Pubblicato in: Terrorismo Islamico, Unione Europea

Merkel sotto accusa in Germania ed in Europa.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-12-21.

2016-12-21__merkel__001

La fotografia è tratta dal sito di Geert Wilders.


I morti si onorano da vivi.

Il modo migliore di onorare i vivi è impedire che muoiano in un attentato.

A cosa serve un stato se non tutela nemmeno la vita dei suoi cittadini?


«preoccupazione per la posizione politica di Angela Merkel, oggi meno forte e meno apparentemente invincibile di due giorni fa»

*

«Fatti come quelli di Berlino saranno l’eredità della Merkel», ha commentato Nigel Farage

*

«Il terrorista islamico di Berlino è un migrante e la Merkel è responsabile. In Francia e in Europa, fermiamo questi leader incoscienti», Marion Le Pen, del Front National francese

*

«Merkel, Rutte e gli altri leader codardi al governo hanno provocato lo tsunami dell’asilo e del terrorismo islamico aprendo le frontiere», Geert Wilder

*

«i morti di Merkel», Marcus Pretzell, AfD

*

«Frauke Petry ha accusato la cancelliera di mentire sulla sicurezza in Germania»

*

«Finora, Merkel e la Cdu sono riuscite a tenere assieme la destra rappresentata dal partito gemello bavarese, la Csu, e la sinistra socialdemocratica della Spd. Ora, con la campagna elettorale di fatto aperta in un clima politico e sociale tesissimo riuscire nell’operazione sarà molto più difficile»

* * * * * * *

Chiunque è libero di commentare notizia e frasi riportate secondo il proprio punto di vista.

A noi starebbe più a cuore fare invece alcune considerazioni oggettive.

Nigel Farage è reduce dal successo del Brexit: anche grazie a lui il referendum ha votato “leave” a maggioranza.

Marion Le Pen è il secondo leader del Front Nationale, che in Francia è prospettato essere il partito di maggioranza relativa e che il 23 aprile condizionerà le elezioni presidenziali e politiche francesi. Mr Hollande ed il suo partito socialista dovrebbe scomparire come forza politica organizzata.

Geert Wilder sarà messo alla prova con le elezioni olandesi di marzo, ove le proiezioni darebbero il suo partito sopra il 30%, ossia in grado di condizionare severamente il prossimo governo.

Marcus Pretzell è alto esponente di AfD, che sta conquistando il 13% circa dei consensi a livello federale e che nei Länder orientali supera il 25%, condizionando come minimo il Bundesrat.

*

È vero che sono tutti membri di un’opposizione all’attuale linea politica tedesca e dell’Unione Europea, ma potrebbero esserlo ancora per poco.

Il cambio di governo, oppure una svolta nella politica estera nazionale, non è soltanto un evento politico domestico: i capi delle nazioni siedono nel Consiglio di Europa, e lì votano. Una testa, un voto.

Frau Merkel corre il serio pericolo di non riuscire a farsi rieleggere o, nel caso, di restare quasi completamente isolata nell’Unione.

Difficile dire cosa sia peggio per la stabilità politica dell’Europa.

 


Corriere. 2016-12-21. Merkel sotto accusa in casa (e anche in Europa)

Solidarietà alla Germania da tutta Europa e da tutto il mondo. Per il Paese e per le vittime dell’attentato al mercatino di Natale. Ma anche preoccupazione per la posizione politica di Angela Merkel, oggi meno forte e meno apparentemente invincibile di due giorni fa. Ieri, Barack Obama ha telefonato alla cancelliera non solo per le condoglianze ma anche per offrirle l’aiuto degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo. Per la Casa Bianca di oggi (per quella di Donald Trump si vedrà) l’alleata tedesca è il perno attorno al quale ruota la difesa dei valori occidentali in un periodo tumultuoso: il presidente americano l’ha ribadito più volte e ieri ha teso una mano per sostenerla in un passaggio che è il più drammatico da quando guida il governo di Berlino.

Solidarietà e attacchi

Solidarietà e condoglianze anche da leader «difficili» per Merkel: quello russo Vladimir Putin e quello turco Recep Tayyip Erdogan. E naturalmente dai partner dell’Unione Europea. Ma anche critiche aggressive che danno l’idea delle accuse e delle difficoltà che la leader tedesca dovrà affrontare nei prossimi mesi, in conseguenza della sua apertura ai rifugiati. «Fatti come quelli di Berlino saranno l’eredità della Merkel», ha commentato Nigel Farage, l’ex leader del partito anti-Ue britannico Ukip. Stessa impostazione quella di Marion Le Pen, del Front National francese: «Il terrorista islamico di Berlino è un migrante e la Merkel è responsabile. In Francia e in Europa, fermiamo questi leader incoscienti». L’ ultranazionalista olandese Geert Wilders twitta un fotomontaggio in cui la cancelliera Merkel appare con le mani sporche di sangue. E scrive «Merkel, Rutte e gli altri leader codardi al governo hanno provocato lo tsunami dell’asilo e del terrorismo islamico aprendo le frontiere». In realtà, le responsabilità dell’attentato di lunedì sera non sono chiare. Ciò nonostante, anche gli esponenti del partito anti-immigrati tedesco Alternative für Deutschland (AfD) si sono lanciati in violenti attacchi. La leader Frauke Petry ha accusato la cancelliera di mentire sulla sicurezza in Germania. E il suo fidanzato, altro esponente di AfD, Marcus Pretzell, ha sostenuto che le vittime di lunedì sono «i morti di Merkel», la quale ha «le mani sporche» del loro sangue.

Tensioni interne

Gli assalti verbali da parte dei movimenti che attribuiscono all’apertura di Merkel sui rifugiati una svolta drammatica nella politica europea potrebbero sottrarre consensi alla sua Cdu. Ma non sono probabilmente la preoccupazione maggiore. Il punto critico è che l’attentato di lunedì ha cambiato lo scenario delle elezioni che si terranno il prossimo autunno. Da un lato, mostrano che la leader tedesca non ha sempre il vento a suo favore, che è vulnerabile e attaccabile. Circostanza che crea un mercato che prima non c’era, appunto quello degli attacchi potenzialmente efficaci. Dall’altro, porta le tensioni presenti nel governo di Grande Coalizione a un livello decisamente più acuto. Finora, Merkel e la Cdu sono riuscite a tenere assieme la destra rappresentata dal partito gemello bavarese, la Csu, e la sinistra socialdemocratica della Spd. Ora, con la campagna elettorale di fatto aperta in un clima politico e sociale tesissimo riuscire nell’operazione sarà molto più difficile. La leader tedesca avrà bisogno di molte solidarietà.

Annunci