Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Politica Mondiale

Trump. Twittstorm. Sembrerebbe essere una guerra solo all’inizio.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-06.

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Twittstorm. Mr Trump, Presidente-eletto, sta scatenendo una simpatica tempesta nel mondo politico ed economico americano. Da buon imprenditore, il tutto a costo zero: scrivendo, o facendo scrivere dalla sua postazione, brevi e secchi comunicati Twitter.

Fatto sta che mezza America entra regolarmente nella sua pagina e se la gode.

«Following a day where the intelligence community leaders attended a Senate hearing to discuss Russian hacking, and he Washington Post released a report indicating intelligence agencies intercepted communications from senior Russian officials celebrating Donald Trump’s victory, Trump took to Twitter to give his take on the whole situation.» [Fonte]

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«First, he complained about NBC getting a look at the report given to President Obama»

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«Then, he questioned whether the DNC was even hacked since he said the FBI never examined the computer servers, likely referring to this report by CNN»

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Mr Trump pone tre semplici domande.

– Come ha fatto la Nbc a visionare in esclusiva un report dell’intelligence riservata al Presidente degli Stati Uniti, Mr Obama? Chi e perché dette loro questo rapporto?

– Il Comitato Nazionale Democratico non permise all’Fbi di visionare il calcolatore che fu poi riferito essere stato hackerato dai russi. Perché.

– Come fanno dem ad essere sicuri di essere stati hackerati se non hanno mai permesso che il loro calcolatore fosse esaminato?

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Si potrebbe anche aggiunge un’altra domanda, sgorgata da ciò che un volta si chiamava buon senso.

Se anche i russi avessero hackerato il calcolatore del Comitato Nazionale Democratico, come avrebbero potuto condizionare il voto espresso da una intera nazione di oltre 315 milioni di persone?

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Il siparietto inscenato del past-President Mr Obama prosegue, e Mr Trump non sembrerebbe essere un mastino che abbia l’intenzione di mollare l’osso.

A meno di grossolani colpi di scena, l’accusa ai russi di aver hackerato le elezioni americane, e la successiva reazione di Mr Obama di dichiarare ‘persone non gradite‘ trentacinque diplomatici russi a Washington, porebbe risolversi in una clamorosa sbugiardatura di Mr Obama e del partito democratico che aveva presentato Mrs Hillary Clinton come candidata alla Casa Bianca.

In ogni caso, si ammetta quanto il siparietto stia diventando pepato e Mr Obama e i liberals democratici ci stanno facendo la figura dei babbei isterici.

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