Pubblicato in: Amministrazione, Devoluzione socialismo

Usa e Russia. Il problema della scurezza informatica.

Giuseppe Sandro Mela.

2017-01-02.

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Il 2017, a partire dal venti gennaio, volterà pagina: Mr Obama diverrà un past-president e Mrs Hillary Clinton un ex-candidata alla Casa Bianca, entrata negli annali della storia per aver portato il proprio partito a perdere simultaneamente Casa Bianca, Congresso  e Senato, con tutti i sequenziali risvolti delle nomine che richiedono la maggioranza di questi consessi. I rinnovi dei giudici della Corte Suprema influiranno verosimilmente sulla società americana molto più della vittoria politica di Mr Trump. E di questo i liberals democratici ne sono pienamente consci ed è anche ben comprensibile la loro reazione isterica ad una delle più cocenti débâcle della loro storia bicentenaria.

Per cercare di comprendere ancora meglio cosa stia accadendo, anche se non ancora in atto, occorrerebbe tenere presente come l’ideologia liberals americana, socialista ideologica europea, sia progressivamente abbandonata dai Cittadini Elettori, nonostante che le élite dominanti avessero avuto in mano tutti i mezzi di comunicazione, dalle televisioni, ai giornali, al controllo di internet e dei social.

L’Unione Europea sta semplicemente collassando, e le tornate elettorali di questo anno dovrebbero decretare la fine del predominio socialista, con tutte le conseguenze, ivi comprese quelle in campo monetario e finanziario.

È in questo contesto di devoluzione socialista che il problema della sicurezza informatica dovrebbe essere inquadrato: in caso contrario resterebbe difficilmente comprensibile.

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«Thirty-five Russian diplomats expelled from the United States by President Barack Obama have left the country»

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«Mr Obama ordered the expulsion in response to alleged hacking of the US Democratic Party and Clinton campaign during the 2016 presidential election»

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«Russian president Vladimir Putin …. attempt to repair relations once Donald Trump takes office.»

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«Mr Trump praised the decision as “very smart”»

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«he said he would reveal details “people don’t know” about the incident in the coming days»

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«I know a lot about hacking,” he told reporters, “and hacking is a very hard thing to prove, so it could be somebody else»

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«The president-elect also suggested that computers could not be trusted with sensitive information, and recommended using pen and paper»

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«You know, if you have something really important, write it out and have it delivered by courier, the old-fashioned way»

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«Because I’ll tell you what – no computer is safe»

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«Trump – ha detto Spicer –  prevede di realizzare “molte grandi cose” dopo che si insedierà alla Casa Bianca, tra cui firmare una serie di decreti presidenziali per “abrogare molte delle norme e delle disposizioni che sono state decise da questa amministrazione durante gli ultimi otto anni e che hanno frenato la crescita economica e la creazione di posti di lavoro»

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Il mondo è in attesa del venti gennaio.

Ci si attendono sicuramente nuovi leggi e regolamenti, ma non è questa la principale attesa.

La vera speranza riposta in Mr Trump consiste nella fatto che abbia a concreta possibilità di

«firmare una serie di decreti presidenziali per “abrogare molte delle norme e delle disposizioni che sono state decise da questa amministrazione durante gli ultimi otto anni».

Già. Dovrebbe iniziare lo smantellamento dello stato liberals, in tutti i suoi aspetti, ivi compresi quelli etici e morali.

Non esiste sicurezza senza rispetto sostanziale dell’etica e della morale. don Gambino, patriarca della mafia americana, soleva dire: “ti tradirà il tuo migliore amico“.

Ma la cosa più difficile da smantellare sarà la superba sicumera dell’élite americana ed europea di essere gli “illuminati” destinati a governare il mondo, a dominarlo tramite la manipolazione dell’informazione e del conseguente consenso elettorale. Voltaire era stato esplicito in materia.

Questa obnubilante sicumera si riflette anche nel campo della informatica e della relativa sicurezza.

L’eccessiva sicurezza di sé stessi porta inevitabilmente alla fuga di notizi, anche sensibili.

Abbiamo anche dovuto constatare la leggerezza con cui un ex Segretario di Stato usava la posta elettronica.

Gli americani sono stati per decenni sicuri in modo commovente di essere al top della informatica.

Siamo stati abituati ad un falso culto della privacy, che in pratica ostacola esclusivamente il modesto utente finale, costretto a tenersi registrate su di un taccuino una lunga serie di password, da rinnovarsi ogni tot mesi, come se questo fosse sinonimo di sicurezza.

Siamo stati sepolti sotto un mare di modulistica perfettamente inutile quanto vessante: per esempio, le Mifid.

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In effetti, non esiste nessun forma di privacy: questi stati sanno tutto di noi.

Ma se lo sanno gli stati, lo sanno anche i loro concorrenti stranieri, che entrano ed escono a piacere nei loro calcolatori e data – base.

E l’accoppiata hacker più intelligence lascia ben poco alla possibilità di conservare un segreto.

Un basista è ben più pericoloso di un hacker. Un dipendente infedele o che abbia qualcosa di vergognoso da nascondere è un traditore potenziale. Drogati, etilisti, omosessuali, giocatori di azzardo e viziosi in senso lato sono delatori per vocazione e necessità. E l’Amministrazione Obama è stracolma di gente di tal risma.

Sante e sagge parole quelle di Mr Trump! E le lettere importanti scriviamole a mano, noi stessi, ed imbuchiamole personalmente.

«You know, if you have something really important, write it out and have it delivered by courier, the old-fashioned way»

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Bene. Il venti gennaio ed il ventitre aprile si stanno avvicinando.

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Nota.

Le ben poche persone ammesse al mio ufficio restano esterrefatte dal fatto che vi sia proibito l’ingresso con telefoni cellulari o calcolatori portatili personali, che due soli terminali siano ammessi all’accesso in rete, mentre tutti gli altri siano stand-alone, scollegati tra di loro e con il mondo. Sono ammesse telefonate di servizio e queste verso numeri previamente depositati. Una linea generica e qualche altra riservata. E chi proprio volesse fare una telefonata non di ufficio, può sempre scendere dalla cabina telefonica messa all’uscita del portone.


Bbc. 2017-01-02. Russian diplomats expelled by Obama over hacking leave US

Thirty-five Russian diplomats expelled from the United States by President Barack Obama have left the country, Russian news agencies report.

An embassy official said the plane had taken off with all the affected personnel and their families aboard.

Mr Obama ordered the expulsion in response to alleged hacking of the US Democratic Party and Clinton campaign during the 2016 presidential election.

President-elect Trump has promised a revelation about the allegations.

A spokesperson for the Russian embassy in the US, quoted by the TASS news agency, confirmed the departure of the plane from Washington on New Year’s Day.

The aircraft was part of the Rossiya airline’s special flight detachment group – the carrier for the president of Russia and other government officials.

Mr Obama’s order had given the affected diplomats just 72 hours to leave the country.

Russian president Vladimir Putin had been expected to respond in kind, with the expulsion of US diplomats from its territory.

However, he later said he would not “stoop” to “irresponsible diplomacy”, but rather attempt to repair relations once Donald Trump takes office.

Mr Trump praised the decision as “very smart”.

He has previously said Americans “ought to get on with our lives” rather than sanction Russia.

But on New Year’s Eve, he said he would reveal details “people don’t know” about the incident in the coming days.

“I know a lot about hacking,” he told reporters, “and hacking is a very hard thing to prove, so it could be somebody else.”

He also said that he knows “things that other people don’t know. And so they cannot be sure of the situation.”

But he refused to provide details, saying he would make an announcement on “Tuesday or Wednesday”.

The president-elect also suggested that computers could not be trusted with sensitive information, and recommended using pen and paper.

“You know, if you have something really important, write it out and have it delivered by courier, the old-fashioned way,” he said.

“Because I’ll tell you what – no computer is safe.”


Ansa. 2017-01-02. Trump: “Forse risposta Obama a Russia sproporzionata”

Intervista alla Abc del portavoce del presidente eletto. “Perchè una risposta di tale grandezza?”

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La risposta dell’amministrazione Obama agli hackeraggi russi durante le presidenziali potrebbe essere stata “sproporzionata”. Lo ha detto alla Abc Sean Spicer, futuro portavoce di Donald Trump alla Casa Bianca, sostenendo che dopo un hackeraggio cinese del 2015 “non fu presa alcuna decisione pubblica”. Spicer ha riferito che Trump fara’ alcune domande ai dirigenti dell’intelligence che incontrera’ questa settimana. ”Una delle domande – ha spiegato – e’ perche’ una risposta di tale grandezza?”.

“35 persone espulse, due siti chiusi. La questione e’ se questa risposta e’ proporzionata alle azioni subite. Forse lo e’, forse no, ma bisogna rifletterci”, ha sottolineato. Spicer ha osservato che dopo che la Cina rubo’ nel 2015 dati di dipendenti del governo ”non fu presa alcuna azione pubblica. Niente, niente fu fatto quando milioni di persone furono derubate delle loro informazioni private, incluse quelle sui nulla osta di sicurezza”. ”Quindi c’e’ una questione se c’e’ una punizione politica qui contro una risposta diplomatica”, ha concluso.

 Trump – ha detto Spicer –  prevede di realizzare “molte grandi cose” dopo che si insedierà alla Casa Bianca, tra cui firmare una serie di decreti presidenziali per “abrogare molte delle norme e delle disposizioni che sono state decise da questa amministrazione durante gli ultimi otto anni e che hanno frenato la crescita economica e la creazione di posti di lavoro”.

“So un sacco di cose in materia di hackeraggio. Hackerare è una cosa molto difficile da provare. Quindi potrebbe essere qualcun altro. E so cose che altri non sanno… Lo scoprirete martedì o mercoledì“, aveva detto Trump a proposito della questione della Russia in mattinata dopo una partita a golf nel suo club, prima di diventare protagonista nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, di una festa con oltre 800 invitati, tra cui Silvester Stallone, Quincy Jones e il modello, nonché attore e scrittore italo-americano, Fabio Lanzone.

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