Pubblicato in: Scienza & Tecnica

Premio Nobel per la Chimica spiegato a tutti. [Video].

Giuseppe Sandro Mela.

2016-10-05.

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Premiati Sauvage, Stoddart e Feringa.

*

Nulla da dire: sono stati scelti i migliori.

Per capire bene cosa abbiano fatto sarebbe sufficiente laurearsi in chimica fine, conseguire dopo sei anni un dottorato di ricerca ed infine aver studiato il campo per almeno ancora una decina di anni.

Ma noi gente comune ci accontentiamo di molto meno.

Dalla Technische Universität Dresden ci hanno segnalato questo video, piacevolissimo ed anche molto preciso, ma diretto al grande pubblico: lo può comprendere un bimbo.

Lo condividiamo volentieri con i Lettori.

NanoCar Race, the first-ever race of molecule-cars

 

Ansa. 2016-10-05. Nobel per la Chimica ai meccanici del nanomondo

Il Nobel per la Chimica è stato assegnato a Jean-Pierre Sauvage, dell’università francese di Strasburgo, Sir J. Fraser Stoddart, dell’americana Northwestern University, e Bernard L. Feringa, dell’università olandese di Groningen. I tre ricercatori hanno avuto il merito di avere aperto la strada alla realizzazione delle macchine più piccole mai costruite al mondo.
Aperta la via alla miniaturizzazione

Le prime macchine realizzate dai tre Nobel sono in grado di riprodurre movimenti che le cellule compiono in condizioni naturali, come la contrazione delle muscolari. E’ un Nobel di confine fra la biologia e la tecnologia perchè le ricerche dei tre premiati hanno aperto la strada alla possibilità di realizzare dispositivi sempre più miniaturizzati.  
I meccanici del nanomondo

Hanno aperto la strada alla costruzioni di macchine minuscole, grandi pochi miliardesimi di metro, capaci di muoversi, trasportare farmaci oppure essere comandate a distanza: i tre premi Nobel per la Chimica 2016 sono stati i primi a ‘giocare’ con atomi e molecole usandoli come mattoncini e ingranaggi, i pionieri di una rivoluzione in scala nano.
Autori di vere e proprie macchine fatte da ‘ingranaggi’, interruttori, pompe e rotori ma su scala infinitamente piccola, i lavori di 2 dei Nobel per la Chimica 2016 erano stati presentati già nel 2015 fa dalla rivista Nature come una rivoluzione. Le basi gettate dagli studi dei premiati hanno aperto la strada alla manipolazione di atomi e molecole da poter usare come mattoncini per costruire strutture complesse capaci di lavorare e muoversi a comando.
In particolare uno dei primissimi passi in questa direzione è arrivato nel 1983 con Sauvage che per primo riuscì a mettere insieme due molecole ad anello, legate come in una catena, e farle scivolare l’una all’interno dell’altra. Un secondo passo fondamentale è poi arrivato nel 1991 da Stoddart con il primo rotore, un anello capace di girare attorno a un asse centrale. A mettere a punto il primo vero motore è poi stato Feringa che nel 1999 sfruttando il lavoro dei colleghi ha messo a punto motori molecolari capaci di far ruotare minuscoli oggetti e disegnare la prima ‘automobile nano’.

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