Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Senza categoria

MPS in sala rianimazione. Le prefiche piangono.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-12-19.

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«Banca Mps ha annunciato di aver siglato l’accordo con le banche joint bookrunner per l’aumento, quello per la cessione delle sofferenze al veicolo per la cartolarizzazione ed ha accettato i termini per l’erogazione del senior bridge loan»

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«Su questo però Quaestio ha espresso forti perplessità ancora da superare che potrebbero far saltare l’intera operazione»

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«La Banca ha altresì proceduto alla formalizzazione del proprio impegno a sottoscrivere la tranche del Senior Mezzanine per un investimento complessivo di 1.171 milioni di euro»

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«L’efficacia della documentazione sottoscritta, oltre all’esecuzione dell’aumento di capitale ed al deconsolidamento del portafoglio di crediti in sofferenza, è subordinata all’impegno del junior mezzanine holder (Quaestio Capital Management SGR Spa) a confermare il proprio investimento di Euro 1.526 milioni nella tranche Junior Mezzanine»

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«l’operazione non potrebbe concludersi in conformità ai termini ed alle condizioni dell’autorizzazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea che prevede obbligatoriamente la conclusione dell’operazione entro il 31 dicembre 2016»

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Lasciarla fallire sarebbe la cosa più sensata. Ed anche la meno costosa per il Contribuente. Anche se è la banca del partito democratico.


Reuters. 2016-12-19. Mps, forti perplessità Quaestio su senior bridge loan, operazione a rischio

ROMA, 19 dicembre (Reuters) – Banca Mps ha annunciato di aver siglato l’accordo con le banche joint bookrunner per l’aumento, quello per la cessione delle sofferenze al veicolo per la cartolarizzazione ed ha accettato i termini per l’erogazione del senior bridge loan. Su questo però Quaestio ha espresso forti perplessità ancora da superare che potrebbero far saltare l’intera operazione.

Lo scrive Mps in una nota.

“La Banca ha altresì proceduto alla formalizzazione del proprio impegno a sottoscrivere la tranche del Senior Mezzanine per un investimento complessivo di 1.171 milioni di euro”, si legge nella nota.

“L’efficacia della documentazione sottoscritta, oltre all’esecuzione dell’aumento di capitale ed al deconsolidamento del portafoglio di crediti in sofferenza, è subordinata all’impegno del junior mezzanine holder (Quaestio Capital Management SGR Spa) a confermare il proprio investimento di Euro 1.526 milioni nella tranche Junior Mezzanine”, si legge.

Riferite “le forti perplessità” di Quaestio sul bridge loan, Mps ha detto che “sono in corso tra la società e Quaestio approfondimenti al fine di individuare eventuali soluzioni alternative”.

In assenza di queste soluzione, dice la banca, “l’operazione non potrebbe concludersi in conformità ai termini ed alle condizioni dell’autorizzazione ricevuta dalla Banca Centrale Europea che prevede obbligatoriamente la conclusione dell’operazione entro il 31 dicembre 2016”.

 


Yahoo Finance. 2016-12-19. Mps, forti perplessità Quaestio su senior bridge loan, operazione a rischio

Banca Mps sigla l’accordo con le banche joint bookrunner per l’aumento senza garanzia, quello per la cessione delle sofferenze al veicolo per la cartolarizzazione e accetta i termini per l’erogazione del senior bridge loan. Su questo però Quaestio, il gestore di Atlante che dovrebbe rilevare la tranche mezzanina, esprime forti perplessità che potrebbero far saltare l’intera operazione.

Lo scrive dopo il cda odierno Mps in una nota mentre poco dopo sul tema interviene Carlo Messina, Ceo di un importante stakeholder di Atlante come Intesa SanPaolo, chiedendo che Quaestio firmi l’accordo con la banca.

Secondo la nota di Mps, l’efficacia della documentazione sottoscritta, oltre all’esecuzione dell’aumento da 5 miliardi di euro e al deconsolidamento delle sofferenze per oltre 27 miliardi lordi, “è subordinata all’impegno del junior mezzanine holder (Quaestio Capital Management SGR) a confermare il proprio investimento di 1.526 milioni nella tranche Junior Mezzanine”.

Riferite “le forti perplessità” di Quaestio sul bridge loan, Mps aggiunge che “sono in corso tra la società e Quaestio approfondimenti al fine di individuare eventuali soluzioni alternative”.

In assenza di queste soluzioni, dice la banca, l’operazione non potrebbe concludersi secondo le condizioni approvate dalla Bce entro il 31 dicembre.

“Atlante deciderà tra stasera e domani, la posizione di Intesa Sanpaolo è che l’operazione con Mps debba essere perfezionata”, ha detto Messina.

Il banchiere ha aggiunto di non conoscere la posizione degli altri soci di Atlante. “Io parlo per la mia quota, che non è di maggioranza, ma importante. Atlante è nato con un obiettivo molto chiaro e deve portarlo a compimento”, ha concluso Messina.

Le perplessità di Atlante, secondo alcune fonti vicine alla situazione, nascono dalle condizioni del bridge loan che, secondo il prospetto, è garantito dall’intero ammontare delle sofferenze cedute, compresa quindi la quota che dovrebbe rilevare Atlante.

Il bridge loan da 4,7 miliardi – arrangiato da Jp Morgan, Mediobanca, Credit Suisse e Hsbc secondo una fonte – dovrebbe consentire i tempi tecnici per dotare di garanzia pubblica Gacs la tranche senior.

Resta da vedere che tipo di compromesso Mps e le banche del consorzio hanno proposto ad Atlante e se quest’ultimo accetterà.

Nel frattempo venerdì è partita la proposta di conversione e oggi l’aumento di capitale via bookbuilding.

Per dare una valutazione dei primi risultati dell’operazione, un nuovo consiglio della banca potrebbe tenersi domani o mercoledì, secondo una fonte vicina alla situazione.

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