Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Sistemi Politici, Unione Europea

Valls. Questa Unione Europea sta andando al collasso.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-11-20.

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Manuel Valls non è un politico qualunque: è il primo Ministro del Governo francese.

Pur essendo incardinato nel partito socialista francese, saltuariamente gli escono dalle labbra anche parole aderenti al vero: occorre farne tesoro. In questi giorni ha fatto due esternazioni su fatti che lo stanno preoccupando seriamente.

Prima preoccupazione.

«Trump’s victory had boosted the chance of an outright Le Pen victory»

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«What has changed in the world and Europe since Nov. 8 is that it’s possible»

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«We face a historic moment … perilous for the world, perilous for Europe and perilous for France»

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«opinion polls suggest that the far-right, anti-EU, anti-immigration National Front leader Marine Le Pen will win the first round of the presidential election next April, before losing the runoff»

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–  Hollande. Tasso di esecrabilità all’89%. 2016-11-15

–  Germania. È iniziata la rivolta. 1.5 milioni in piazza per la famiglia. 2016-11-16

–  Francia. Bookmakers. Le Pen 7 a 4. 2016-11-18

I francesi si sono stancati del partito socialista e della sua élite. Questa ha fallito nella gestione della crisi economica, ed ha fallito perché ha cercato di porvi rimedio seguendo i canoni della dottrina socialista, ossia proprio quei canoni che hanno provocato la crisi.

Ma il vero fallimento del partito socialista francese non affonda le sue radici nella sola problematica economica. L’essere umano non è una macchina deterministica economica, come sostiene la dottrina socialista: è una persona dotata di mente e cuore, che trae la sua ragion d’essere in una Weltanschauung che fa propria la tradizione religiosa, storica, culturale e sociale. Il partito socialista francese si è distrutto con le sue proprie mani nel momento un cui ha voluto rinnegare questo retaggio, diventando il paladino di un ateismo attivo, persecutorio nei confronti della religione tradizionale francese, patrocinatore del disfacimento dei valori della famiglia, strenuo supporter di una visione di vita contro natura con la dittatura dell’alteramente senziente, petitivo di cose talmente innominabili da dover essere espresse nel farisaico linguaggio del politicamente corretto. Si aggiunga infine un filoislamismo a livello di idea dominante coercitiva e coatta. Desideri e volontà dell’élite, totalmente assenti quanto avversati dalla gente comune, dagli elettori.

Hanno fallito nel tentativo di imporre un cambiamento di mentalità della gente, impossibilitati a cambiare la loro, vissuta a livello del peggior credo religioso.

Il cuore del fallimento consiste nel tentativo portato avanti di voler sovvertire l’etica e la morale, ma per fortuna dell’umanità e della Francia i socialisti non riescono a capacitarsene, non riescono a nemmeno a comprenderlo. E questo è un bene, perché così continuano a persistere negli errori fatti e si tagliano da soli la possibilità di una ripresa. Fossero intelligenti sarebbero ancora saldamente al potere.

Il ruolo strategico di Mrs Le Pen non è al momento quello di diventare presidente della Francia, anche se la cosa non guasterebbe per nulla: il ruolo del Front National è quello di relegare il partito socialista al terzo posto percentuale, tagliandolo così fuori dai ballottaggi. Volente o nolente il partito socialista francese resta isolato, fuori dall’arco costituzionale: stagnerà in una tetra palude culturale fino alla sua naturale estinzione.

Ma mentre il Front National ha saputo resistere all’ostracismo del sistema perché si fondava sulla tradizione, il partito socialista francese è inidoneo a superare tale prova: si estinguerà, anche tenendo conto che larga quota del suo elettorato è anziana, e quindi candidata a morte entro tempi del tutto ragionevoli.Due metri sotto terra anche i socialisti diventano innocui.

Questa è la prima preoccupazione di Mr Valls, e a nostro parere è fin troppo ottimista.

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Seconda preoccupazione.

«Europe is in danger of falling apart»

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«Germany and France have a huge responsibility»

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Il mal francese ha da tempo contagiato la Germania. Non solo è connaturato alla socialdemocrazia tedesca, ma ha abbacinato anche la Bundeskanzlerin Frau Merkel, che ha trascinato nel baratro tutta la Cdu, la Luther Conneciton. Anche in Germania socialdemocrazia e Cdu sperimentano una significativa disaffezione degli elettori, che trovano nella sola AfD l’unico vero ed autentico partito di opposizione a questa Große Koalition, che ha replicato quasi pedissequamente tutti gli errori fatti dai socialisti francesi.

A differenza di Mr Hollande, Frau Merkel ha ancora qualche chance di poter fare un altro mandato, ma da lame duck

–  Germania. Merkel si candida nuovamente alla cancelleria. 2016-11-16

non potrà non tener conto che l’Spd è in netta contrazione mentre stanno emergendo formazioni politiche che, rifacendosi alla tradizione, raccolgono un grande consenso popolare.

–  Germania. È iniziata la rivolta. 1.5 milioni in piazza per la famiglia. 2016-11-16.

Portare in piazza un milione e mezzo di persone non sarebbe mai stato possibile senza delle motivazioni serie quanto sentite. E questi non sono i dimostranti cronici stipendiati dall’Spd.

Valls prende atto che la Francia e la Germania, i due pilastri dell’attuale Unione Europea sono in crisi.

E prende altresì atto che vanificandosi questo duopolio, almeno nella sua attuale forma espressiva, crolla tutta la impalcatura dell’Unione Europea.

Si faccia molta attenzione.

Non crolla minimamente l’Europa intesa come Unione di Nazioni sovrane: crolla la pretesa socialista di un’Europa Unita politicamente sotto il suo usbergo, ignorando sentimenti e volontà popolare.

In poche parole, non muore l’Europa ma il sogno dittatoriale socialista.

 


Reuters. 2016-11-17. Europe at risk of collapse; France, Germany must lead – French PM

The European Union is in danger of breaking apart unless France and Germany, in particular, work harder to stimulate growth and employment and heed citizens’ concerns, French Prime Minister Manuel Valls said in the German capital on Thursday.

Valls said the two countries, for decades the axis around which the EU revolved, had to help refocus the bloc to tackle an immigration crisis, a lack of solidarity between member states, Britain’s looming exit, and terrorism.

“Europe is in danger of falling apart,” Valls said at an event organized by the Sueddeutsche Zeitung newspaper. “So Germany and France have a huge responsibility.”

He said France must continue to open up its economy, not least by cutting corporate taxation, while Germany and the EU as a whole must increase investment that would stimulate growth and job creation, as well as boosting defense.

As Britain seeks to negotiate its post-Brexit relationship with the EU, hoping to restrict immigration from the EU while maintaining as much access as possible to the EU single market, Valls said it must be prevented from cherry-picking.

“If they are able to have all the advantages of Europe without the inconveniences, then we are opening a window for others to leave the European Union,” Valls said.

Immigration was one of the main drivers of Britons’ vote to leave the EU, and Valls said the bloc, which more than a million migrants entered last year, had to regain control of its borders.

He said the Brexit vote and Donald Trump’s election victory showed how important it was to listen to angry citizens, and that politicians scared of making decisions were opening the door to populists and demagogues.

In France, opinion polls suggest that the far-right, anti-EU, anti-immigration National Front leader Marine Le Pen will win the first round of the presidential election next April, before losing the runoff.

But Valls said Trump’s victory had boosted the chance of an outright Le Pen victory: “What has changed in the world and Europe since Nov. 8 is that it’s possible.”

He said France’s election debate was “ignoring the danger posed by the far-right”, adding: “We face a historic moment … perilous for the world, perilous for Europe and perilous for France.”

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