Pubblicato in: Giustizia

Cambia il Presidente e cambiano subito le sentenze.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-11-30.

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Le Corti di Giustizia del Wisconsin sono state negli ultimi otto anni fedeli portavoce dei più reconditi desiderata dell’Amministrazione Obama.

Contrari alla legge? Si cambia la legge!

Contrari alla costituzione? Ma la si interpreta!

E non solo in campo etico, ove nulla era mai sufficientemente pervertito e contro natura da non essere perfettamente costituzionale. Tutti sanno infatti come l’incesto sia espressamente esaltato ed auspicato dalla Costituzione americana, sotto la condizione necessaria e sufficiente che sia stato fatto contro la volontà del minore ed in via omosessuale.

Nessun amico, amichetto ed amicuzzo della Amministrazione fu mai condannato ad alcunché, indipendentemente dalle azioni compiute. Anche perché nessuno si sarebbe mai sognato di indagarli.

Non pensate male. È che le persone che stavano a cuore all’Amministrazione Obama erano sempre nel giusto, nel legale, nel lecito: e se per caso le azioni fatte fossero state contemplate dal codice penale, ebbene, si sarebbe cambiato il codice. Dove mai sarebbe stato il problema?

I Giudici erano (e taluni dicono lo siano tuttora) i fedeli servi della giustizia, e lo stato era per definizione l’incarnazione della giustizia.

È giusto ciò che pensa e vuole il potere.

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È il teorema dei tappi, che galleggiano indipendentemente dal colore. Alcune proprietà sono riportate in figura.

Non esiste il diritto, esiste il potere.

Un buon giudice non si fa condizionare dal potere: lo previene.

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Di poche ore fa la buona notizia.

«A judge in Wisconsin has denied Green Party presidential candidate Jill Stein’s request to recount presidential votes by hand.»

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«The decision came Tuesday after Stein filed a lawsuit that failed Democratic presidential candidate Hillary Clinton’s campaign later joined»

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«Neither campaign presented any evidence that the state’s electronic voting machines were hacked»

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Fa veramente senso che una sentenza emessa nello stato del Wisconsin menzioni la necessità di addurre delle prove per ottenere un’azione giudiziaria.


The Blaze. 2016-11-30. Wisconsin judge rules recount by hand isn’t necessary

A judge in Wisconsin has denied Green Party presidential candidate Jill Stein’s request to recount presidential votes by hand.

Dane County Circuit Judge Valerie Bailey-Rihn ruled that it can be left up to the counties which method is used, a decision Stein’s lawyer said he respects, but still would have liked to have seen a hand recount to be sure “who voted for whom.”

The decision came Tuesday after Stein filed a lawsuit that failed Democratic presidential candidate Hillary Clinton’s campaign later joined. Neither campaign presented any evidence that the state’s electronic voting machines were hacked.

Stein’s campaign paid the $3.5 million dollar fee for the recount before the hearings began Tuesday, and the Wisconsin Elections Commission estimated that the recount could cost almost $3.9 million.  Stein would be on the hook for the additional money, but would also be owed a refund if the funds go unused.

The recount is set to start on Thursday, with a deadline of 8 p.m. on December 12. President-elect Donald Trump defeated Hillary Clinton by a count of approximately 22,000 votes in the state of Wisconsin.

 

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