Pubblicato in: Banche Centrali, Finanza e Sistema Bancario, Sistemi Economici

Il Renminbi da oggi entra negli SDR dell’IMF. Cambia un’epoca.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-10-01.

 2016-09-30__dsp_001

Il 30 novembre 2015 l’International Monetary Fund aveva dato il via libera a che dal 1° ottobre 2016 gli SDR includessero il Renminbi:

IMF’s Executive Board Completes Review of SDR Basket, Includes Chinese Renminbi

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«I diritti speciali di prelievo (abbreviato DSP, in inglese special drawing rights o SDRs, in francese droits de tirage speciaux, abbreviato DTS) sono un particolare tipo di valuta. Si tratta dell’unità di conto del FMI (Fondo Monetario Internazionale), il cui valore è ricavato da un paniere di valute nazionali, rispetto alle quali si calcola una sorta di “comune denominatore”: il risultato è il valore dei DSP. Scopo precipuo dei DSP era rimpiazzare l’oro nelle transazioni internazionali: per questo i diritti speciali di prelievo sono definiti anche oro di carta. Fino al 1999 (anno di introduzione dell’Euro come unità di conto), le valute che costituivano il paniere erano: dollaro statunitense, marco tedesco, franco francese, sterlina britannica e yen giapponese. Dal 1999 l’euro ha sostituito il marco ed il franco (il valore approssimativo di 1 euro è pari a 0,76 DSP). Dal 30 novembre 2015 è stato deciso che anche il renminbi cinese sarebbe entrato a far parte del paniere di valute; dal 1º ottobre del 2016 la decisione è stata applicata.» [Fonte]

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«There are six Chinese renminbi trading centers around the world. Fresh data shows that by the end of April 2015, the trading volume in all six centers had reached 250,000,000,000 U.S. dollars per day on average»

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Domani la Cina avrà terminato la sua marcia di avvicinamento alla finanza mondiale. Dal 1° di ottobre il Renminbi costituirà per quattro anni il 10% di un Sdr.

Gran bel risultato per un paese che venticinque anni fa era misero.

Ma, attenzione! Ogni risultato conseguito, per grande che esso sia, deve essere difeso con le unghie e con i denti per poter essere considerato un nuovo trampolino di lancio.

È la prospettiva di pagamento, la fiducia, che mantiene in vita i sistemi economici: senza fiducia oppure senza possibilità di pagare ogni sistema economico si blocca. Nessuno si sogna di produrre alcunché sia poi invendibile. Questo è tutto sommato il problema cardine dell’Occidente.

Se negli anni sessanta del secolo scorso l’Occidente dava ragione di oltre il 90% del pil mondiale, ad oggi la situazione è differente.

Riportando i dati in miliardi di Usd, a fine 2015 il mondo aveva un pil di 73,993.832 mld, gli Usa 18,558.130 (25.08%), l’Unione Europea 16,477.211 (22.27%), il raggruppamento asiatico Russia – Cina – India 14,804.490 (20.01%), i Brics 16,339.270 (22.09%) mld. L’Occidente vale adesso circa il 47% del pil mondiale. I Brics equivalgono l’Unione Europea.

Se nei prossimi quattro anni i trend restassero costanti, il raggruppamento asiatico sarebbe il maggiore, ed i tre gruppi quasi eguali tra di essi. Certamente contano i valori assoluti, ma i trend sono forse meglio aderenti alla realtà, perché ne indicano la dinamica.

Ma nel momento in cui il peso della Cina sul paniere che determina il valore di un Sdr arrivasse al 30%, tutti gli equilibri valutari mondiali sarebbero profondamente variati.

Ci si pensi sopra con calma, senza pregiudizi e senza preconcetti.

Non esiste investimento senza chiara visione del futuro.


CCTV. 2016-09-30. Yuan joins SDR in October.

There are six Chinese renminbi trading centers around the world. Fresh data shows that by the end of April 2015, the trading volume in all six centers had reached 250,000,000,000 U.S. dollars per day on average. For domestic companies, the active Renminbi trading around the world provides them with another way to borrow money overseas.
Wang Lei is the deputy manager of China Huadian Corporation’s Kashi Branch in the Xinjiang Uygur Autonomous Region. Wang used to worry about how to find enough money to maintain his company’s power generation equipment. The problem was solved when the People’s Bank of China launched its trial Renminbi cross-border lending service at the end of last year. Thanks to the trial, all registered companies in Kashi and other economic development zones now can directly borrow Renminbi from outbound lenders.

Wang Xiaodong, a governor from Kashi Branch, PBOC, he said “Our advantage is that there is no cap for the financing. This saved a lot for many companies.”

Wang Lei’s company is among the beneficiaries. Wang’s company borrowed about 200,000,000 yuan via the Renminbi cross-border financing trial in February and July.

“We saved two million yuan in cost to borrow the 200,000,000 yuan. The application is simple and easy. We plan to continue using this service in the future.” Wang Lei said.

Private company owner Li Yufei also enjoyed the service in Kashi. Li’s company trades agricultural machinery at the border. He needs to first buy the machines before selling them. He tried to obtain bank loans but the cost was too high for small and medium sized companies. After the cross-border yuan financing trial began, he could borrow money from foreign lenders as well.

Li Yufei said “I borrowed one million yuan. The interest rate is a little bit more than three percent. It can save a lot for my company.”

Analysts say cross-border yuan financing has no limit on borrowing amounts. So, it is easier for borrowers to get approved. The analysts say that after the yuan joins the Special Drawing Right in October, more and more Chinese companies will be able to get cross-border financing in the future. Moreover, companies can even use the yuan directly in international trade.

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