Pubblicato in: Medicina e Biologia, Unione Europea

Germania. Schmölln. Migrante somalo suicida incoraggiato dalla folla.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-10-23.

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«Un giovane migrante somalo si è suicidato ieri in una cittadina dell’ex Germania dell’est, lanciandosi nel vuoto da una finestra al quinto piano, mentre molta gente in strada lo incitava gridando ritmicamente “Salta! Salta!”. La polizia della cittadina di Schmölln era stata chiamata dal responsabile dell’ospitalità ad un gruppo di giovani somali, che denunciava il comportamento aggressivo del ragazzo. Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato il diciassettenne seduto sul davanzale di una finestra al quinto piano, da dove minacciava di uccidersi. Gli agenti hanno cominciato a parlare con lui per convincerlo a non gettarsi. ….

Altre persone sono state viste mentre dagli edifici vicini riprendevano la scena con i telefonini. Il ragazzo somalo, che era ritornato ad abitare nella struttura venerdì mattina dopo un ricovero di un settimana in una clinica psichiatrica per depressione, alla fine si è buttato nel vuoto ed è morto per le ferite riportate.» [Fonte]

*

La morte di un essere umano è sempre un dramma, reso ancora più acuto se si sia trattato di un suicidio.

La cultura semitica, così come quella occidentale, ha orrore del suicidio e quando lo deve constatare, quasi invariabilmente lo imputa all’uscita di senno: sarebbe solo e soltanto un “insano gesto“. Ma ciò non corrisponde spesso alla realtà dei fatti.

Molto diverso l’atteggiamento delle culture orientali, che arrivano al punto di ritualizzarlo nel Seppu, forse più noto in Occidente come Harakiri.

Il fatto accaduto a Schmölln suggerirebbe alcune riflessioni.

– Il migrante somalo non proveniva da teatri bellici, quindi non potrebbe essere designato come un “richiedente asilo” bensì come un migrante per motivi economici. Come tale non avrebbe potuto restare in Germania, se non con la connivenza della cosa pubblica.

– Mentre i media fanno un gran vociare sulla impellente necessità di aumentare il numero dei migranti che affluiscono in Germania, ma in tutto l’anno su oltre un milione di immigrati clandestini «le aziende quotate al Dax hanno assunto soltanto cinquantaquattro rifugiati …. di questi, ben cinquanta sono stati assunti da Deutsche Post». In parole povere: la Germania non ha bisogno alcuno di questa tipologia di migranti.

– La crisi demografica tedesca ed il ridimensionamento della produzione industriale in grandi agglomerati rende urgente l’esigenza di personale che sappia già parlare un ragionevole tedesco ed abbia una altrettanto ragionevole substrato culturale generale e specifico. Servirebbero sicuramente anche operai specializzati, ma servirebbero soprattutto figure professionali in tutti i settori dei servizi. Un livello diploma – laurea breve, al minimo. Sarebbe utopico rimpiazzare un direttore di banca oppure un chirurgo con un migrante somalo semi analfabeta.

– La Germania è stracolma di migranti illegali che permangono tutt’ora sul suo territorio come se nulla fosse. Hanno vitto, alloggio e benefit gratuiti, oltre un assegno di oltre mille euro al mese netti. Ma sono tutti senza occupazione: e starsene con le mani in mano è sempre cosa non buona. I tedeschi, i cui giovani lavorano quaranta ore alla settimana per emolumento variabili tra i seicento e gli ottocento euro mensili, incontrano difficoltà sempre crescenti a tollerarli.

Il mito della Germania che accoglie tutti è appunto un mito: un sogno artatamente elicitato in un immaginario collettivo, che non trova però riscontro nella prassi, nella realtà.

*

– La minaccia di suicidio, così come il tentativo di suicidio con mezzi inidonei, è usualmente una richiesta urlata di aiuto. Chi vi assiste non ha la minima possibilità di stabilire come potrebbe evolvere la situazione. Usualmente la gente che assiste a scene di questo tipo entra nella mentalità di dirsi: “si butti e la si faccia finita con questa manfrina“. Spesso tale sollecitazione serve a mettere l’aspirante suicida di fronte ad un aut-aut: procedere o ritirarsi, e nella norma si assiste ad un ritiro.

– È in ogni caso significativo che dell’accaduto abbia dato notizia la The Associated Press, esattamente ricopiata da tre testate di News, ma non ripresa, almeno al momento in cui scriviamo, dalla stampa nazionale.

A nostro personale parere, però, l’ignorare alcuni fatti non ne determina la scomparsa.

E ciò che è accaduto è grave, ed è anche uno dei tanti segni di quanto la mentalità popolare differisca oramai da quella dei Governanti tedeschi.

 


Fox News World. 2016-10-23. Germany: Onlookers encouraged migrant teen’s fatal jump

BERLIN –  Onlookers apparently shouted “Jump!” before a teenage migrant leapt from an apartment block in an eastern German town, killing himself, the town’s mayor said Saturday.

Regional broadcaster MDR reports that police and fire officers in Schmoelln had tried to persuade the 15-year-old boy, registered as Somali, not to jump on Friday from the apartment building where he lived.

“There is information that some … onlookers spent a long time watching this incident and there were apparently shouts like `Go on, jump!”‘ Schmoelln Mayor Sven Schrade said.

“One can only condemn something like this,” Schrade added. “If someone takes it as an experience like a movie and then thinks they have to shout encouragement, too, that’s an unbelievable act.”

Another local official, Matthias Bergmann, said some people apparently took photos from nearby balconies as the tragedy unfolded, MDR reported.

The broadcaster said the boy had been living in the area since April and spent a week at a psychiatric clinic being treated for depression before he returned Friday to the apartment he shared in Schmoelln with other young migrants.

An estimated 890,000 migrants and refugees arrived in Germany last year, and anti-migrant sentiment has grown amid the influx.

 


News. 2016-10-23. Onlookers encourage migrant teen’s fatal jump

ONOLOOKERS apparently shouted “Jump!” before a teenage migrant leapt from an apartment block in an eastern German town, suffering fatal injuries, the mayor said Saturday.

Officers were called to the building in Schmoelln on Friday afternoon by the caregiver for a group of young migrants, who reported that a 17-year-old Somali boy was acting violently, police said. When they arrived, he was sitting on a fifth-floor window ledge.

Police and fire officers tried to persuade the teenager not to jump, but he leapt and died shortly afterwards of his injuries.

“There is information that some … onlookers spent a long time watching this incident and there were apparently shouts like ‘go on, jump!,”’ Mayor Sven Schrade said.

“One can only condemn something like this,” he added. “If someone takes it as an experience like a movie and then thinks they have to shout encouragement too, that’s an unbelievable act.” A county official, Matthias Bergmann, said some people apparently took photos from nearby balconies during the incident, local broadcaster MDR reported.

A police report issued shortly before Schrade spoke to reporters did not mention either the alleged goading or the photos.

MDR said that the boy had been living in the area since April and had returned earlier Friday to the apartment in Schmoelln, shared with other young migrants, from a week at a psychiatric clinic. It said he had been suffering from depression.

Germany saw some 890,000 migrants arrive last year, and anti-migrant sentiment grew amid the influx.

 


7KPLC. 2016-10-23. Germany: Onlookers encouraged migrant teen’s fatal jump

BERLIN (AP) – Onlookers apparently shouted “Jump!” before a teenage migrant leapt from an apartment block in an eastern German town, suffering fatal injuries, the mayor said Saturday.

Officers were called to the building in Schmoelln on Friday afternoon by the caregiver for a group of young migrants, who reported that a 17-year-old Somali boy was acting violently, police said. When they arrived, he was sitting on a fifth-floor window ledge.

Police and fire officers tried to persuade the teenager not to jump, but he leapt and died shortly afterward of his injuries.

“There is information that some … onlookers spent a long time watching this incident and there were apparently shouts like ‘go on, jump!,'” Mayor Sven Schrade said.

“One can only condemn something like this,” he added. “If someone takes it as an experience like a movie and then thinks they have to shout encouragement too, that’s an unbelievable act.”

A county official, Matthias Bergmann, said some people apparently took photos from nearby balconies during the incident, local broadcaster MDR reported.

A police report issued shortly before Schrade spoke to reporters did not mention either the alleged goading or the photos.

MDR said that the boy had been living in the area since April and had returned earlier Friday to the apartment in Schmoelln, shared with other young migrants, from a week at a psychiatric clinic. It said he had been suffering from depression.

Germany saw some 890,000 migrants arrive last year, and anti-migrant sentiment grew amid the influx.

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