Pubblicato in: Finanza e Sistema Bancario, Sistemi Economici, Vignette Umoristiche

Oroscopo finanziario 2017 di Saxo Bank. Una previsione non costa nulla.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-12-30.

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Il mercato degli oroscopi è fiorente.

Sono oltre dieci milioni gli italiani che ne acquistano uno in edicola.

Nonostante dichiarino redditi da quinto mondo, oltre un milione di italiani consulta annualmente astrologi, cartomanti, negromanti, ed a quanto si dice non sborsano onorari da poco.

La tecnica è collaudata.

  1. Il periodo è davvero gramo“. Chi va dall’astrologo è chiaramente uno in difficoltà: che si vorrebbe: che tutto gli andasse bene?

  2. Qualcuno le vuol male“. Avete mai trovato qualcuno che vi abbia detto di aver sbagliato e di essere in torto? La colpa è sempre degli altri.

  3. A fine anno tutto andrà per il meglio“. Se non si desse un po’ di speranza nessuno pagherebbe l’onorario.

*

Eccovi l’oroscopo stilato da Saxo Bank.

Una previsione non costa nulla e tanto, poi, chi mai la andrebbe a verificare a distanza di un anno?

Nota.

In passato non ci hanno azzeccato che ben poco: astri contrari, influssi malefici e governi gigioni.

 


Business Insider. 2016-12-21. Le previsioni shock per il 2017 nell’”oroscopo finanziario” di Saxo Bank

La Brexit non si farà e le quotazioni delle banche italiane raddoppieranno. Le dieci previsioni shock 2017 di Saxo Bank

La Brexit che si trasforma in Bremain e i titoli delle banche italiane che raddoppiano il valore delle loro quotazioni. Sono solo due delle dieci previsioni shock per il 2017 che, come consuetudine, gli analisti della banca danese Saxo Bank, mettono a punto nel mese di dicembre per l’anno successivo. Si tratta di previsioni, che normalmente appaiono di fantafinanza ma che, alla luce delle sorprese, che ci ha riservato il 2016 (tra tutte, referendum sulla Brexit, elezione negli Stati Uniti di Donald Trump) appaiono stranamente conservatrici.

Vediamole nel dettaglio:

1 – Brexit si trasforma in Bremain

Spaventata dall’ondata di populismo, Bruxelles farà numerose concessioni al Regno Unito. Soprattutto sul terreno dell’immigrazione e dei servizi finanziari. Quest’apertura ridurrà nel Parlamento britannico il numero di sostenitori della Brexit fino a capovolgere il risultato del referendum dello scorso giugno.

2 – Pil cinese verso l’8%

Pechino prenderà atto del fatto che il boom di crescita basato sull’industria manifatturiera è arrivato al capolinea e, per questo motivo, si concentrerà sugli stimoli di politica fiscale e monetaria, ridando così vigore ai consumi. Ne beneficerà il Pil che segnerà un rialzo dell’8%, e il mercato azionario con l’indice di riferimento Shanghai Composite in rialzo fino a 5.000, con un premio del 60% circa rispetto ai livelli attuali .

3 – Fed fisserà i rendimenti dei T-bond a 10 anni al 1,5%

Le nuove politiche fiscali del presidente statunitense, Donald Trump, spingeranno i rendimento dei bond a 10 anni fino al 3%. Una situazione che creerà panico sul mercato tanto da spingere la Fed ad un nuovo intervento per i fissare i rendimenti dei bond decennali all’1,5%. Questa decisione alimenterà il più grande rally del mercato obbligazionario in sette anni.

4 – Tasso di default delle obbligazioni ad alto rendimento raggiungerà il 25%.

Il rinnovato focus sulle politiche fiscali nelle maggiori economie avanzate causerà un sell-off delle obbligazioni e quindi una rotazione verso l’azionario. A risentirne saranno i tassi di default sui titoli high yield, che schizzeranno oltre il 25% contro il 3,77% attuale.

5 – La caduta del rame

Un crollo verticale. È quello che si aspettano gli analisti della banca danese per il rame, materia prima regina dei mercati 2016. In base alle stime le quotazioni scenderanno del 52% circa rispetto ai lavori attuali non appena i mercati si renderanno conto che i programmi di Trump sugli investimenti in infrastrutture sono troppo ottimisti.

6 – Rally dei Bitcoin

Il rally del dollaro, sulla scia dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed, spingerà i mercati emergenti a cercare una valuta di riserva alternativa. Russia e Cina punteranno sul Bitcoin, che, di conseguenza, triplicherà la sua quotazione fino a raggiungere 2.100 dollari dagli attuali 700 dollari.

7 – Crollo dei titoli health care negli Stati Uniti

L’insediamento di Trump alla Casa Bianca e quindi l’attuazione dei tagli alla spesa sanitaria metteranno sotto pressione i titoli delle società health Care: sul parterre di Wall Street, l’indice settoriale subirà un ridimensionamento del 50%.

8 – Rally del peso messicano

Dopo che il mercato si renderà conto di aver sovrastimato le promesse di Trump di ridurre gi scambi commerciali con il Messico, la valuta messicana diventerà protagonista di un rally, evidente soprattutto nel rapporto con il dollaro canadese: per gli esperti della banca danese, il CAD/MXN segnerà – 30%.

9 – Boom dei titoli delle banche italiane

I titoli degli istituti di credito italiani si confermeranno l’asset migliore dell’azionario con rally del +100%. Ciò grazie alla nascita della Banca europea dei crediti deteriorati, istituto che nasce con l’obiettivo di ripulire i bilanci delle banche europee.

10 – L’Europa riparte con gli eurobond

Per contrastare l’ascesa dei partiti euroscettici, l’Unione europea lancerà un programma di stimolo dell’economia 630 miliardi di dollari, che sarà affiancato all’emissione di eurobond da 1 miliardo di euro per finanziare investimenti nelle infrastrutture.

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