Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Unione Europea

Bremer Landesbank kaputt. Fine della pappatoria.

Giuseppe Sandro Mela.

2016-07-11.

2016-07-11__bremer-landsbank-835

Bremer Landesbank pubblica, molto correttamente, i propri bilanci.

  1. Reports and Financial Statements (HGB).

Reports and financial statements (2015) (1,78 MB)

Reports and financial statements (2014) (2,75 MB)

Reports and financial statements (2013) (937,05 KB)

Reports and financial statements (2012) (687,36 KB)

Reports and financial statements (2011) (1,11 MB)

Reports and financial statements (2010) (1,06 MB)

Reports and financial statements (2009) (1.004,17 KB)

Reports and financial statements (2008) (917,24 KB)

Reports and financial statements (2006) (4,44 MB)

Reports and financial statements (2005) (1,15 MB)

Reports and financial statements (2004) (1,26 MB)

  1. Consolidated Financial Statements and Group Management Reports (IFRS)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2015) (2,72 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2014) (3,51 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2013) (1,25 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2012) (1,76 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2011) (1,63 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2010) (1,30 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2009) (1,46 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2008) (1,41 MB)

Consolidated Financial Statements and Group Management Report (2007)

  1. Interim Financial Reports (IFRS)

Interim Financial Report (2015) (2,59 MB)

Interim Financial Report (2014) (606,97 KB)

Interim Financial Report (2013) (457,10 KB)

Interim Financial Report (2012) (588,93 KB)

Interim Financial Report (2011) (647,85 KB)

Interim Financial Report (2010) (574,65 KB)

Interim Financial Report (2009) (688,90 KB)

Interim Financial Report (2008) (407,08 KB)

* * * * * * *

Con il Baltic Dry Index a 703 sarebbe stato impossibile che una banca specializzata nel credito marittimo andasse bene. Bremer Landesbank è fallita.

→ Ma non è questo il problema. ←

La Freie Hansestadt Bremen è azionista al 54%. Su 83 seggi, Spd 30, Grüne 13, e Linke 8. Tutti rossi come il fuoco. Né sono da meno i governanti del Niedersachsen, altro azionista di rilievo.

Si son portati via fino gli infissi e le tazze dei w.c.

Come si riscontra in quasi tutte le banche dell’Unione Europea, ovunque vi siano socialisti al governo piazzano sempre uomini di loro fiducia nei Consigli di Amministrazione. Ma militare nella socialdemocratica sembrerebbe essere incompatibile con un qualche rudimento di economia e contabilità. Sicuramente, non con l’onestà.

Solo che costoro fanno gli interessi del partito, non quelli della banca e tanto meno quelli dei clienti.

*

→ Ma nemmeno questo è il vero il problema. ←

Bremer Landesbank ha crediti in sofferenza per 400 milioni nel settore marittimo che le è proprio.

Dietro i crediti in sofferenza vi sono però moltissimi altri buchi, forse meno immediati come urgenza, ma di entità ben maggiore.

Ma nel mondo bancario 400 milioni sono la mancia da lasciare al cameriere del diurno.

*

Al capitale della Bremer concorre la Norddeutsche Landesbank -Girozentrale- oder, insigla Nord/LB, altra banca colonizzata dalla socialdemocrazia tedesca: e molti politici stanno premendo perché questa acquisisca la Bremer.

Nord/LB è una Landesbank tedesca con sede ad Hannover, Braunschweig e Magdeburg. Essa è anche la “Girozentrale” per le casse di risparmio in Niedersachse (Bassa Sassonia), Sassonia-Anhalt e Mecklenburg-Vorpommern (Meclemburgo-Pomerania).

La Nord / LB è attiva nel settore delle energie rinnovabili – khanato dell’Spd , delle  infrastrutture e immobiliare, soprattutto nel finanziamento di navi, aeromobili. Tutti settori di appannaggio dell’Spd, che ci si guadagna da vivere, diciamo, più che dignitosamente.

Già.

Ma tutte le prospezioni elettorali danno in scomparsa l’Spd da quei Länder.

In sintesi estrema e rude.

Se i socialdemocratici salvassero la Bremer Landesbank, alla prossima tornata elettorale consegnerebbero ad AfD una gallina dalle uova d’oro viva a vegeta, e solo loro sanno bene, fin troppo bene, quanto rende tutto l’affaruccio. E gli darebbero anche la Nord / LB, con annessi e connessi. Rimarrebbero senza il cestino per andare all’asilo….

*

Adesso il solito ritornello post-socialista: chi paga i danni fatti? (10 ~ 40 miliardi di euro)?

A rigor di termini, adesso Freie Hansestadt Bremen e Niedersachsen dovrebbero metter mano al loro portafoglio, e pignorare i beni personali dei deputati socialdemocratici nei diversi Länder sarebbe solo atto di giustizia.

Un chirurgo che ammazzasse un paziente in sala operatoria finirebbe diritto in galera e dovrebbe rifondere i parenti. Non si troverebbe nessun motivo per cui non debbano pagare anche i politici.

*

Si faccia attenzione: tutto il resto è aria fritta per imbellettare il nulla.


Sole 24 Ore. 2016-07-10. Bremer Landesbank a rischio default: anche la Germania alla prova del bail-in

Il disastro dei prestiti all’attività marittima rischia di portare all’insolvenza Bremer Landesbank e di mettere alla prova l’intransigenza del Governo tedesco sulle deroghe alla disciplina europea sul bail-in.

La situazione delle banca, che fino a qualche settimana fa sembrava dovesse essere salvata dalla sua casa madre, un’altra delle Landesbanken, le banche controllate dalle regioni, la Nord LB (che ha una quota nella Bremer del 54%), si è aggravata dopo che due dei Governi regionali azionisti, la Bassa Sassonia e la città-stato di Brema, si sono mostrati riluttanti a iniettare nuovo capitale.

I problemi dello shipping, che la vigilanza della Banca centrale europea ha messo quest’anno nel mirino, si stanno rivelando pesanti per il sistema bancario tedesco: sono stati fra le cause delle difficoltà di Commerzbank, che ha ricevuto due salvataggi pubblici negli anni scorsi, e di diverse Landesbanken, fra cui Hsh, la banca di Amburgo e dello Schleswig-Holstein, che ha a sua volta ricevuto a più riprese fondi dalle regioni controllanti. Nei giorni scorsi è emerso che Deutsche Bank ha ceduto parte del suo portafoglio di prestiti all’attività marittima per un valore di circa 1 miliardo di euro, su un’esposizione totale al settore di 5-6 miliardi, secondo l’agenzia Reuters.

La gravità del caso Bremer è esplosa questa settimana quando le obbligazioni convertibili (CoCo) della banca hanno perso oltre il 25% del loro valore nella sola giornata di giovedì, a fronte dell’indisponibilità dei soci pubblici a partecipare a un apporto di capitale. La Bremer Landesbank aveva già annunciato di voler svalutare il portafoglio dei prestiti allo shipping (un settore colpito dal rallentamento del commercio internazionale) per 400 milioni di euro circa e che andava incontro, per l’intero anno, a una perdita di alcune centinaia di milioni di euro.

La Bremer aveva a fine 2015 un attivo di bilancio di circa 29 miliardi di euro. È una delle più piccole Landesbanken, una categoria di istituzioni finanziarie che viene da decenni di disastri e che tradizionalmente è sempre stata coinvolta in tutti i crac finanziari internazionali, compreso quello dei mutui subprime negli Stati Uniti.

La situazione della Bremer è cambiata nell’ultimo mese, dopo che dalla Nord LB avevano fatto sapere che gli azionisti erano pronti alla ricapitalizzazione entro l’anno, quando è emersa la riluttanza dei soci pubblici, in particolare della regione della Bassa Sassonia. Il presidente del Land, Stephen Weill, ha detto che si farà di tutto per salvare la banca, ma che “il vecchio metodo” di iniettare capitali pubblici potrebbe non funzionare. Nel frattempo, sono infatti entrate in vigore le nuove regole europee che prevedono il bail-in di azionisti e obbligazionisti prima di ogni intervento pubblico.

Il Governo di Berlino, che è stato finora il più intransigente nel chiedere l’applicazione del bail-in alle banche italiane si trova ora davanti al dilemma di capovolgere la propria posizione e dover accettare la soluzione dell’intervento del capitale pubblico, in Italia come a Brema, o lasciar fallire la Bremer Landesbank.

Dato che si tratta di un istituto relativamente piccolo, non è detto che alla fine Berlino non opti per questa seconda soluzione pur di salvare in principio. L’esperienza degli ultimi anni insegna però che il Governo tedesco è stato sempre prodigo di aiuti nei confronti dei propri istituti di credito, soprattutto quelli a capitale pubblico o semi-pubblico, che hanno forti legami con la politica locale e nazionale.

Lo scoppio del caso Bremer proprio ora tuttavia complica la narrativa di Berlino che finora aveva cercato di dipingere la crisi bancaria in Europa come una vicenda tutta italiana.

Handelsbatt. 2016-07-08. Kapitalerhöhung für das angeschlagene Geldhaus fraglich

Schiffskredite haben die Bremer Landesbank so in Not gebracht, dass sie ohne staatliche Hilfe nicht überleben kann. Direkte Kapitalhilfen aus Niedersachsen soll es aber wohl nicht geben.

*

Hannover/BremenNiedersachsens Ministerpräsident Stephan Weil (SPD) hält eine gemeinsame Kapitalerhöhung seines Bundeslandes mit Bremen für die angeschlagene Bremer Landesbank (BLB) derzeit nicht für realistisch. „Der klassische Weg, nämlich dass beide Partner das notwendige Kapital bereitstellen, scheint nicht zu funktionieren“, sagte der Regierungschef dem „Weser-Kurier“ (Donnerstag). „Aber wir werden uns alle Mühe geben und die Bremer Landesbank retten.“

Weil reagierte auf Äußerungen seines Bremer Kollegen Carsten Sieling (SPD), der grundsätzlich auch eigene Kapitalhilfen für die BLB nicht ausgeschlossen hatte. Dies werde natürlich ein weiteres Mal geprüft, obwohl es für Bremen ein riesiger Schritt wäre und nach überwiegender Einschätzung mit EU-Vorgaben nicht vereinbar sei, sagte Sieling.

Der BLB steht wegen fauler Schiffskredite ein Fehlbetrag von schätzungsweise 400 Millionen Euro ins Haus. Träger der BLB sind die niedersächsische NordLB (55 Prozent) und das Land Bremen (41 Prozent). Derzeit liegen zwei Lösungsmodelle vor. Entweder bringe Bremen seine Anteile bei der NordLB ein, oder die NordLB erwerbe Bremens Anteile, sagte Weil. „Wenn jetzt doch die Variante Kapitalerhöhung wieder eine stärkere Rolle spielen soll, dann müssen uns das unsere Gesprächspartner und Nachbarn sagen.“

Nota di Senza Nubi.

«Die Norddeutsche Landesbank -Girozentrale- oder auch Nord/LB ist eine deutsche Landesbank mit Sitz in Hannover, Braunschweig und Magdeburg. Das Kreditinstitut ist zugleich Girozentrale für die Sparkassen in Niedersachsen, Sachsen-Anhalt und Mecklenburg-Vorpommern. Die Nord/LB ist in diversen Geschäftsfeldern aktiv. Die Geschäftsbankaktivitäten umfassen Dienstleistungen für  Privat-, Firmen- und institutionelle Kunden. Die Nord/LB ist vor allem in der Finanzierung von Schiffen, Flugzeugen sowie Projekten zu erneuerbaren Energien, Infrastruktur und Immobilien aktiv. Die Nord/LB betreibt Niederlassungen in New York, Singapur, Shanghai und London.»

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