Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Religioni

I tacchini che reclamano l’anticipazione del Thanksgiving Day.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-10-28.

 thanksgiving-day-turkey

Quando fu effettuato il raccolto nel novembre 1623 William Bradford, Governatore della Colonia fondata dai Padri Pellegrini, a Plymouth, nel Massachusetts, emise l’ordine:

«Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli e i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni.»

Da allora, il quarto giovedì del mese di novembre ricorre la festa del Thanksgiving Day.

«La festa è molto sentita dagli statunitensi, i quali la celebrano preparando pranzi elaborati, il cui piatto principale è il classico tacchino, che viene offerto anche ai vicini di casa e alle persone meno fortunate. Solo negli Stati Uniti, più di 40 milioni di tacchini sono consumati durante il weekend festivo ogni anno»

Celeberrima quanto squisita la salsa di ossicocco che usualmente guarnisce il tacchino (ossicocco è il nome italiano del cranberry).

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Nel comune slang la frase “i tacchini reclamano l’anticipazione del Thanksgiving Day” indica in modo pittoresco quelle persone le idee od il comportamento delle quali è suicida, magari senza che loro nemmeno se ne accorgano.

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Per esempio, Judy Dow e Beverly Slapin – sono due femmine e quindi serve molta comprensione – stanno sostenendo che il Thanksgiving Day altro non sarebbe che un mito d espiazione del senso di colpa che i Padri Pellegrini avrebbero avuto per aver sottratto il continente (sic! proprio il continente) ai nativi. Quindi, che i bianchi si suicidino dal rimorso. Agli estrogeni si può perdonare molto, ma questo sembrerebbe alquanto fantasiosamente eccessivo.

Ma mica che siano le sole ad esser fuori come poggioli.

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Altrettanto pittoresco è il fatto che l’attuale élite occidentale, tutta omofila e femminista, sta patrocinando in ogni modo e maniera l’islamizzazione dell’Occidente. D’altra parte, chi è contro natura nel sesso e nei sentimenti, lo è perché prima lo era nella mente.

Mrs Hillary Clinton ha baciato la mano, e questa le fa vincere le elezioni.

La cosa non sconcerta. Molte epoche sono state punteggiate da dei revival omosessuali: basterebbe essersi letto il Liber Gomorrhianus di Pier Damiani.

Ma i mussulmani non è mica che poi gradiscano più di tanto una genia del genere.

«Iranian Intelligence Minister Mahmoud Alavi came under heavy questioning from parliament following his confirmation that openly-gay Utah state senator Jim Dabakis had visited the country»

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«Alavi defended the visit saying that Dabakis “was kept under full surveillance during his secret visit to Iran in September”.»

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Avesse potuto, il parlamento iranano avrebbe crocefisso il senatore ed il suo seguito di gitoni. Interessante quello che ha esternato il senatore Jim Dabakis:

«The people in Iran love Americans»

Certamente! Gli iraniani amano gli americani in salsa cranberry, e le checche le gettano giù dal quinto piano. E noi siano d’accordo con loro.

Tanto per ricambiare il favore di aver chiamato l’islam in Occidente.


Al Arabiya. 2016-10-26. Iranian intelligence minister hounded for gay US senator’s trip to Tehran

Iranian Intelligence Minister Mahmoud Alavi came under heavy questioning from parliament following his confirmation that openly-gay Utah state senator Jim Dabakis had visited the country.

Alavi defended the visit saying that Dabakis “was kept under full surveillance during his secret visit to Iran in September”.
The Iranian intelligence minister also confirmed that Dabakis had visited Iran twice, the first time in 2010, noting that no one objected to his visit at the time although it was carried out when Mahmoud Ahmedinejad, whose government was supported by hardliners, was in power.

In an interview with KUTV, a Salt Lake City television station in September, Dabakis revealed the details of a secret visit which he and a delegation recently made to Iran.

Dabakis said he would visit Iran again May and hopes to bring a delegation of 12 people after he was invited by an Iranian university group.

“I’ll invite a diverse group including community leaders and talk to the LDS church to see if they want to send a representative,” he is quoted as saying by KUTV.

The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints is more commonly known as the Mormon Church.

The senator said that during his six-day visit to Iran, he visited the cities of Tehran and Isfahan.

“The people in Iran love Americans. We could not go down any city street without people following us, talking to us and inviting us to their home,” he said.

Media outlets which are close to the Iranian Revolutionary Guards and security apparatuses had fiercely criticized this visit because two delegation members are American military experts.

 

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