Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Unione Europea

Mr Hollande. Una diagnosi ragionevole ed una soluzione naïf.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-10-16.

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Lombard Jean. Il trionfo di Eliogabalo. 1902.


Sono molte le analogie che intercorrono tra Mr Hollande ed Eliogabalo, Imperatore Romano dal 218 al 222.

«Marco Aurelio Antonino Augusto (in latino: Marcus Aurelius Antoninus Augustus; nelle epigrafi: IMP•CAES•M•AVR•ANTONINVS•PIVS•FELIX•AVG; Roma, 203 – Roma, 11 marzo 222), nato come Sesto Vario Avito Bassiano (Sextus Varius Avitus Bassianus) ma meglio noto come Eliogabalo o Elagabalo (Heliogabalus o Elagabalus), è stato un imperatore romano, appartenente alla dinastia dei Severi, che regnò dal 218 al 222, anno della sua morte. ….

Il regno di Eliogabalo fu fortemente segnato dal suo tentativo di importare il culto solare di Emesa a Roma e dall’opposizione a questa politica religiosa. Il giovane imperatore siriano, infatti, sovvertì le tradizioni religiose romane, sostituendo a Giove, signore del pantheon romano, la nuova divinità solare del Sol Invictus, che aveva gli stessi attributi del dio solare di Emesa; contrasse anche, in qualità di gran sacerdote di Sol Invictus, un matrimonio con una vergine vestale, che nelle sue intenzioni sarebbe dovuto essere il matrimonio tra il proprio dio e Vesta.

La politica religiosa e i suoi eccessi sessuali (ebbe cinque mogli e due “mariti”) causarono una crescente opposizione del popolo e del Senato romano, che culminò col suo assassinio per mano della guardia pretoriana e l’insediamento del cugino Alessandro Severo. Eliogabalo fu inoltre colpito dalla damnatio memoriae.» [Fonte]

Ambedue hanno cercato di imporre ai rispettivi popoli religioni ed ideologie loro aliene, ambedue ha sostenuto e protetto condotte di vita dissolute e contro natura.

Eligabalo finì cacciato a testa in giù dentro un tombino fognario, come finirà Mr Hollande non sappiamo: di certo sappiamo solo che con il 23 aprile non sarà più Presidente dei francesi. Poi, si vedrà. Ma in ogni caso si è meritato sul campo la presenza al Museo delle Cere come epigono del socialismo ideologico ortodosso.

*

Con profondo stupore prendiamo nota della sua constatazione, estortagli dalla crudezza della realtà:

«The impulse can’t come only from the European Central Bank. …. The ECB is doing as much as it can, it’s doing what it has to do, it floods with liquidity, but if the states and Europe don’t also take their responsibilities, growth can’t restart».

Aderendo ad una delle più esecrande eresie del socialismo ideologico, Mr Hollande ammette che le iniezioni di liquidità da parte dell’Ecb non hanno sortito effetto alcuno sull’uscita dalla crisi economica. Pudicamente, Mr Hollande omette di riportare come le liquidità ottenute dalla Banca centrale tramite l’attivazione della stampa di moneta non siano finite nel sistema economico, bensì utilizzate per comprare titoli di stato, riducendo in questa maniera i tassi di interesse che avrebbero dovuto essere corrisposti.

Operazione di per sé non condannabile, ma sotto la condizione che gli stati avessero approfittato di questa rara, ed anche molto costosa, evenienza per eseguire riforme strutturali e ridurre la propria situazione debitoria.

Operazione che si avvia al fallimento proprio per l’incapacità dei governi nazionali, come lo stesso Mr Hollande deve alla fine ammettere:

«if the states and Europe don’t also take their responsibilities, growth can’t restart».

*

Ma allora, cosa dovrebbero fare gli stati aderenti all’Unione Europea ed all’Eurozona? Ridurre le tasse, la burocrazia, l’ingerenza statale nel privato? Nemmeno per sogno.

Mr Hollande è tranchant e ripropone come cura l’idealismo socialista che ha generato la crisi.

«Europe needs a common governance, a common budget for the Euro zone as well as a common investment and borrowing capacity».

In poche parole, a suo dire l’unica medicina sarebbe un’Unione Europea politica, che gestisse appieno l’Eurozona.

Se dal punto di vista teorico l’ipotesi di un’Europa politicamente unita è pur sempre un’ipotesi da non rigettarsi a priori, allo stato attuale delle cose è improponibile. La gente, il popolo votante, non ne vuole sapere. Non esiste consenso popolare su questo tema, ed il Brexit avrebbe dovuto dimostrarlo in modo ben chiaro. Per non parlare poi del Front National che Mr Hollande ha in casa propria.

Non solo. Un’Unione Europea politica non potrebbe prescindere da un’accettazione plebiscitaria tramite referendum da tenersi in tutti gli stati che vi aderissero. Sarebbe il totale conferimento della sovranità nazionale.

Infine, cosa non da poco, se come abbiamo detto l’idea in sé di un’Europa unita politicamente non sia da rigettare a priori, nel contempo l’attuale dirigenza dei singoli stati e dell’Unione è da escludersi in modo assoluto. Non a caso il partito che sostiene Mr Hollande è quotato tra il 135 ed il 17%. In altri termini: devono andarsene.

 


Bloomberg. 2016-10-16. Hollande Says Europe Can’t Only Rely on ECB for Economic Boost

European countries must not rely only on policies of the central bank to foster growth, but also must do their part, French President Francois Hollande said Saturday.

‘’The impulse can’t come only from the European Central Bank,” Hollande said in a speech at a EuropaNova think-tank conference in Paris. The ECB ‘’is doing as much as it can, it’s doing what it has to do, it floods with liquidity, but if the states and Europe don’t also take their responsibilities, growth can’t restart,” he said.

The French president said that European Union member states with a budget surplus must use it to help fuel economic growth while those running a deficit still need to address their competitiveness issues as well as their debts.

For Hollande, Europe needs a common governance, a common budget for the Euro zone as well as a common investment and borrowing capacity.

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