealth could be maintained.

“Europeans have a duty when they set out their policies to deal with issues such as populism because [citizens] are raising the right issues,” he said.

Mr Padoan said there was “hardly a country” in Europe where there was not dissatisfaction with the status quo “for some time”.

He said the middle class was “disillusioned about the future, disappointed about the job prospects for their kids and disappointed about the security that they can get out of a welfare system that may become unsustainable”.

Mr Padoan said voters were expressing their “disillusionment by saying no to anything that policymakers suggest”.

He added: “This is a sign of crisis, because it calls for a rethinking of what leadership means, and what it means to have a credible long term project that can [reinvigorate] the middle class.”

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