Pubblicato in: Persona Umana

Mr Putin e la sua famiglia. Florilegio dalle interviste.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-15.

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Sarebbe molto difficile dare una valutazione dell’operato di un uomo politico senza penetrare almeno un poco nella sua vita privata.

Ricerca non facile, perché spesso sono riportati gossip di ogni tipo e natura, spesso troppo elogiativi oppure altrettanto troppo demolitivi. Difficile comprendere cosa sia vero e cosa non lo sia.

Mr Putin è sempre stato molto scarno e pudico sulla sua vita privata e familiare. Qui riportiamo alcune frasi che gli sono quasi sfuggite, sempre che sia uomo da farsi “sfuggire” qualche frase. Sta di fatto che la sua famiglia è pochissimo chiacchierata.

Emerge ciò che era logico fosse emerso.

«Non ho mai parlato di dove lavorano le mie figlie e di cosa si occupano, e non ho certo intenzione di farlo adesso»

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«Per diversi motivi, ma soprattutto per una questione di sicurezza»

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«Sono cresciuto da solo»

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«Non solo a causa della grande mole di lavoro ma anche per il protocollo di sicurezza. Ciò comporta una forte riduzione delle relazioni»

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«Uno dei problemi è l’isolamento dal mondo esterno»

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Gödel, lo scienziato che ha segnato l’andamento della storia nel secolo scorso, si lasciò sfuggire in una delle sue rarissime interviste che più si è intelligenti e più si è soli.

Grande, terribile verità: l’essere umano intelligente passa gran parte del suo tempo a pensare. Parla soltanto dopo che la mente ha elaborato ciò che deve dire. In pratica, ha ben poche occasioni per parlare.

Ci richiama alla memoria una celebre frase del Premio Nobel per la Fisica Percy W Bridgman:

«l’aspetto più importante di una teoria è quello che essa fa, non quello che dice di fare o quello che il suo autore pensa che faccia»

Grande solitudine.

Se poi ad essere intelligente è un uomo politico al vertice di una potenza nucleare, questa solitudine potrebbe anche diventare disperante, riflettendosi quindi sul suo operato pubblico. Sarebbe sempre da tenerne conto.

Nota.

Un segno della lungimiranza di Mr Putin è racchiuso nella seguente frase:

«Le mie figlie parlano correntemente tre lingue europee. Qualcuna parla anche una o due lingue orientali… e una quarta europea.»

Erano in pochi a quell’epoca a comprendere come si sarebbe sviluppato l’Oriente.


Sputnik. 2017-01-08. Le dichiarazioni di Vladimir Putin sulla sua famiglia.

I media russi hanno stilato una lista delle dichiarazioni più interessanti del presidente russo Vladimir Putin fatte negli ultimi 16 anni e riguardanti la sua famiglia.

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Natale è una vacanza in famiglia. Riassumendo l’anno, “Lenta.ru” ha compilato una lista dei migliori pubblicazioni dell’anno 2016 e ha raccolto le dichiarazioni più interessanti del Presidente della Federazione Russa della famiglia negli ultimi 16 anni.

Sul lavoro delle figlie.

“Loro si occupano di scienza e di altre cose assolutamente nobili e necessarie alla gente. Si sentono utili e gratificate dal loro lavoro, e questo mi rende davvero molto felice. Sono molto responsabili e oneste in qualsiasi cosa facciano.”

Intervista a Bloomberg, 5 Settembre 2016.

“Non ho mai parlato di dove lavorano le mie figlie e di cosa si occupano, e non ho certo intenzione di farlo adesso. Per diversi motivi, ma soprattutto per una questione di sicurezza. In generale, credo che ogni persona abbia il diritto di scegliere il proprio destino. Non si sono mai sentite famose e non sono state mai favorite dai riflettori puntati addosso. Semplicemente vivono la loro vita con molta dignità.”

Conferenza stampa, 17 dicembre 2015.

Sui parenti.

“Il fatto che mio nonno fosse il cuoco di Stalin non ha niente a che vedere con le sue idee politiche. Allora la vita e il paese erano completamente diversi. Oggi non si stupisce nessuno sapendo che i genitori o gli altri membri delle famiglie di molti personaggi pubblici ed economisti democratici e liberali, molto noti in Russia, siano di formazione completamente diversa.”

Intervista al network americano NBC, 2 giugno 2000.

“Sono cresciuto in una famiglia umile di operai. Mio padre e mia madre erano persone semplici. Abitavamo in tre in una piccola stanza in un appartamento in condivisione senza tutti i servizi: non avevamo né una vasca da bagno né una doccia. Lavoravano duramente. Sono cresciuto da solo. Passavo molto tempo per strada con i miei coetanei.”

Intervista al network americano CBS, 9 maggio 2005.

Sul tempo trascorso in famiglia.

“C’è uno svantaggio che riguarda tutti i membri della famiglia. Lo dico apertamente: si tratta del notevole grado d’isolamento. Non solo a causa della grande mole di lavoro ma anche per il protocollo di sicurezza. Ciò comporta una forte riduzione delle relazioni.”

Intervista ai media cinesi, 16 luglio 2000.

“Ci sono meno tradizioni rispetto ad una famiglia media russa. Solitamente festeggiamo il Capodanno a casa. Le ragazze ora sono cresciuti e vogliono incontrare i loro amici. Noi non glielo impediamo. Quindi, se saranno a casa staremo tutti insieme. Altrimenti festeggerò con mia moglie.”

Conferenza stampa, 23 dicembre 2004.

Sulla televisione e internet nella vita dei figli.

“Anzitutto ci tengo a dire che le mie figlie non mi hanno mai chiesto cosa guardare. Penso che pure i vostri figli non ve lo chiedano e spesso non vi dicono neppure cosa guardano, cosa dicono e chi incontrano. Essi dovrebbero avere il diritto di scegliere. In generale, la libertà e il diritto di scegliere sono un valore assoluto per qualsiasi persona. Se siamo in grado di raggiungere questo obiettivo nella società sarà un grande risultato.”

Conferenza stampa, 31 gennaio 2006.

“Internet è una cosa utile se viene sfruttato per l’educazione, per la formazione. Se usato per chiacchierare allora penso non sia utile più di tanto. Una perdita di tempo.”

Da “Linea diretta con il presidente”, 18 dicembre 2003.

Sulla severità nell’educazione.

“Purtroppo — o per fortuna — non sono severo. Ad ogni modo, le ragazze sono cresciute indipendenti, con le loro convinzioni, con il senso della dignità. Credo che sia un buon risultato.”

Da “Linea diretta con il presidente”, 18 dicembre 2003.

“Sono felice che [le mie figlie] non siano sempre in televisione e al centro della cronaca rosa. Bisogna dire che è una loro scelta. Qualche anno fa abbiamo parlato con loro e gli abbiamo detto che se sceglieranno di essere famose non avranno una vita normale, non potranno stare con i loro amici, non saranno libere di visitare un luogo pubblico. Mentre se rimarranno sconosciute e si comporteranno modestamente, potranno vivere come delle persone normali. Hanno scelto la seconda variante, e lo hanno fatto in modo consapevole e indipendente.”

Intervista al network americano CBS, 9 maggio 2005.

Sullo studio delle lingue straniere.

“Le mie figlie parlano correntemente tre lingue europee. Qualcuna parla anche una o due lingue orientali… e una quarta europea. Non le parlano solo correttamente, le usano per lavoro. Sono all’inizio della carriera, ma fanno passi da gigante.”

Conferenza stampa, 17 dicembre 2015.

Sulle passioni delle figlie.

 “Per tanto tempo hanno studiato musica, ma non a livello professionale. Suonano il violino, il pianoforte, cantano, si accompagnano a vicenda: una suona il violino e l’altra il pianoforte e viceversa.”

Dall’incontro con il compositore britannico Andrew Lloyd Webber.

Sulla vita privata.

“Uno dei problemi è l’isolamento dal mondo esterno. Credo che sia un problema delle prime persone di qualsiasi paese… E la famiglia, i figli e gli amici sono solo una delle compensazioni percettibili di questa carenza. In questo senso, naturalmente, la mia famiglia mi sostiene e mi capisce.”

Intervista al network americano NBC, 2 giugno 2000.

“I media moderni sono molto spietati e pronti a passare al setaccio ogni persona. Come vedete i membri della mia famiglia non si occupano di politica, né di affari e neppure interferiscono. E io vorrei che tutti li lasciassero stare in pace. Sia per il loro benessere che per la loro sicurezza.”

Conferenza stampa, 2 marzo 2012.

Fonte: https://lenta.ru

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